Gentilezza, virtù in via di estinzione
Il 13 novembre ricorre la giornata mondiale dedicata alle buone maniere.
“Un ragazzo che ha preso da poco la patente un pomeriggio rimane a piedi in piena campagna con la sua auto senza una goccia di benzina. Chiede allora aiuto a un contadino di un casolare che si trova nelle vicinanze. Il contadino, senza esitazioni, riempie un contenitore con il carburante e glielo consegna. L’automobilista chiede, allora, come avrebbe potuto sdebitarsi, e il contadino risponde: “io sono già soddisfatto, nella vita guardati attorno, c’è molta gente che ha bisogno e non chiede nulla. Aiutala! Anche tu ti sentirai soddisfatto e felice, come lo sono io in questo momento”.
Abbiamo ripreso questo breve aneddoto dal sito www.gentilezza.it per introdurre al meglio il nostro lettore al concetto astratto di gentilezza. Il giovane protagonista della storia si chiama Giorgio Aiassa ed è il presidente del Movimento Italiano per la Gentilezza.
L’associazione nasce in Italia nel 2001 e s’inserisce nel contesto del “World Kindness Movement”, che raggruppa diciotto nazioni, dall’Australia all’India, dagli Stati Uniti alla Nigeria, dalla Scozia, unica nazione europea oltre all’Italia, alla Corea del Sud.
“Il Movimento si propone di diffondere la virtù della gentilezza – dice la professoressa Anna Maria Ferrari, una delle menti dell’associazione – che non deve esser confusa con la bontà, l’educazione o l’ossequio puramente formale, ma deve esser un riflesso esteriore di un moto interiore verso il prossimo, il frutto del rispetto verso se stessi e verso la natura “
L’organizzazione italiana ha sede a Parma e vive grazie ai propri finanziamenti. Ha all’attivo molte iniziative come i concorsi “Parma città gentile”, le sponsorizzazioni di concerti della Corale Verdi e la partnership con l’Automobil Club di Parma.
“Attualmente – spiega la professoressa Ferrari – stiamo preparando due eventi: il primo è il progetto “Diario della Gentilezza”, che si realizzerà fra ottobre 2009 e maggio 2010, presso Scuola Maria Luigia di Parma: l’idea è quella di creare un diario di classe, su cui gli studenti scriveranno osservazioni e segnalazioni riguardanti un compagno che si sia distinto per gentilezza attraverso un comportamento, un’azione o un gesto. Ogni mese le raccoglieremo – continua la Ferrari – e poi attiveremo un sistema di valutazione simile a quello Grande Fratello: ci saranno le nomination, ma per motivazioni opposte a quelle del reality. Sarà la gentilezza invece dell’antipatia, infatti, il requisito principale su cui si baserà la decisione delle nomination. Inoltre – conclude la Ferrari – alla fine dell’anno una commissione composta da tre rappresentanti dei docenti e due rappresentanti del MIG stileranno la classifica dei tre alunni “più nominati”, assegnando loro un premio che sarà costituito da materiale scolastico o libri. I migliori estratti del Diario – infine, saranno pubblicati sulla stampa locale”.
L’altra iniziativa in via di sviluppo ricorda un po’ il film “Un sogno per domani” con Kevin Spacey ed Helen Hunt, in cui un bambino inventava “il passafavore “, una specie di catena del bene: il movimento distribuirà dei bigliettini con stampata la frase ”Procurati, con un atto gentile, l’occasione per passar di mano questo biglietto “. Chiunque compia un atto gentile non dovrà accettare ringraziamenti o ricompense ma dare questo semplice bigliettino alla persona aiutata, per stimolarlo a compiere una buona azione e passare così ad un altro il biglietto. Sul sito www.gentilezza.it sarà presto scaricabile il cartoncino della “buona azione”.
A breve sarà istituito il primo Premio Nazionale della Gentilezza e le segnalazioni potranno esser inviate da tutta Italia tramite il forum sul sito.
Bisogna ricordare, poi, che il 13 novembre ricorre la Giornata Mondiale della Gentilezza: in quell’occasione qualsiasi gesto gentile, anche piccolo, sarà apprezzato: lasciare il ticket di un parcheggio che non abbiamo sfruttato interamente perché abbiamo sostato meno del previsto o raccogliere una cartaccia dalla strada e metterla nel cestino. Basterà poco per partecipare.
