Grandi firme del giornalismo con Internazionale a Ferrara
Anche quest’anno, dal 2 al 4 ottobre, le suggestive vie di Ferrara ospiteranno la terza edizione di “Internazionale, festival del giornalismo”. Si potranno incontrare, nei luoghi più insoliti della bellissima città estense, le grandi firme nazionali ed internazionali. Sarà facile prendere un aperitivo con i grandi nomi della cultura, ascoltando musica e assistendo ai dibattiti più insoliti.
Fra le molte novità di quest’anno, la prima edizione del Premio Anna Politkovskaja, intitolato alla giornalista russa uccisa tre anni fa a Mosca e ideato per sostenere il lavoro dei giovani reporter.
Tre giorni di incontri, dibattiti, proiezioni e spettacoli completamente gratuiti. Uno dei temi principali del festival sarà la comunicazione ai tempi dei nuovi media e come sia cambiata la circolazione e la trasmissione delle notizie. Protagonisti degli incontri su questo argomento sono David Randall, senior editor del settimanale britannico “Indipendent on Sunday”, Steven Berlin Johnson, giornalista e fra i più noti divulgatori teconologico-scientifici statunitensi e l’attivista politica e blogger keniana Ory Okolloh. Curiosa poi la creazione di un media center, Casa Current, dall’emittente di Al Gore, che accoglierà blogger, filmaker, giornalisti indipendenti e contributor.
Altro temi trattati saranno le nuove economie asiatiche e la crisi dell’Islanda. Tra gli ospiti ci saranno Bill Emmott, ex direttore del settimanale “The Economist” e autore del libro “Asia contro Asia” (Rizzoli) e la giornalista e saggista statunitense Rebecca Solnit.
Attesissimo per il 4 Ottobre Roberto Saviano, che insieme a Loretta Napoleoni e Misha Glenny discuterà del rapporto tra economia e mafia.
Al festival non ci saranno solo i grandi maestri della carta stampata: uno spazio sarà dedicato a una rassegna di documentari sul mondo dell’informazione e sarà presente Petr Lom, regista di “Letters to the President”, che ha filmato alcune visite del Presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad nelle campagne del paese. Attesa poi la proiezione del documentario The Yes Men Fix the World, film di e con Mike Bonanno e Andy Bichlbaum, contro l’avidità del capitalismo contemporaneo. Il festival vedrà anche la partecipazione del giornalista colombiano Hollman Morris, protagonista di Unwanted Witness. Ciliegina sulla torta il documentario di cinque registi per Medici Senza Frontiere, partner ufficiali dell’evento, tra cui Wim Wenders, dal titolo “Invisibles”.
A raccontare i conflitti politici, sociali e culturali e le incongruenze del nostro paese ci penseranno Joe Sacco, disegnatore e autore di graphic novel, ma soprattutto Marc Lazar, professore di Storia e Sociologia Politica alla Facoltà di Sciences Po di Parigi e alla Luiss-Guido Carli di Roma, e Paul Ginsborg, storico britannico docente di storia contemporanea all’Università di Firenze.
Non basterebbe un intero giornale per raccontare cos’è il Festival Internazionale 2009. Unica soluzione, quindi, è quella di viverlo ed assaporarlo in prima persona.
Per saperne di più: http://festival.internazionale.it/