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	<title>Ghigliottina.it</title>
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	<description>Settimanale online di informazione</description>
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		<title>Basket: playoff Serie A, via alle danze</title>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 07:02:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Brienza</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[Banco di Sardegna Sassari]]></category>
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		<description><![CDATA[
Parte domani la postseason. Siena, Cantù, Milano: un titolo per tre

Quali saranno le grandi sorprese? Chi otterrà i pass per l&#8217;Eurolega del prossimo anno? E soprattutto, riuscirà qualcuno a far crollare dopo cinque anni l&#8217;impenetrabile impero della Montepaschi? Queste le domande che trainano l&#8217;Italia cestistica verso i playoff 2012, quelli che potrebbero rappresentare la prima lotta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"><em><strong>Parte domani la postseason. Siena, Cantù, Milano: un titolo per tre<span id="more-20544"></span></strong></em></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">Quali saranno le grandi sorprese? Chi otterrà i pass per l&#8217;Eurolega del prossimo anno? E soprattutto, riuscirà qualcuno a far crollare <strong>dopo cinque anni</strong> l&#8217;impenetrabile impero della <strong>Montepaschi</strong>? Queste le domande che trainano l&#8217;Italia cestistica verso i playoff 2012, quelli che potrebbero rappresentare la prima lotta per il titolo <strong>veramente equilibrata</strong> da un lustro a questa parte.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"><img class="alignleft size-medium wp-image-20550" title="pesaro cantù" src="http://www.ghigliottina.it/new/wp-content/uploads/2012/05/pesaro-cantù-200x112.jpg" alt="pesaro cantù" width="200" height="112" />Anche nel Belpaese è dunque giunta l&#8217;ora del non ritorno. Quarti e semifinali al meglio delle cinque partite, con <strong>formato 2-2-1</strong> (le prime due gare in casa della squadra col fattore campo, poi due in trasferta e l&#8217;eventuale bella nuovamente fra le mura amiche), finale al meglio delle sette: questa la formula, inaugurata due anni fa, che permette equilibrio e ribaltamenti.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"><strong>Otto squadre, tre contendenti principali</strong>. Favorita d&#8217;obbligo ovviamente rimane Siena, forte della cementazione e dell&#8217;esperienza di questo gruppo pluricampione in carica sotto <strong>Pianigiani</strong>. Subito dietro Milano, la squadra più in forma al momento oltre che la <strong>grande rivale</strong> annunciata dei senesi dopo un ricchissimo mercato estivo, e Cantù, grazie ad un<strong> sistema</strong> che le ha permesso di raggiungere la finale dello scorso anno, poi persa 4-1, e l&#8217;Eurolega. A seguire un focus su tutte le serie, con impressa nella mente la regola numero uno di ogni playoff: <strong>tutto è possibile</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"><span style="font-weight: bold; ">Montepaschi Siena (1) – Cimberio Varese (8)</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">Non ci si dovrebbe sbilanciare in questa maniera – e non è nostro stile farlo, ma questa serie è già scritta.<strong> Siena ha perso quattro partite totali nelle ultime cinque postseason</strong>, e tutte con squadre che avevano armi senz&#8217;altro maggiori di quanto possa disporre la <strong>Cimberio di Recalcati, già contenta</strong> di poter partecipare ai playoff per la seconda volta consecutiva. Per i verdi, sostanzialmente, un&#8217;occasione per scaldare i motori e continuare ad inserire <strong>Maciulis</strong> nei meccanismi in vista dei prossimi turni.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"><span style="font-weight: bold; ">Banco di Sardegna Sassari (4) – Canadian Solar Bologna (5)</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">Il <strong>Coach of the Year Meo Sacchetti</strong> porta di nuovo la sua Sassari ai playoff, stavolta col fattore campo a favore, dopo la speranza di gara-1 dell&#8217;anno scorso contro Milano. La Virtus però è squadra molto ostica, con il terzo classificato &#8211; primo escludendo i senesi &#8211; nei voti all&#8217;MVP <strong>Sanikidze</strong>. Entrambe squadre prevalentemente casalinghe, il 25 marzo al <span style="line-height: 14.25pt; ">PalaSerradimigni</span><span style="line-height: 14.25pt; "> finì addirittura 89-55. Le V Nere vogliono vendicarsi, in una serie che si annuncia molto incerta, <strong> </strong><strong>per avere l&#8217;onore di sfidare Siena</strong> (0-2 in stagione contro Bologna) in semifinale.</span></p>
<p style="margin-bottom: .0001pt; text-align: justify; line-height: 14.25pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Georgia;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"><span><strong>Bennet Cantù (3) – Scavolini Siviglia Pesaro (6)</strong></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"><span>Per un breve periodo le due tifoserie, fra le più calde d&#8217;Italia, metteranno da parte gemellaggio ed amicizie personali ed incendieranno questa serie particolarmente interessante.<strong><span><strong> </strong></span><span><strong>Cantù</strong></span><span><strong> </strong></span></strong>è costruita per esser<span> <strong> </strong><span><strong>più forte e profonda</strong></span></span>, ed i vari Micov, Shermadini e Scekic dovrebbero rientrare tutti dopodomani dopo<span> <strong> </strong><span><strong>infortuni</strong></span><span><strong> </strong></span></span>di discreta entità. I biancorossi, dal canto loro, hanno già dimostrato di poter mettere in difficoltà i brianzoli in regular season, e probabilmente potranno contare sul ritorno del centro titolare Cusin, tornando anch&#8217;essi al completo.<strong><span><strong> </strong></span><span><strong>Una serie aperta</strong></span></strong><span> </span>e probabilmente foriera di buon gioco ed emozioni.</span></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Georgia;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"><span><span><span><strong><strong>EA7 Emporio Armani Milano (2) – Umana Venezia (7)</strong></strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"><span>Inizierà contro una delle grandi sorprese della stagione<strong><span><strong> </strong></span><span><strong>la crociata di Scariolo</strong></span><span><strong> </strong></span></strong>e della sua EA7 verso la terza finale in quattro anni, per cacciare una vittoria inseguita dal lontano 1996. Le Scarpette Rosse negli ultimi tempi hanno messo a posto i problemi iniziali di<span> <strong> </strong><span><strong>amalgama</strong></span></span>: difficilmente soffriranno contro un&#8217;Umana che ha perso entrambi gli scontri stagionali ma è approdata ai playoff al primo anno di massima serie.<strong><span><strong> </strong></span><span><strong>Un traguardo già accettabile</strong></span></strong>. Il primo turno servirà soprattutto per dare il benvenuto al nuovo<span> <strong> </strong><span><strong>Dentmon</strong></span></span><span> </span>nel roster dei grandi rivali di Siena per il titolo.</span></p>
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		<title>Europa al bivio con Hollande</title>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 07:01:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angela Cannito</dc:creator>
				<category><![CDATA[Esteri]]></category>
		<category><![CDATA[Angela Merkel]]></category>
		<category><![CDATA[asse franco-tedesco]]></category>
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		<description><![CDATA[
Come potrebbe cambiare la governance europea con il nuovo Presidente francese?

