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Ecuador, la Chevron pagherà

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Sanzione di 18 miliardi di dollari alla compagnia petrolifera per danni alla foresta amazzonica

La compagnia petrolifera americana Chevron è stata condannata dalla Corte d’appello ecuadoriana a pagare 18 miliardi di dollari per i danni di inquinamento da petrolio nella foresta amazzonica.

Uno scorcio della Foresta Amazzonica

Uno scorcio della Foresta Amazzonica

La decisione ha confermato la precedente sentenza di un tribunale di prima istanza, che nel febbraio 2011 aveva comminato alla compagnia il pagamento di 9 milioni di dollari (sui 27 chiesti dall’accusa), cifra che sarebbe raddoppiata se la compagnia non si fosse pubblicamente scusata a mezzo stampa. Le scuse non sono mai arrivate e i milioni di dollari sono diventati 18.

Il processo riguarda i danni causati alla foresta pluviale da Texaco Inc., azienda petrolifera acquistata dalla Chevron nel 2001: in base alle prove scientifiche presentate durante il processo, è emerso che i rifiuti tossici furono riversati nei fiumi, causando la morte di flora e fauna locale, violando i dirittti della comunità ospitante, creando vittime di malattie mortali come leucemia e cancro.

Dura la risposta del colosso petrolifero, che ha annunciato il ricorso in appello in tribunali al di fuori dell’Ecuador. In un comunicato stampa, la compagnia ha affermato che la decisione presa è stata data in virtù di una “politicizzazione e corruzione del sistema giudiziario ecuadoregno”.

Il processo, aperto inizialmente a New York nel 1993 e interrotto dopo 3 anni, è stato riaperto nel 2003 in Ecuador. Sono 47 i querelanti che hanno agito in nome di circa trentamila persone della provincia di Sucumbios, colpite dalla contaminazione e dalle conseguenti malattie causate dalla Texaco nel periodo compreso tra il 1972 e i primi anni Novanta.

Tra le altre inchieste aperte a carico della compagnia Chevron la responsabilità della “marea nera”, che nel novembre 2011 ha invaso le coste del Brasile.

(fonte immagine: http://us.123rf.com)

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