Gli artisti greci espongono a Milano
Un “Ritorno al Mediterraneo” per riflettere sulla crisi economica partendo dall’arte
In questi giorni estremamente difficili per la Grecia, mentre l’intera Nazione vive attimi di forte tensione, le istituzioni provano a lanciare un timido segnale positivo, dando spazio alla cultura e all’arte del Paese. E proprio attraverso l’arte si prova così a riflettere e a dibattere sulle questioni di attualità legate alla politica e all’economia.
E’ con questa finalità che il Ministero Ellenico per gli Affari Esteri e la Segreteria Generale per i Greci all’Estero, in collaborazione con il Centro Ellenico di Cultura di Milano ed il Club UNESCO di Treviglio e Bergamo “Il Caravaggio” si sono fatti promotori dell’evento “Ritorno al Mediterraneo. Dalla cultura greco-romana alla cultura dell’euro: quale ricchezza per l’Umanità?”. La rassegna, ospitata all’interno dello Spazio Tadini di Milano a partire dal 16 febbraio e fino al prossimo 20 marzo, è un’idea di Pierre Kaloussian Velissiotis e Melina Scalise, che ne sono i curatori.
Ad esporre sono cinque artisti greci contemporanei: Lisa Sotilis, Vivien Dimitakopoulou, Jenny Kodonidou, Dimitris Hordakis e Athena Nikolau.
Tra le opere in mostra troviamo ad esempio i bronzi dorati “Adone” e “Poesia di Safo” realizzati da Lisa Sotilis, l’artista nota anche per aver fatto da assistente a Giorgio De Chirico. Ci sono poi lo “Spettacolo televisivo”, dipinto dall’ateniese Jenny Kodonidou, e il “Padre” in gesso e resina epossidica scolpito da Vivien Dimitakopoulou, giovane artista di origini londinesi che ora vive e lavora in Grecia. Sono esposti anche “Argo”, olio su tela di Dimitris Hordakis, che ha studiato in Italia all’Accademia di Belle Arti di Firenze, e “Vestito rosso e cruciverba”, recentissima opera di Athena Nikolau, artista nata ad Atene e che tuttora vive nella capitale greca.
Da una parte abbiamo dunque la Grecia, lo Stato europeo che in questo momento si trova ad affrontare il più alto rischio di default, e dall’altra la nostra Italia che da questo punto di vista le viene subito dietro e che nella rassegna milanese veste i panni di Paese ospitante. Si tratta di due Nazioni strettamente legate per storia e cultura e che ora, per uno strano scherzo del destino, si trovano ad essere accomunate dall’imperversare della crisi.
E da qui parte la riflessione che è uno dei punti di forza di questa rassegna: perché non provare a risollevarsi partendo proprio dall’arte e dalla cultura? Si, perché in fondo, fanno giustamente notare gli organizzatori di “Ritorno al Mediterraneo”, “le opere d’arte sono espressione del valore di un popolo, a prescindere dai mercati borsistici”. Niente di più vero.
“Ritorno al Mediterraneo. Dalla cultura greco-romana alla cultura dell’euro: quale ricchezza per l’Umanità?”
Milano, Spazio Tadini
Dal 16 febbraio al 10 marzo 2012
Orari: 15.30 – 19.00 (dal martedì alla domenica)
Tutte le informazioni su www.spaziotadini.it
Ingresso gratuito