Il voto del 6 maggio scorso e l’elezione di François Hollande a Presidente della Francia sembrano aver segnato un netto punto di svolta per l’ Europa e la sua governance. In seguito alle dichiarazioni fatte in campagna elettorale dal neo Presidente socialista sono in molti, infatti, a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>Come potrebbe cambiare la governance europea con il nuovo Presidente francese?<span id="more-20536"></span><br />
</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il voto del 6 maggio scorso e l’elezione di <strong>François Hollande</strong> a Presidente della Francia sembrano aver segnato un <strong>netto punto di svolta per l’ Europa e la sua governance</strong>. In seguito alle dichiarazioni fatte in campagna elettorale dal neo Presidente socialista sono in molti, infatti, a chiedersi come cambierà e che conseguenze avrà la sua politica in ambito europeo.<br />
Non c’è alcun dubbio che nei francesi &#8211; come in molti europei &#8211; vi sia un forte desiderio di cambiamento: Hollande sembra voler cavalcare l&#8217;onda del malcontento, <strong>ma sarà davvero in grado di tener fede alle promesse fatte?</strong></p>
<div id="attachment_20558" class="wp-caption alignleft" style="width: 210px"><a href="http://greekcrisis.net"><img class="size-medium wp-image-20558" title="01" src="http://www.ghigliottina.it/new/wp-content/uploads/2012/05/01-200x136.jpg" alt="Vignetta sul futuro asse franco-tedesco" width="200" height="136" /></a><p class="wp-caption-text">Vignetta sul futuro asse franco-tedesco</p></div>
<p style="text-align: justify; ">Per tutto il periodo elettorale, il leader del partito socialista ha espresso la voglia di porre<strong> fine alle politiche di austerity</strong> e al contempo <strong>incentivare la crescita </strong>in Europa, apportando modifiche e rivedendo i criteri del Fiscal Compact, il patto di bilancio europeo. Nell’ultimo dibattito televisivo contro Sarkozy, il leader socialista ha fatto anche  riferimento alla posizione del primo ministro italiano Mario Monti per corroborare le proprie tesi sul fatto che <strong>“l’austerity” non sia sufficiente in questa fase, ma che siano necessarie misure di sviluppo.</strong></p>
<p style="text-align: justify; ">Hollande, una volta insediatosi all’Eliseo, potrebbe cercare la collaborazione dell’Italia e di altri partner dell’Europa del sud per rovesciare la politica del rigore finora imposta da Angela Merkel<strong>. </strong>Una scelta che porterebbe ad un capovolgimento di ruoli nell’asse franco-tedesco: in questo modo, infatti, la Francia si ritroverebbe in una <strong>posizione di dominio</strong> nei confronti della Germania e al centro dell’Unione Europea.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma la realizzazione di questo progetto sembra <strong>più un&#8217;utopia</strong> che una realtà concreta. Hollande  può anche essere intenzionato a cambiare il quadro economico europeo, ma dovrà saper affrontare una realtà complessa, come quella attuale. Avrà il compito di dialogare con la Germania, ma non solo: non potrà trascurare il ruolo tenuto dai mercati finanziari e della stessa Banca Centrale Europea, che decide la politica monetaria dell&#8217;Ue.</p>
<p style="text-align: justify;">Qualora l&#8217;alleanza francese con gli Stati dell&#8217;Europa meridionale divenisse realtà,  l’immagine della Francia potrebbe risultare danneggiata: non sarebbe più vista come una delle economia più solide di tutta l&#8217;Unione. Per questo, la percezione del Paese sui mercati finanziari potrebbe peggiorare. In più, un contrasto aperto tra Parigi e Berlino scatenerebbe tensioni e provocherebbe una <strong>scossa sismica nelle fondamenta dell’Ue e della moneta unica</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Sulla base di queste considerazioni, molti analisti credono che Hollande farà presto marcia indietro nei confronti della Germania e che alcuni piccoli compromessi tra i due Paesi manterranno in piedi l’alleanza franco-tedesca,  ormai al centro dell’Ue.<strong> A quanto pare, non saranno sufficienti Hollande e le sue promesse a cambiare l’Europa e la sua rotta.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Intanto nella mattinata di ieri Hollande, dopo la cerimonia ufficiale di insediamento all’Eliseo, nel suo discorso ha ribadito la volontà di “aprire una nuova strada in Europa” , volando poi a Berlino per l’incontro di oggi con la cancelliera tedesca<strong> Angela Merkel</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Un incontro che vede la <strong>leader dell&#8217;esecutivo teutonico in difficoltà</strong>, in seguito alla batosta elettorale subìta dal suo partito in Westfalia-Reno, il land tedesco più popoloso della Germania. In questa regione, è la sinistra socialdemocratica ad aver avuto la meglio, la stessa che invoca un <strong>cambio di passo</strong> verso la crescita. Forse, il vento sta cambiando anche a Berlino e dintorni. Comunque, solo dopo che <em>monsieur</em> Hollande e <em>Frau</em> Merkel si saranno confrontati, si potranno capire le prossime mosse dell&#8217;Europa in merito all&#8217;austerità e alla questione greca, con <strong>Atene ormai sempre più lontana</strong> dal resto della Ue.</p>
<p style="text-align: justify;">(fonte immagine: greekcrisis.net)</p>
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		<title>Il punto sulla Superbike</title>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 07:00:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Mastrofrancesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>
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		<description><![CDATA[
Biaggi resta in testa alla classifica, ma dietro di lui scalpitano. Lotta per il titolo sempre più accesa
Dopo cinque prove del mondiale regna l’incertezza. Nessuno dei pretendenti al titolo sembra superiore agli avversari e l’equilibrio dei valori in pista ha finora reso incerta e combattuta ogni gara.
