Editori: tagli e conti
Cancellata la tariffa editoriale: s’impennano i costi.Il 31 marzo 2010 è stato l’ultimo giorno di applicazione degli sconti sulle tariffe postali per l’editoria libraria, quotidiana, periodica e del Terzo Settore.
Lo ha stabilito il D.M. del 30 marzo 2010 , pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 31 marzo 2010, n. 75: con tale decreto il Ministero dello Sviluppo Economico insieme al Ministero dell’Economia ha sospeso sine die dal 31 marzo 2010, e potenzialmente eliminato, la tariffa ridotta, causando di fatto un aumento medio del 500% nei costi di spedizione. Secondo il ministro Scajola, ideatore del decreto, la decisione è dovuta all’impossibilità di sostenere ulteriormente gli oneri, a carico dell’erario, per i rimborsi a “Poste italiane”.
Le case editrici e il terzo settore sono insorti contro questo provvedimento e si sono organizzati su Facebook : le prime, capeggiate da Edizioni Estemporanee, Infinito Edizioni e Mangrovie Edizioni, hanno creato il gruppo “RIDATECI LE TARIFFE POSTALI AGEVOLATE PER I LIBRI”; il secondo, con il gruppo “No all’aumento delle tariffe per il non-profit”, sta tenendo unite le associazioni.
Per approfondire l’argomento abbiamo raggiunto Zaira Marianelli , Direttore editoriale della Deinotera Editrice.
Ci ha spiegato che “ la Deinotera Editrice nasce nel 2006 per valorizzare scrittori esordienti e non la cui peculiarità sia il valore letterario dell’opera presentata. Seguendo questa politica possiamo dire di essere orgogliosi dei nostri autori, dei nostri libri e dei risultati che abbiamo ottenuto”.
Zaira Maranelli, puoi farci un esempio di quali costi mensili avevate prima del decreto e di quelli che avete ora? quali costi si prospettano per un intero anno?
I costi sono variati molto, anche perché si tratta di costi che la nostra casa editrice aveva deciso di sostenere e di non mettere a carico dell’acquirente. In precedenza per le spedizioni mensili pagavamo € 112. Oggi paghiamo € 434. Se prima annualmente avevamo una spesa di € 1336, ora ne avremo una di € 5200. A questo si deve aggiungere che un’impresa ha l’obiettivo di incrementare le proprie vendite, e che quindi la spesa nel giro degli anni aumenterà ulteriormente.
Quali aree e vostre attività verranno più penalizzate da questo incremento di costi?
In quanto editore indipendente, le vendite dirette costituivano una parte importante all’interno del fatturato. Nel momento in cui i costi non scendessero nuovamente ad un prezzo accettabile saremo costretti a chiedere all’acquirente di partecipare alle spese di spedizione, e ciò costituirebbe un danno qualora ciò non venisse accettato.
Quali sono, a vostro parere, le ragioni della soppressione delle tariffe agevolate per le case editrici e cosa vi aspettate?
E’ difficile ipotizzare con sicurezza le ragioni della soppressione. L’ingranaggio politico è imprevedibile e – come capita – quando vi sono buchi economici è la cultura a farne le spese, non essendo ritenuta un bene indispensabile. Per il futuro ci aspettiamo almeno un riabbassamento delle tariffe editoriali che permetta a chi vende libri, il cui costo a copia non supera i 10-15 euro, di non dovere pagare quasi la stessa cifra per poterlo inviare! Per comprendere come questo decreto stia incidendo anche sulle realtà associative e sul volontariato sono andata a trovare Laura Palillo, direttrice dell’associazione “Handicap… su la testa!” di Milano.
Laura, cos’è “Handicap… su la testa!”?
Esiste dal 1989 e si è costituita come Associazione di volontariato Onlus nel 1993. Si occupa di 105 ragazzi disabili grazie alla collaborazione di 170 volontari e sette persone retribuite. Organizza attività ludico-ricreative per persone dai 16 ai 70 anni con disabilità intellettiva (abbiamo un centro ricreativo pomeridiano tutti i giorni, 2 centri sportivi di nuoto e atletica, attività per il tempo libero, laboratori espressivi). Vi è anche una parte più prettamente educativa: i ragazzi sperimentano il distacco dalla famiglia e percorsi di autonomia personalizzati insieme ai volontari. Questa scuola d’autonomia esiste grazie ad un appartamento dell’associazione, di cui stiamo ancora pagando il mutuo.
Come sono aumentati i vostri costi con questo decreto?
Esattamente del 500 per cento. Noi ogni mese abbiamo la necessità di comunicare con tutti gli utenti e volontari, con le famiglie dei ragazzi. Ogni mese spediamo circa 300 comunicazioni: con le agevolazioni delle tariffe postali spendevamo 20 euro al mese, senza ne spenderemo 85. In un anno spenderemo 1.020 euro contro le 240 prima!
Per saperne di più:
http://www.facebook.com/group.php?gid=106557066051751
http://www.handicapsulatesta.org/
http://www.deinoteraeditrice.com/
