Gubbio, tutti a scuola di Pdl
La città umbra da anni è vetrina e salotto storico per il Centrodestra.
Gubbio è stata la cornice dell’ottava l’edizione della scuola di formazione politica ideata da Sandro Bondi nel 2002. Una tre giorni di dibattiti e presentazioni nelle splendide sale dell’Hotel dei Cappuccini dove erano presenti ministri, sottosegretari, dirigenti di partito e i due coordinatori del Popolo delle Libertà, Denis Verdini e Ignazio La Russa.
”Tutti sentiamo la mancanza di don Gianni, del suo lungimirante pensiero. Non potevamo non dedicargli questo nostro incontro”. Queste le prime parole della relazione di Sandro Bondi dedicate al ricordo di don Gianni Baget-Bozzo, scomparso nel maggio scorso. Prima del suo intervento era stata trasmessa una lunga intervista del sacerdote-politico sostenitore di Forza Italia prima e del Popolo della Libertà poi alla rubrica” Mixer”.
L’organizzazione è stata puntuale e precisa come ogni anno. Ogni ospite ha ricevuto una cartellina, dei libri, un badge ed il programma della tre giorni. La maggior parte degli interventi è stata preceduta dall’Inno di Mameli. Per gli under 28 anni il coordinamento nazionale ha previsto quote di partecipazione agevolate. Tale opportunità ha consentito anche ai movimenti giovanili di partecipare e di rappresentare così l’aspetto più aggregante dell’attivismo politico. Occasione culturale, sociale ma anche di crescita per i giovanissimi.
In un’atmosfera delle grandi occasioni sono intervenuti giovani e meno giovani, donne e uomini in ugual misura. Sopra i tavoli dei salotti dell’hotel dei Cappuccini c’erano tutti i quotidiani a disposizione degli ospiti, mentre nel giardino esterno un grande maxischermo proiettava discorsi e dibattiti.
Quest’anno il tema principale era la necessità di cambiare l’Italia, la vittoria morale ed elettorale del concetto di “libertà” e l’esigenza, da parte di tutto il Pdl, di sostenere il governo Berlusconi in carica. Particolarmente incisivi gli interventi del presidente della Camera Fini e del sottosegretario Stefania Craxi. Il primo ha illustrato il suo punto di vista sulle attuali scelte politiche del partito e la seconda ha espresso un toccante ricordo del padre Bettino e di come la vicinanza di Don Gianni sia stata preziosa ed illuminante.
Ovviamente la scuola è stata anche occasione per avvicinare i politici e poter confrontarsi con loro, per scattare una fotografia ricordo o farsi autografare l’ultimo libro pubblicato. Il Ministro Brunetta, attesissimo, ha come ogni anno stregato la platea con il carisma ed il temperamento che lo contraddistinguono. Il Ministro Brunetta ha incoraggiato la cittadinanza sulle nuove misure intraprese dal Governo per tutelare il lavoro, l’ordine nella pubblica amministrazione e l’efficienza dei servizi, ha illustrato i principali errori dell’attuale sinistra con un accenno ai tagli al fondo unico dello spettacolo ed una riflessione sulle due Italie, “la prima onesta che lavora e produce e la seconda che sfrutta, sindacalizza ed opprime il merito e lo sviluppo”.
Molti i libri presentati in questa occasione e partecipe il pubblico invitato come anche numerose sono ogni anno le fondazioni e riviste culturali che intervengono quali ad esempio “Ragion Politica”, ”Ideazione” e “L’Ircocervo”. Il tema principalmente sviluppato è stato quello inerente alle tappe ed agli obiettivi del neonato Popolo della Libertà, varie riflessioni sulla politica italiana ed estera, l’influenza dell’opposizione al Governo ed il mantenimento di valori saldi e radicati. Ovviamente non e’ mancato un ”punto” sull’attività governativa, sui prossimi obiettivi e sulle iniziative per i cittadini.
Foto: http://www.casadelvento.it