In testa, dopo l’ultima prova a Donington troviamo Max Biaggi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Biaggi resta in testa alla classifica, ma dietro di lui scalpitano. Lotta per il titolo sempre più accesa<span id="more-20525"></span></strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Dopo cinque prove del mondiale regna l’incertezza</strong>. Nessuno dei pretendenti al titolo sembra superiore agli avversari e l’equilibrio dei valori in pista ha finora reso incerta e combattuta ogni gara.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><img class="alignleft size-medium wp-image-20570" title="superbike" src="http://www.ghigliottina.it/new/wp-content/uploads/2012/05/superbike-200x144.jpg" alt="superbike" width="200" height="144" />In testa, </strong>dopo l’ultima prova a Donington troviamo <strong>Max Biaggi</strong> con 128.5 punti. Il pilota romano è riuscito a vincere soltanto nella gara d’apertura in Australia a Phillip Island ma la continuità nel conquistare buoni piazzamenti lo ha aiutato a mantenere il primato. La sua Aprilia non sembra un fulmine come quella che due anni fa che lo portò alla conquista del titolo, ma il “corsaro” riesce con la classe e l’esperienza a soccombere alle carenze della sua moto.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La certezza</strong> almeno per quanto riguarda <strong>il sabato</strong> è sicuramente <strong>Tom Sykes</strong>. La sua Kawasaki sul giro singolo ha dimostrato di essere ampiamente la miglior moto in circolazione. Peccato che dopo alcune tornate abbia la tendenza a usurare in modo vistoso le gomme. Ecco perché il pilota britannico non è riuscito ad ottenere più di quello che avrebbe meritato. In molte occasioni nei primi giri ha dato distacchi importanti, salvo poi perdersi nella seconda parte di gara, quando l’aderenza viene inevitabilmente a mancare. Per lui soltanto una vittoria in gara-2 a Monza, secondo posto nel mondiale con 123.5 punti e molti rimpianti.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Jonathan Rea </strong>segue in classifica generale a quota 108. Il pilota nordirlandese, autore di un sorpasso al limite nell’ultima curva di gara-2 proprio a Donington, è la scheggia impazzita del campionato. La sua Honda ha tutte le carte in regola per poter stare tra i primi e la guida, sempre al limite, gli permette spesso di inserirsi tra i migliori, soprattutto con importanti rimonte nelle seconde parti di gara.</p>
<p style="text-align: justify;">E <strong>Carlos Checa</strong>? Il campione in carica sembrava in grado di ricreare il vuoto dello scorso anno ma, dopo gara-2 nella prova d’apertura di Phillip Island e la doppietta sul seguente circuito di Imola, ha smarrito la retta via. Complici varie disavventure, il pilota spagnolo ha lasciato sull’asfalto molti punti fondamentali fermandosi a 105.5 in classifica e, al momento, <strong>non sembra</strong> in grado di poter essere <strong>competitivo al suo massimo</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Marco Melandri </strong>nell’ultima gara-1 a Donington <strong>ha scritto un piccolo pezzo di storia</strong>, prima vittoria in assoluto <strong>per la Bmw</strong> nel mondiale Superbike dal suo esordio nel 2009. Il ravennate ha iniziato la stagione con qualche problema ma sembra in grado di dare continuità ai risultati e, con qualche piazzamento importante, i 31 punti che lo separano da Biaggi potrebbero non essere troppi.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La classifica</strong>, almeno per quanto riguarda i pretendenti al titolo, dopo cinque gare, <strong>recita</strong>: 1° &#8211; Biaggi 128.5; 2° &#8211; Sykes 123.5; 3° &#8211; Rea 108; 4° &#8211; Checa 105.5; 5° &#8211; Melandri 97.5; 6° &#8211; Haslam 89; 7° &#8211; Guintoli 85.</p>
<p style="text-align: justify;">L’incertezza e l’equilibrio rendono ogni gara bella ed avvincente. La Superbike quest’anno sta incollando sempre più tifosi e appassionati davanti al teleschermo per vedere le evoluzioni in pista dei centauri. Anche il nove volte campione del mondo <strong>Valentino Rossi</strong> dopo la gara di Donington <strong>ha tweettato</strong> :” <em>Che razza di gara la Superbike! Che bagarre, bravi tutti </em>”. E se lo dice lui, c’è da credergli.</p>
<p style="text-align: justify;">Il prossimo appuntamento è per il 28 maggio sul circuito statunitense del Miller Motorsports Park.</p>
<p style="text-align: justify;">(fonte immagine: infomotori.com)</p>
]]></content:encoded>
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		<title>La sfida di Obama</title>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 07:00:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mirko Gentili</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
Il presidente Usa continua la sua battaglia per i diritti civili di donne e gay

 
“Credo che le coppie dello stesso sesso dovrebbero potersi sposare”. Questa l’affermazione di Barack Obama ai microfoni della “Abc”, in un’intervista dello scorso mercoledì che ha fatto il giro del mondo. A fare scalpore è la sua posizione a favore dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Il presidente Usa continua la sua battaglia per i diritti civili di donne e gay</em><span id="more-20560"></span><br />
</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>“Credo che le coppie dello stesso sesso dovrebbero potersi sposare”</strong>. Questa l’affermazione di <strong>Barack Obama</strong> ai microfoni della “Abc”, in un’intervista dello scorso mercoledì che ha fatto il giro del mondo. A fare scalpore è la sua posizione a favore dei <strong>matrimoni omosessuali</strong>, resa nota ai media in seguito al referendum sulle nozze gay avvenuto nel North Carolina, nel quale gli elettori contrari sono stati la maggioranza dei votanti.</p>
<div id="attachment_20566" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.flickr.com/photos/suzymushu/3197373298/sizes/q/in/photostream/"><img class="size-full wp-image-20566" title="obama" src="http://www.ghigliottina.it/new/wp-content/uploads/2012/05/obama.jpg" alt="Il Presidente USA Barack Obama" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Il Presidente USA Barack Obama</p></div>
<p style="text-align: justify; ">Obama è il primo inquilino della Casa Bianca ad essersi espresso così chiaramente su un tema tanto spinoso: ben <strong>31 sono gli Stati americani che vietano le unioni matrimoniali</strong> <strong>tra persone dello stesso sesso</strong>, mentre solo <strong>7 le approvano</strong>. A farlo sono il Massachussetts, l’Iowa, il Vermont, il New Hampshire, il Connecticut, lo Stato di New York e il Distretto di Columbia.</p>
<p style="text-align: justify; ">Un argomento, questo, che <strong>contrappone inevitabilmente </strong>molti democratici al partito conservatore e agli elettori cristiani degli Usa.</p>
<p style="text-align: justify;">Infatti, se <strong>Mitt Romney</strong> – lo sfidante di Obama nella corsa alla Casa Bianca – ha già confermato la sua <strong>contrarietà ai matrimoni gay</strong>, lo stesso elettorato religioso rischia di allontanarsi dall’orbita dell&#8217;attuale Presidente. Si parla di <strong>60 milioni di persone</strong>, “swing voters”, <strong>indecisi</strong>, che potrebbero anche cambiare l’esito di una consultazione elettorale.</p>
<p style="text-align: justify;">Tuttavia, <strong>non è il primo scontro</strong> che si consuma tra Barack Obama e i rappresentanti delle più importanti confessioni cristiane presenti nel Paese, in primis quella cattolica.</p>
<p style="text-align: justify;">Già alcuni mesi fa, venne duramente osteggiata l’iniziativa governativa grazie alla quale <strong> i contraccettivi per le donne</strong> lavoratrici sarebbero stati<strong> gratuiti</strong>, pagati dalle aziende in cui svolgevano la loro professione.</p>
<p style="text-align: justify;">L’<strong>arcivescovo di New York Timothy Dolan </strong>scese in campo per opporsi ad una norma che, a suo dire, andava contro la libertà di fede. Strutture religiose come scuole e ospedali erano obbligate ad erogare anticoncezionali, se richiesti.</p>
