Cerveteri: ecologia in musica
Dal 9 all’ 11 settembre quinta edizione dell’Etruria Ecofestival, tra musica, dibattiti e cultura.
Il MEI (Meeting delle Etichette Indipendenti) quest’anno lo ha riconosciuto come miglior festival nazionale; lo scorso anno le presenze registrate sono state 20.000; si va ai concerti di artisti nazionali impegnati nel sociale e nella tematica del rispetto dell’ambiente, ma non solo: dibattiti, conferenze, proiezioni di documentari.
Insomma, l’Etruria Ecofestival, giunto quest’anno alla sua quinta edizione, dimostra di saperci fare. E molto bene.
Nato “dalla passione e dalle idee di un gruppo di giovani accumunati dalla voglia di mettersi in gioco e di sensibilizzare sui temi di rilevanza sociale”, come dice lo stesso Alessio Pascucci, organizzatore e fondatore di quest’evento “nel corso degli anni è diventato uno dei festival ecologici più grandi d’Italia. La musica, per sua natura immediata, è il mezzo migliore per veicolare un messaggio di responsabilità ecologica e sociale”.
Un festival che ha il grande pregio di offrire non solo intrattenimento ma anche spunti di riflessione a costo zero per gli spettatori e che richiede un solo impegno: l’impatto zero sulla natura.
Inserito nella cornice del Parco della Legnara di Cerveteri, oltre ad ospitare le performances di diversi musicisti, tra i quali, solo per citarne alcuni Eugenio Finardi (9 settembre), Piotta e Velvet (10 settembre) e Alex Britti (11 settembre), quest’anno l’Ecofestival vedrà l’interessante partecipazione del gruppo di contro-informazione LO SAI. Ci sarà dunque modo di prendere visione di tutti quei documentari che, solitamente, non riescono a trovare una collocazione ed una fruizione nei media tradizionali, all’inizio della manifestazione stessa.
Si balla, si canta e soprattutto si pensa, si riflette sul nostro ruolo nell’ambiente e verso l’ambiente durante questa tre giorni che si prefigge lo scopo di affrontare tematiche importanti lasciando però certa “grevità d’ufficio” a casa e rimanendo soprattutto fedele a se stesso (cosa questa che sta diventando sempre più rara un po’ ovunque): l’intera strategia organizzativa è attenta alla raccolta differenziata e tutto il materiale promozionale è stampato su carta riciclata.
Non solo “belle parole” e “buoni propositi” quindi, ma quella giusta dose di coerenza che non guasta mai.
Organizzato dal Circolo del cinema “Luce a cavallo” e patrocinato dal Comune di Cerveteri, dall‘Assessorato alla Cultura della Provincia di Roma e dal Consiglio Regionale del Lazio, Etruria Ecofestival si ripropone, anche quest’anno, di portare avanti la propria campagna di sensibilizzazione e responsabilizzazione con un modo intelligente e decisamente alla portata di tutti.
Per maggiori informazioni: www.etruriaecofestival.it
