H1N1: poche regole per difendersi
La trasmissione, il vaccino e le leggende metropolitane.
Sono pronte presso medici di famiglia e ambulatori della Asl 30mila dosi di vaccino contro l’influenza pandemica H1N1. Secondo il Dottor Giorgio Zoppi, responsabile del settore di profilassi delle malattie infettive della Asl chiavarese, il picco è atteso attorno a Natale. La campagna di vaccinazione della Asl è già iniziata con buon anticipo rispetto al previsto picco della malattia perché vaccinarsi in tempo diventa importante, specie per gli anziani ed i malati che potrebbero accusare conseguenze pesanti anche da una semplice influenza.
Nel territorio della Asl sono disponibili, tra medici di famiglia e strutture sanitarie, 30mila dosi di vaccino. Il dottor Giorgio Zoppi consiglia la vaccinazione dei soggetti con patologie respiratorie croniche, i diabetici, i cardiopatici. “Insomma, tutti quelli che potrebbero riportare conseguenze a lungo termine dall’influenza. Oltre a loro, consigliamo la vaccinazione a quanti lavorino a contatto con la gente, e soprattutto medici ed infermieri.”
Che tipo di influenza avremo quest’anno?
“I ceppi dovrebbero essere simili a quelli dell’anno scorso. In molti finiranno a letto, ma comunque non sarà nemmeno quest’anno un’influenza particolarmente “cattiva”.
Il Dottor Zoppi invita il personale medico a vaccinarsi, in modo tale da ridurre i rischi di contaminazione durante la prestazione di pubblica assistenza. È consigliata la vaccinazione dei bambini, dei soggetti con predisposizioni croniche e del personale sanitario, in modo da poter prestare assistenza con un 80 per cento in più di sicurezza .
Il vaccino è ritenuto sicuro e sarà disponibile in base ai tempi di produzione delle case farmaceutiche. Per quanto riguarda la scarsa adesione dei medici generici alla vaccinazione (solo il 20per cento nelle Asl dislocate sul territorio), il dottor Zoppi ha proseguito aggiungendo che “sarebbe meglio se adottassero un atteggiamento uniforme a quello del Ministero, proprio perché fino ad oggi non sono stati rilevati effetti collaterali importanti”.
Finora sono 800mila i malati di influenza registrati dal Ministero della Salute, attraverso gli appositi centri di controllo, ma solo la metà dei casi sono pazienti affetti da H1N1. Attraverso la vaccinazione delle categorie a rischio e del personale medico, le risorse che le case farmaceutiche metteranno a disposizione potranno essere utilizzate per ottenere i massimi risultati possibili, con una prevenzione mirata ed efficace. La sintomatologia, come ha ricordato Giorgio Zoppi, è simile a quella della normale influenza stagionale, cioè generalmente benigna, ma, in determinati soggetti, può avere una manifestazione maligna, più aggressiva, con tosse, febbre molto alta, emicranie e difficoltà nella respirazione.
La trasmissione è per via aerea o attraverso il contatto delle mani. Perciò, per contribuire alla prevenzione del virus e non essere un potenziale veicolo di contagio, non appena si accusano questi sintomi, è sufficiente seguire poche regole di igiene. Lavarsi le mani, anche con metodi tradizionali oltre che con disinfettanti, utilizzare i fazzoletti di carta invece di quelli in stoffa e provvedere al proprio auto isolamento, in modo tale da ridurre il rischio che altre persone possano essere contagiate.

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