<p style="text-align: justify;">Alla fine, si trovò un <strong>compromesso</strong>: il governo statunitense decise che sarebbe stata l’assicurazione sanitaria a coprire i costi dei medicinali contraccettivi per i dipendenti di ospedali e scuole confessionali, garantendo le libertà di donne e credenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Ora, è di nuovo il più alto rappresentante della Chiesa Cattolica nella “Grande Mela” a pronunciarsi contro le parole di Obama: “Il matrimonio <strong>e’ solo l’unione fra un uomo e una donna </strong>e la Chiesa non potra’ tacere di fronte a parole o azioni che minerebbero questo istituto, pietra angolare della società”.</p>
<p style="text-align: justify;">L’elettorato cristiano nel 2008 per gran parte non seguì le raccomandazioni fatte dai capi religiosi, ma diede fiducia a Barack Obama. Sarà così anche nelle presidenziali di novembre?</p>
<p style="text-align: justify;">Certo è che, stando ad alcuni sondaggi effettuati dal <a href="http://www.people-press.org/2012/05/14/half-say-view-of-obama-not-affected-by-gay-marriage-decision/1/" target="_blank">Pew Research</a>, l’affermazione del presidente afro-americano <strong>non ha</strong>, di fatto, <strong>cambiato l’opinione </strong>che gli elettori intervistati avevano su di lui, per il <strong>52%</strong> dei casi.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra quelli interpellati, addirittura il <strong>60%</strong> della categoria <strong>“indipendenti” </strong>e il <strong>52%</strong> dei democratici ha affermato che ciò che pensavano su Obama prima dell’intervista all’Abc era rimasto inalterato. Lo stesso valga per il 62% di <strong>under-30 intervistati,</strong> che non hanno cambiato idea su Obama, dopo l’annuncio sui matrimoni gay. Addirittura tra gli afro-americani, il 68% di essi è rimasto della stessa opinione sul “loro” Presidente.</p>
<p style="text-align: justify;">Quindi, sembrerebbe che queste frasi sulle nozze gay <strong>non abbiano particolarmente sfavorito</strong> Obama nella sua corsa presidenziale, tanto più che cresce il consenso verso questo tipo di unioni, secondo un altro sondaggio del <a href="http://www.people-press.org/2012/04/25/more-support-for-gun-rights-gay-marriage-than-in-2008-or-2004/" target="_self">Pew Research</a>: il 47% degli americani intervistati vede di “buon occhio” il matrimonio tra persone omosessuali, quando appena 4 anni fa erano il 39%.</p>
<p style="text-align: justify;">(fonte immagine: Flickr/Ethan Bloch)</p>
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		<title>Giro: Cavendish re della 1^ settimana</title>
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		<pubDate>Mon, 14 May 2012 07:05:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Samuele Perotti</dc:creator>
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Hesjedal resta in rosa. Per l’Italia arrivano le vittorie di Pozzovivo e Tiralongo
Quattro maglie rosa, 6 vincitori di tappe, cadute e tanto agonismo, sono questi gli elementi che hanno contraddistinto la prima settimana del 95° Giro d’Italia. Dopo i 3 giorni in terra danese, caratterizzati da vento e freddo, la carovana rosa in Italia ha [...]]]></description>
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<p style="text-align: justify;"><strong><em>Hesjedal resta in rosa. Per l’Italia arrivano le vittorie di Pozzovivo e Tiralongo<span id="more-20465"></span></em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Quattro maglie rosa, 6 vincitori di tappe, cadute e tanto agonismo</strong>, sono questi gli elementi che hanno contraddistinto la prima settimana del 95° Giro d’Italia. Dopo i 3 giorni in terra danese, caratterizzati da vento e freddo, la carovana rosa in Italia ha trovaot temperature elevate che hanno reso la corsa molto dura. Tutto è possibile in classifica: le prime salite infatti non hanno fatto selezione ma hanno comunque dato qualche buona indicazioni.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><img class="alignleft size-medium wp-image-20491" title="Cavendish giro3" src="http://www.ghigliottina.it/new/wp-content/uploads/2012/05/Cavendish-giro3-145x200.jpg" alt="Cavendish giro3" width="145" height="200" />Il protagonista è stato il campione del mondo Mark Cavendish.</strong> L’inglese conquista 2 vittorie di tappa ma deve rinunciare al tris nella 3^ frazione a causa di una caduta (coinvolta anche la 1^  rosa Phinney) causata da una mossa scellerata di Ferrari. Le conseguenze dell’incidente si sono fatte sentire nella 6^ tappa, quando l’iridato è giunto al traguardo 30” prima del tempo massimo. Nei tre arrivi per velocisti della prossima settimana Cavendish dovrà vedersela con <strong>l’australiano Goss</strong> (2 secondi posti e 1 vittoria), che indossa la maglia rossa.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Per gli italiani è stata una settimana agrodolce</strong>. L’inizio non è stato positivo e gli azzurri non hanno saputo far meglio del 3° posto di Bennati a Fano. Nel weekend sono giunte le soddisfazioni: venerdì <strong>Malori</strong> con intelligenza e una fuga da lontano ha conquistato la maglia rosa. Sabato e domenica sono arrivate le prime vittorie di tappa: <strong>Tiralongo</strong> ha avuto la meglio in volata su Scarponi sul muro di Rocca di Cambio. Ieri invece è stato <strong>Pozzovivo</strong> a vincere dopo una bella azione solitaria.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Le indicazioni che escono da questa prima settimana sono importanti</strong>. Outsider alla vigilia <strong>Hesjedal </strong>ha conquistato la rosa sabato e l’ha difesa coi denti domenica. Tra i super favoriti il più pimpante sembra <strong>Rodriguez. </strong><strong>L</strong>o spagnolo è andato bene a cronometro e in salita ed è 2° a 9” dal leader. <strong>Basso</strong> ha limitato i danni nelle prove contro il tempo e ha pagato 9” negli arrivi non adatti a lui. <strong>La coppia Lampre preoccupa: Cunego</strong> non è mai entrato nel vivo della corsa ed è il più lontano degli uomini di classifica. <strong>Scarponi</strong> ha dato segnali di ripresa ma ha perso molto a cronometro e non sembra quello dello scorso anno. <strong>Kreuziger</strong> ha preferito risparmiare le energie, certo di poter contare su un vero squadrone.</p>
<p style="text-align: justify;">Infine, le mine vaganti restano <strong>Schleck </strong>e Pozzovivo. Il lussemburghese sembra molto più in condizione di quanto si pensasse e sulle prime salite è stato protagonista. L’uomo Colnago si è dimostrato il più forte in salita (come a inizio di stagione) e ha una buona squadra di giovani alle spalle. Perde però troppo a cronometro e bisogna vedere come reagirà quando i rivali lo marcheranno stretto.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Nella 2^ settimana non solo velocisti. Saranno 2 le frazioni imprevedibili</strong> adatte ai cacciatori di tappa. Nell’arrivo di Assisi e nella tappa ligure Pozzato e Visconti non potranno più nascondersi ma dovranno stare attenti anche a scalatori veloci come Schleck o Rodriguez che andranno a caccia di abbuoni.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Infine sabato ci sarà l’antipasto all’ultima durissima settimana</strong>. La Cheraso-Cervinia di 205 km con due salite non durissime (pendenza media 5% massima 12%) ma estremamente lunghe negli ultimi 70 km: il <strong>Col de Joux</strong> misura 22 km mentre l’ascesa finale ben 27. Non ci saranno distacchi importanti ma chi vuole prendersi il Giro non potrà mancare questo appuntamento.</p>
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		<title>Internazionali, grande tennis a Roma</title>
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		<pubDate>Mon, 14 May 2012 07:04:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Graziano Rossi</dc:creator>
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Secondo anno di torneo combined. Anche il 2012 sarà di Djoko? Tra le donne speranze azzurre
Djokovic in semifinale, Nadal negli ottavi di finale, Federer in trionfo. Se dovessimo andare a guardare i risultati dell’Atp Masters 1000 di Madrid conclusosi ieri con la vittoria dello svizzero e l’uscita di scena anticipata dei suoi rivali, i favori [...]]]></description>
