0

Festa dell’8 Marzo

Share on Facebook
Share on LinkedIn
Share on StumbleUpon
Bookmark this on Delicious

Era l’8 Marzo 1908. Probabilmente molti non ricordano o forse ignorano, addirittura, le origini di quella che è stata definita “festa della donna”.

Quella che è diventata una delle tante feste consumiste, pensiamo solo alla folla di donne nei locali in occasione dell’8 marzo o ai banchetti di mimose ad ogni angolo delle strade , affonda, invece, le sue radici nel lontano 1908 riportando alla memoria una triste vicenda.

In quell’anno un gruppo di operaie della Cotton, industria tessile di New York, scioperò contro le terribili condizioni in cui erano costrette a lavorare. Lo sciopero proseguì per molte giornate ma fu proprio l’8 marzo che il proprietario dell’azienda decise di bloccare le uscite dalla fabbrica alle operaie. All’azienda venne appiccato il fuoco e le 129 operaie che erano rimaste rinchiuse all’interno, morirono bruciate.

Successivamente questa data venne proposta come giornata di lotta internazionale, a favore delle donne, in ricordo della tragedia.

Questa triste vicenda, ha dato il via negli anni immediatamente successivi ad una serie di celebrazioni che per un primo momento furono circoscritte agli Stati Uniti con l’unico scopo di ricordare l’orribile fine delle operaie morte nel rogo della fabbrica.

Con il passare degli anni si moltiplicarono le rivendicazioni femminili in merito al lavoro e alla condizione sociale, e la data dell’8 marzo cominciò ad assumere un importanza mondiale, diventando per merito delle associazioni femministe, il simbolo delle vessazioni che la donna ha dovuto subire nel corso dei secoli ed il punto di partenza per il proprio riscatto.

Il fiore simbolo dell’8 marzo, la mimosa, fu scelto dall’UDI (Unione Donne Italiane) nel 1946 per il primo 8 marzo del dopoguerra. Sebbene si ritenga che la mimosa come simbolo della festa della donna sia stata una scelta più che altro causale, in realtà le piccole sfere gialle, che compongono il grappolo del fiore vogliono simboleggiare l’unione delle donne.

Diverse anche questo anno le iniziative in Italia. Tra le tante, la più bella viene dal ministero dei beni culturali che ha disposto l’ingresso gratuito presso musei, aree archeologiche, biblioteche per tutte le donne, nelle giornate del 6 e del 7 marzo.

Le donne sono ancora nelle piazza, per difendere il diritto alla pace, al lavoro, alla vita senza violenza, per vivere le strade e la città senza paura” (Slogan UDI 1984).

Commenti

Leave a Reply




If you want a picture to show with your comment, go get a Gravatar.

*