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<p style="text-align: justify;"><span style="font-style: italic; font-weight: bold; ">Secondo anno di torneo combined. Anche il 2012 sarà di Djoko? Tra le donne speranze azzurre<span id="more-20509"></span></span></p>
<p style="text-align: justify;">Djokovic in semifinale, Nadal negli ottavi di finale, <strong>Federer</strong> in trionfo. Se dovessimo andare a guardare i risultati dell’Atp Masters 1000 di <strong>Madrid</strong> conclusosi ieri con la vittoria dello svizzero e l’uscita di scena anticipata dei suoi rivali, i favori del pronostico potrebbero essere indirizzati proprio su FedEx, da oggi di nuovo numero 2 al mondo.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-medium wp-image-20510" title="Internazionali-Tennis-Finali" src="http://www.ghigliottina.it/new/wp-content/uploads/2012/05/Internazionali-Tennis-Finali-200x150.jpg" alt="Internazionali-Tennis-Finali" width="200" height="150" />Gli <strong>Internazionali di tennis di Roma</strong>, giunti quest’anno alla seconda edizione in modalità “combined”, vedrà sui campi in terra rossa del Foro Italico quanto di meglio si possa volere dalla racchetta mondiale.</p>
<p style="text-align: justify;">Novak <strong>Djokovic </strong>è atteso per bissare il successo del 2011, quando battè in finale Nadal in 2 set. In questa stagione il serbo ha vinto gli Australian Open a gennaio e il Masters di Miami più la finale persa con <strong>Nadal </strong>a Montecarlo. Anche per il maiorchino “solo” 2 successi stagionale (Montecarlo e Barcellona), mentre è Federer ad essere tornato quest’anno ad altissimi livelli, non tanto per i tornei vinti, 4 (Rotterdam, Dubai, Indian Wells, Madrid), quanto per il gioco espresso. Il campione svizzero sembra aver ritrovato quel ritmo che, prima parte di 2012 a parte, gli ha permesso di conquistare 71 titoli in carriera.</p>
<p style="text-align: justify;">Il torneo 2012 vedrà l’attuale n° 1 del mondo in campo nel secondo turno contro il vincente della sfida tra Tomic e Giraldo. Rafa Nadal se la vedrà invece con Mayer, che nel primo turno ha battuto in  2 set Raonic, mentre Federer giocherà contro Berlocq o Kavcic. Infine Murray, n° 4 del seeding, avrà di fronte uno tra Nalbandian e Ramos.</p>
<p style="text-align: justify;">Bene gli italiani, o meglio, bene, benissimo <strong>Paolo Lorenzi</strong>, che nel 1° turno ha battuto <strong>Davydenko</strong> in 3 set. Il russo, ex n° 3 del mondo, è stato sconfitto dall’azzurro per 6-3 2-6 6-3 e ora per Lorenzi ci sarà uno tra Gasquet e Melzer. Male Volandri, uscito subito contro Troicki, mentre nelle qualificazioni sono andati out Naso e il giovane Checchinato.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma è tra le donne che l’Italia punta in alto, grazie alla bella stagione che stanno vivendo le azzurre con <strong>Sara Errani</strong> e <strong>Roberta Vinci</strong>. La prima è andata a segno per ben 3 volte in meno di due mesi con i successi di Acapulco (contro la Pennetta), Barcellona e Budapest, mentre la Vinci ha vinto 4 tornei, nel doppio, in coppia proprio con la Errani (Monterrey, Acapulco, Barcellona e Madrid).</p>
<p style="text-align: justify;">Nonostante l’uscita di scena dell’Italia contro la Repubblica Ceca nella <a href="http://it.eurosport.yahoo.com/22042012/45/fed-cup-italia-fuori-come-copione.htmlhttp:/it.eurosport.yahoo.com/22042012/45/fed-cup-italia-fuori-come-copione.html">semifinale di Fed Cup</a>, tra l’altro piuttosto prevedibile quest’anno, c’è da ben sperare per il torneo femminile. A questo si aggiunge anche la stagione fatta più di bassi che di alti di Francesca <strong>Schiavone</strong> e Flavia <strong>Pennetta</strong>, che sembrano aver perso lo smalto delle scorse stagioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Speranze dure a morire nonostante le prime del mondo a Roma di certo non in vacanza: dalla <strong>Azarenka</strong>, n° 1 al mondo alla <strong>Sharapova</strong>, passando per Radwanska, Kvitova, Stosur e Wozniacki, la battaglia per arrivare all’atto conclusivo dell’Atp Masters 1000 di Roma sarà molto dura.</p>
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		<title>Volley: l&#8217;Italia vola a Londra 2012</title>
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		<pubDate>Mon, 14 May 2012 07:04:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Sparro</dc:creator>
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Gli azzurri soffrono con la Germania, ma vincono al tie-break e staccano il pass olimpico

QUALCHE OMBRA – La finale tra Italia e Germania è la sintesi del percorso azzurro in questo torneo di qualificazione alle Olimpiadi di Londra 2012. Un torneo in cui gli uomini di Berruto, seppur imbattuti, hanno incontrato qualche difficoltà di troppo. [...]]]></description>
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<p style="text-align: justify;"><strong><em>Gli azzurri soffrono con la Germania, ma vincono al tie-break e staccano il pass olimpico<br />
<span id="more-20483"></span></em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>QUALCHE OMBRA</strong> – La finale tra Italia e Germania è la sintesi del percorso azzurro in questo torneo di <strong>qualificazione alle Olimpiadi di Londra 2012</strong>. Un torneo in cui gli uomini di Berruto, seppur imbattuti, hanno incontrato qualche difficoltà di troppo. A risultato acquisito non si può certo dire che il c.t. abbia commesso grandi errori, anche se la sensazione di scetticismo verso alcune scelte permane. Il riferimento è alla decisioni di portare un solo opposto, ma soprattutto un solo libero. In questo torneo <strong>Bari</strong> non ha brillato, mettendo a nudo nelle partite più importanti tutte le difficoltà dell&#8217;Italia in ricezione.</p>
<div id="attachment_20497" class="wp-caption alignleft" style="width: 210px"><img class="size-medium wp-image-20497" title="Par7078562" src="http://www.ghigliottina.it/new/wp-content/uploads/2012/05/germania-italia-finale-torneo-di-qualificazione-londra-2012-200x148.jpg" alt="L'esultanza di Dragan Travica (fonte immagine: sportlive.it)" width="200" height="148" /><p class="wp-caption-text">L&#39;esultanza di Dragan Travica (fonte immagine: sportlive.it)</p></div>
<p style="text-align: justify; ">A complicare ulteriormente la situazione ci hanno pensato gli infortuni: ad un <strong>Cristian Savani</strong> non al meglio si è sommata la defezione in semifinale di <strong>Simone Parodi,</strong> messo k.o. da una contrattura al polpaccio destro.</p>
<p style="text-align: justify; "><strong>TRIONFO SOFFERTO -</strong> Berruto manda in campo la stessa formazione che ha piegato la Serbia sabato: <strong>Travica</strong> in regia, <strong>Fei</strong> e <strong>Mastrangelo</strong> centrali, <strong>Zaytsev</strong> e <strong>Papi</strong> schiacciatori, <strong>Lasko</strong> opposto e <strong>Bari</strong> libero. Nessun cambio anche tra i tedeschi vittoriosi contro la Bulgaria. L&#8217;Italia parte male e si trova subito sotto 4-0, ma riesce ad accorciare fin dalle prime fasi, giovandosi dei numerosi errori dai 9 metri dei tedeschi. Gli azzurri invece iniziano a forzare col servizio e mettono pressione agli avversari. Sottorete &#8220;Mastro&#8221; fa la voce grossa e Fei si fa trovare pronto sulle soluzioni proposte dal palleggiatore. Il primo set è un regalo di <strong>Grozer</strong> che sbaglia 2 volte di fila (25-22).</p>
<p style="text-align: justify;">Nel <strong>secondo set</strong> la musica non cambia: la Germania non incanta, ma mostra di essere un&#8217;altra squadra rispetto a quella asfaltata 3-0 dall&#8217;Italia nel girone B. Si arriva punto a punto fino al termine della frazione quando i tedeschi riescono ad allungare sul 22-19. La reazione azzurra però non si fa attendere: <strong>Zaytsev</strong> tiene su palloni importanti; <strong>Travica</strong> annulla il set-point tedesco prima che il muro di <strong>Fei</strong> porti l&#8217;Italia sul 2-0 (26-24).</p>
<p style="text-align: justify;">Nel <strong>terzo set</strong> l&#8217;Italia pecca di sufficienza lasciando per lunghi tratti 5 lunghezze di vantaggio agli avversari. <strong>Papi lascia spazio a Savani,</strong> ma la squadra cala nel complesso. La ricezione azzurra soffre i primi tempi dei tedeschi e il 17-19 è solo un&#8217;illusione. Grozer non incisivo a servizio si fa sentire nelle azioni d&#8217;attacco. La Germania con il suo numero 9 si porta sul 2-1 (25-19).</p>
<p style="text-align: justify;">Il <strong>quarto set</strong> è più combattuto. L&#8217;Italia insegue a breve distanza e si aggrappa alle percussioni centrali di <strong>Ivan Zaytsev</strong>. Dalla seconda linea lo &#8220;Zar&#8221; scardina con le pipe la muraglia dei centrali tedeschi, fin lì impeccabili nel leggere i primi tempi dettati da Travica. La Germania però non molla trovando i punti di <strong>Bohme</strong> e <strong>Schops,</strong> che mantengono gli avversari a distanza di sicurezza. La Nazionale sembra rassegnata al 5° set e cede 25-22.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel <strong>tie-break</strong> torna a farsi sentire il muro azzurro, che ha trascinato l&#8217;Italia in finale. <strong>Zaytsev</strong>, <strong>Mastrangelo</strong> e <strong>Lasko</strong> respingono le sassate dei colossi teutonici portando la squadra al riposo sul 8-3. Al rientro in campo gli azzurri sbandano un po&#8217;, ma sono decisamente più lucidi della Germania. Il pass per le Olimpiadi di Londra arriva dalle mani di <strong>Cristian Savani</strong> con una parallela che fissa il punteggio sul 3-2 (15-12).</p>
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		<title>Basket: NBA, sono rimaste in otto</title>
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		<pubDate>Mon, 14 May 2012 07:02:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Brienza</dc:creator>
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Al primo turno fuori i Bulls, ora le attesissime Conference Semifinals



Non i più divertenti, non i più intensi. I primi turni dei playoff NBA 2012 sono giunti al termine e si porteranno dietro fatti importanti come l&#8217;uscita della Dallas campione e qualche bruttissimo infortunio (Derrick Rose e Baron Davis, probabilmente al capolinea, su tutti), ma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"><em><em><strong>Al primo turno fuori i Bulls, ora le attesissime Conference Semifinals<span id="more-20503"></span><br />
</strong></em></em></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"><strong>Non i più divertenti, non i più intensi.</strong> I primi turni dei playoff NBA 2012 sono giunti al termine e si porteranno dietro fatti importanti come <strong>l&#8217;uscita della Dallas campione</strong> e qualche bruttissimo infortunio (Derrick Rose e Baron Davis, probabilmente al capolinea, su tutti), ma non si sono certo distinti per il bel gioco o partite indimenticabili. La stanchezza di una regular season da <strong>66 partite in 124 giorni</strong> è calata violentemente sulle gambe dei giocatori, riservando serie abbastanza avare di spettacolo.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"><strong><img class="alignleft size-medium wp-image-20517" title="james mvp" src="http://www.ghigliottina.it/new/wp-content/uploads/2012/05/james-mvp-153x200.jpg" alt="james mvp" width="153" height="200" />La lotta al titolo</strong>, prima delle semifinali di Conference, <strong>sembra già una cosa a tre</strong>. Ad Ovest gli Spurs si sono sbarazzati con facilità dei giovani Jazz, e pure i Thunder hanno sweepato gli ormai ex campioni dei Mavericks. Ad Est si distinguono gli Heat, che rullano un&#8217;impotente New York concedendole gara 4.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"><strong>Procedono con fatica Lakers e Celtics</strong>: i losangelini hanno dovuto aspettare gara 7 per liberarsi dei Nuggets, mai domi e con un coach Karl sempre pronto alla contromossa; Boston è andata sotto 1-0 prima di vincere tre partite consecutive e buttar fuori gli Hawks in casa alla sesta.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">Tantissima <strong>sfortuna per i Bulls</strong>, che nello sciagurato minuto finale di gara 1 <strong>perdono Rose per questa e la prossima stagione</strong>. In gara 3 salta anche il centro Noah stendendo un tappeto rosso per i Sixers, che li battono in 6; i Magic, che il loro giocatore franchigia (Howard) lo avevano già perso, violano subito Indianapolis per poi perdere quattro partite filate.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">La serie più tirata è stata quella fra <strong>Clippers e Grizzlies</strong>, che ha visto prevalere la Los Angeles meno blasonata. Dopo una favolosa <strong>rimonta da</strong> <strong>-27 </strong>in gara 1, Paul ha portato i suoi sul 3-1 prima di subire il pareggio di Memphis; <strong>gara 7</strong>, disputata ieri sera, è stata vinta in trasferta con una gran prova di squadra dai Clippers. <strong>Ed ora concentriamoci sui futuri scontri</strong>, apparentemente molto più gustosi, ricordando ai lettori che le serie dell&#8217;Est sono già iniziate nel weekend.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"><strong>San Antonio Spurs (1) – Los Angeles Clippers (5)</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">A San Antonio ci credono sempre di più, dopo il convincente <strong>4-0 ai danni dei Jazz</strong>. Oltretutto, i giocatori si son potuti riposare parecchio e gli avversari vengono da una serie molto fisica e dispendiosa. <strong>Gli Spurs sono solidissimi</strong> e le rotazioni frenetiche del Coach of the Year Popovich rimangono molto efficaci: per portare a termine il secondo upset consecutivo <strong>Paul dovrà fare davvero dei miracoli</strong>. Il calendario della NBA prevede un solo back-to-back.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"><strong>Oklahoma City Thunder (2) – Los Angeles Lakers (3)</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">La serie attesa da tutti dal giorno della <strong>gomitata di World Peace ai danni di Harden </strong>prenderà luogo a partire da stasera. I Lakers sono parsi discontinui e con poche idee tattiche, rischiando l&#8217;uscita dopo esser stati 3-1. Tutto molto bene invece per i Thunder, che si presentano al secondo turno con oltre <strong>66 punti di media da parte dei suoi Big Three</strong>. Mai sottovalutare, però, la potenza di fuoco delle tre stelle gialloviola: questa serie ha un favorito, ma è tutta da giocare e difficilmente riserverà serate noiose, considerando anche i presupposti maturati con il gesto di Artest.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"><strong>Boston Celtics (4) – Philadelphia Sixers (8)</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">Sfida sulla quale nessuno avrebbe scommesso, una <strong>vecchia rivalità </strong>si trasforma in opportunità da non perdere per i verdi per chiudere il ciclo con (almeno) una finale di Conference. I Sixers han fatto vedere ottime cose, anche se non hanno un uomo al quale affidarsi nei finali, come si è visto sabato in gara 1 quando Pierce, <strong>Rondo – già due triple doppie nei playoff</strong> – ed un Garnett in gran spolvero hanno deciso l&#8217;ultimo quarto. Dovranno fare un passo in avanti per compiere un&#8217;altra impresa, dopo che l&#8217;infortunio di Rose ha permesso loro un passaggio del turno insperato.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"><strong>Miami Heat (2) – Indiana Pacers (3)</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">Anche se i Pacers hanno fatto un&#8217;ottima impressione finora, sia in regular season che contro i Magic, le loro possibilità a pieni ranghi sono ridotte ad un lumicino. Non tanto per demeriti loro quanto per l&#8217;enorme forza di Miami, con <strong>Lebron James fresco di terzo MVP</strong> ed un primo turno dominato in ciabatte. La tegola però è arrivata in gara 1, con l&#8217;<strong>infortunio agli addominali occorso a Bosh</strong>, ancora in attesa di essere valutato pienamente. Senza di lui sotto canestro si fa dura, ma i <strong>favori dei pronostici</strong> ad Est, soprattutto senza Bulls, devono necessariamente andare verso Miami.</p>
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		<title>Italia: no taxation without representation</title>
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		<pubDate>Mon, 14 May 2012 07:00:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Adalgisa Marrocco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica & Economia]]></category>
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Tensioni sociali causa austerità agitano Monti, diviso tra partiti in stasi ed UE che muta


“No taxation without representation”, gridavano negli USA di fine ‘700 e grida anche oggi l’anima delle tensioni sociali italiane. Un Paese in recessione, scontentato dalla tassazione che le misure di rigore montiano hanno imposto e dalla prolungata assenza degli organi di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Tensioni sociali causa austerità agitano Monti, diviso tra partiti in stasi ed UE che muta</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em><span id="more-20445"></span><br />
</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">“No taxation without representation”, gridavano negli USA di fine ‘700 e grida anche oggi l’anima delle tensioni sociali italiane. Un Paese in recessione, scontentato dalla tassazione che le misure di rigore montiano hanno imposto e dalla prolungata assenza degli organi di rappresentanza politica.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://tg24.sky.it/static/contentimages/original/sezioni/tg24/politica/2011/12/04/monti_manovra.jpeg"><img class="alignleft size-medium wp-image-20455" title="montitesta" src="http://www.ghigliottina.it/new/wp-content/uploads/2012/05/montitesta-199x125.jpg" alt="montitesta" width="199" height="125" /></a>Così dèja vu degli <strong>Anni di Piombo</strong> arrivano a riempire le pagine di cronaca nostrana, mentre gli elettori rigettano la patria podestà dei partiti, preferendo optare per la maternità putativa del <strong>Movimento 5 Stelle</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Davanti a questo molto poco incoraggiante quadro, a Mario Monti non resta che mettere mano al portafoglio di fondi giacenti per</strong> <strong>finanziare con 2,3 miliardi di euro un piano di sostegno all’economia del Sud</strong>. Sulla stessa lunghezza d’onda “assistenziale” viaggia anche la proposta di una <strong>riforma dei ticket sanitari, </strong>basata sulla divisione per fasce di reddito: brioches per accontentare il popolo che attende il pane di provvedimenti per lo sviluppo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ad incalzare il governo chiedendo minor austerità tornano anche i partiti, con lo scopo di attuare una demagogica e strategica <em>captatio benevolentiae,</em> dopo la scoppola ricevuta dai cittadini in occasione delle Amministrative</strong>. Non basterà però questo a riconquistare l’amore della base, se ancora una volta il verbo “riformare” non troverà definizione nel vocabolario della politica.</p>
<p style="text-align: justify;">Una spinta riformatrice che dovrebbe idealmente coinvolgere l’apparato dei singoli schieramenti, ma anche il solito trittico composto da <strong>legge elettorale</strong>, <strong>finanziamento pubblico dei partiti</strong> e <strong>riduzione del numero dei parlamentari</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Provvedimenti che rimangono nel limbo, mentre <strong>Berlusconi si sveglia dal letargo affermando a brucia pelo che lui ed il suo Pdl voteranno <em>“solo ciò che li convicerà”</em></strong>. Date le premesse, c’è da scommettere che non saranno giornate facili, con l’arrivo in aula del voto sulla <strong>riforma del lavoro</strong>, la stagnazione del <strong>disegno di legge anti-corruzione</strong> in Commissione e il <strong>fantasma televisioni</strong> sempre dietro l’angolo.</p>
<p style="text-align: justify;">Ancora dalla sponda pidiellina, <strong>il segretario Alfano rilancia l’idea di primarie centrodestriste e di rinnovamento interno</strong>,<strong> strizzando l’occhio al vecchio amore Udc</strong>. Infatti, da par suo, <strong>Casini è alla ricerca di un nuovo partner in grado di colmare la mancanza causata dal divorzio di casa Terzo Polo, </strong>schieramento mai stato credibilmente compatto ed ora disgregato definitivamente dal post-Amministrative.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Sul versante di centro-sinistra</strong>,<strong> si candida a spasimante della desiderabile Udc il democratico Matteo Renzi</strong>. <strong>Il sindaco fiorentino</strong>, forte dei buoni rapporti intrattenuti con Casini, <strong>lancia una sfida dai toni poco concilianti a Bersani in previsione delle primarie</strong>. Quindi un PD in grande difficoltà nella ricerca d’armonia, lascia campo libero alle abituali frecciatine tra rottamatori e direzione nazionale.</p>
<p style="text-align: justify;">È palese come i partiti perseverino nel non assumersi il carico di responsabilità che Monti e Napolitano continuano a ricordargli avere sulle spalle. Oneri insoluti, i quali non fanno altro che complicare i compiti spettanti al governo e al suo capo. Sull’agenda presidenziale, infatti, spicca <strong>il Consiglio Europeo del 23 maggio</strong>,<strong> appuntamento che risentirà della eco prodotta dall’ascesa di Hollande al soglio dell’Eliseo e dalle piccole ondate di rivoluzione derivanti dalle tornate elettorali primaverili di diversi Paesi dell’Unione</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Elezioni che</strong>,<strong> svoltesi anche in alcuni land tedeschi</strong>,<strong> hanno portato perfino la Merkel ad un apparente ammorbidimento sulle direttive di governance economica del Vecchio Continente</strong>. Le piccole concessioni della cancelliera sembrano riguardare innanzitutto l’<strong>inflazione</strong>, problematica che inizia ad affliggere anche la locomotiva teutonica.</p>
<p style="text-align: justify;">Chiuso il capitolo riguardante la metamorfosi in opera nell’Eurozona, è sempre il contesto continentale a presentarci due esempi concreti delle possibili strade che l’Italia potrebbe a questo punto imboccare: una deriva estremista in salsa ellenica oppure una rinascita riformista in pieno stile francese. Si confida (neanche a dirlo) nella seconda ipotesi, partiti e grillini permettendo.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">( <strong>Fonte immagine</strong>: <a href="http://tg24.sky.it/">http://tg24.sky.it/</a> )</p>
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		<title>Ddl Fornero: emendamenti, polemiche e speranze</title>
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		<pubDate>Mon, 14 May 2012 07:00:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chiara Baldi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica & Economia]]></category>
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Nell&#8217;Italia disoccupata e precaria, arrivano in approvazione al Senato gli emendamenti al ddl Fornero tra speranze e polemiche


Martedì il Governo inizierà i lavori per approvare gli emendamenti al ddl Fornero in materia di mercato del lavoro. Intanto giovedì scorso la Cgil, appoggiata da tantissimi altri gruppi di precari dei diversi settori (dalla cultura allo spettacolo, fino [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 14.25pt; text-align: justify;">
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 14.25pt; text-align: justify;"><span><strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Georgia, serif;">Nell&#8217;Italia disoccupata e precaria, arrivano in approvazione al Senato gli emendamenti al ddl Fornero tra speranze e polemiche</span></strong></span></p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 14.25pt; text-align: justify;"><span><strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Georgia, serif;"><span id="more-20434"></span><br />
</span></strong></span></p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 14.25pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Georgia, serif;"><span>Martedì il Governo inizierà i lavori per approvare gli emendamenti al ddl Fornero in materia di mercato del lavoro. Intanto giovedì scorso la <strong><span><strong>Cgil</strong></span></strong>, appoggiata da tantissimi altri gruppi di precari dei diversi settori (dalla cultura allo spettacolo, fino alla sanità e alla scuola), è scesa in piazza per dire no al disegno di legge, con emendamenti annessi, presentato dal Governo e dal gruppo di lavoro parlamentare. Per il Segretario Nazionale Susanna Camusso <span><span><strong>«non c&#8217;è una vera intenzione di ridurre la precarietà»</strong></span></span>: dal palco allestito a Piazza del Pantheon a Roma, la Camusso chiede un solo taglio giusto, quello alla precarietà.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 14.25pt; text-align: justify;"><span><span style="font-size: 10pt; font-family: Georgia, serif;"><a href="http://www.blitzquotidiano.it/wp/wp/wp-content/uploads/2012/03/monti_fornero_lp2.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-20438" title="montifornero" src="http://www.ghigliottina.it/new/wp-content/uploads/2012/05/montifornero-200x133.jpg" alt="montifornero" width="200" height="133" /></a>Tra gli emendamenti presentati dal gruppo di lavoro parlamentare, tra cui spiccano i nomi di<span> <strong> </strong><span><strong>Tiziano Treu</strong></span></span><span> </span>(Pd) e<span> <strong> </strong><span><strong>Maurizio Castro</strong></span></span><span> </span>(Pdl), ci sono quello relativo alle Partite Iva e quello che i quotidiani nazionali hanno chiamato “salario base per i co.co.pro”.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 14.25pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Georgia, serif;"><span>Per quanto riguarda la questione delle<span> <strong></strong><span><strong>Partite Iva</strong></span></span>, il problema principale è che recentemente questa forma contrattuale è stata utilizzata in modo consistente, ma non sempre in maniera legale. Molte Partite Iva venivano utilizzate per mascherare lavoro dipendente, eludendo sia il fisco che le norme contrattuali. Ad oggi, non si riesce a distinguere tra coloro che lavorano come reali Partite Iva (il che, molto spesso, significa essere un libero professionista) e chi invece è precario a tutti gli effetti ma costretto, dall&#8217;azienda, a definirsi da un punto di vista legale come una Partita Iva. </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 14.25pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Georgia, serif;"><span>Per ovviare a questo problema, la commissione di lavoro propone di chiamare Partite Iva solo quei lavoratori che hanno un<span> <strong></strong><span><strong>reddito lordo di almeno 18mila euro. </strong></span></span>Per stanare quelle false, poi, si mettono altri limiti: la collaborazione non deve superare gli 8 mesi (nel ddl i mesi sono invece 6); il corrispettivo pagato non deve essere superiore dell&#8217;80% (e non del 75% come stabilito nell&#8217;attuale ddl) a quello di dipendenti e co.co.co e, infine, il lavoratore non deve avere una postazione fissa in ufficio (non può, quindi, avere la scrivania, ma può, invece, avere un telefono aziendale). Con queste novità, assicura Treu,<span> <strong></strong><span><strong>«in Rai non si salverà più nessuno, a meno che non le paghino bene. Dovranno cambiare “trucco e parrucco”»</strong></span></span>.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 14.25pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 10.0pt; font-family: &quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;; color: #313231;"><span><span><span>I co.co.pro, invece, avranno quello che tutti hanno chiamato “salario minimo”. È un emendamento fondamentale questo, poiché in Italia i lavoratori parasubordinati sono<span> </span></span><span><span><strong><strong>1milione e 422mila</strong></strong></span></span><span>, di cui 676mila (il 46,9%) ha un contratto co.co.pro e un reddito medio annuo di 9.855 euro (dati Isfol).</span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 14.25pt; text-align: justify;"><span><span style="font-size: 10.0pt; font-family: &quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;; color: #313231;"><span>In realtà, più che<span> </span></span><span><span><strong><strong>“salario minimo”</strong></strong></span></span><span>, la modifica presentata da Treu e Castro dovrebbe essere chiamata<span> </span></span><span><span><strong><strong>“equo compenso”</strong></strong></span></span><span>, in quanto si legge che la retribuzione<span> </span></span></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Georgia, serif;">«deve essere adeguata alla quantità e qualità del lavoro eseguito e non può comunque essere inferiore, in proporzioni di durata del contratto, all&#8217;importo annuale determinato periodicamente con decreto del Ministero del Lavoro». Di “equo compenso” si è parlato spesso nei mesi scorsi, anche grazie alla mobilitazione dei<span> <strong></strong><span><strong>coordinamenti regionali dei giornalisti precari</strong></span></span><span> </span>che, dopo mesi di battaglie, sono riusciti a portare in Commissione Lavoro il decreto e ora attendono che venga approvato, magari con tempi tecnici più veloci di quelli standard.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 14.25pt; text-align: justify;"><span><span style="font-size: 10pt; font-family: Georgia, serif;">Inoltre, per i parasubordinati viene proposto il rafforzamento di quella che l&#8217;ex Ministro del Lavoro Maurizio Sacconi chiamò la<span> <strong></strong><span><strong>“una tantum”</strong></span></span>, e cioè un incentivo per coloro che, da co.co.pro, perdono il posto di lavoro: se si lavora 6 mesi, si prenderanno circa 6mila euro. Dopo la verifica, poi, si aggiungerà la mini-Aspi (misura che al momento non era possibile attuare e che viene appunto “sostituita” dall&#8217;una tantum).</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 14.25pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Georgia, serif; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: white; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial;">I lavori per l&#8217;approvazione del ddl emendato cominceranno martedì e si concluderanno, almeno nelle intenzioni, giovedì. È abbastanza scontato dire che quello del lavoro è il tavolo più difficile per il Governo in un Paese in cui la </span><strong><span style="font-family: &quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;;">disoccupazione giovanile sfiora il 36%</span></strong><span> </span>e i <strong><span style="font-family: &quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;;">precari</span></strong><span> </span>sono ormai oltre i tre milioni (la Cgia di Mestre, infatti, ne ha calcolati<span> <strong><span style="font-family: &quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;;">3milioni e 315.580</span></strong></span>, precisando che uno su tre lavora nella Pubblica Amministrazione e prende in media 836 euro netti al mese, abita al Sud e nella maggior parte dei casi non è laureato).</p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 14.25pt; text-align: justify;">Chissà se il Governo scelto per salvare l&#8217;Italia dal fallimento riuscirà ad andare oltre la scusa della “crisi” per far ripartire il Paese o se, invece, preferirà appellarsi ancora a<span> <strong><span style="font-family: &quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;;">problemi fittizi, come quello dell&#8217;art.18,</span></strong></span><span> </span>per giustificare la propria incapacità a fare riforme coraggiose e necessarie. Come quella del lavoro.</p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 14.25pt; text-align: justify;">
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 14.25pt; text-align: justify;">(fonte immagine: <a style="color: #1155cc; font-family: arial, sans-serif; line-height: normal; background-color: rgba(255, 255, 255, 0.917969);" href="http://www.blitzquotidiano.it/wp/wp/wp-content/uploads/2012/03/monti_fornero_lp2.jpg" target="_blank">http://www.blitzquotidiano.it/</a>)</p>
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