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	<title>Ghigliottina.it &#187; Sport</title>
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		<title>Basket: bentornata Virtus Roma</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 13:13:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Samuele Perotti</dc:creator>
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L’Aeca non brilla ma batte Montegranaro 76-69 trascinato da un super Datome

Dopo 3 sconfitte la Virtus Roma torna a vincere, battendo al termine di una brutta partita Montegranaro. La squadra di coach Calvani (all’esordio) non convince: non è continua, in difesa lascia troppo spazio e i schemi d’attacco lasciano a desiderare. Si aggrappa al ritrovato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong><em>L’Aeca non brilla ma batte Montegranaro 76-69 trascinato da un super Datome<span id="more-17472"></span><br />
</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Dopo 3 sconfitte la Virtus Roma torna a vincere</strong>, battendo al termine di una brutta partita Montegranaro. La squadra di coach Calvani (all’esordio) non convince: non è continua, in difesa lascia troppo spazio e i schemi d’attacco lasciano a desiderare. Si aggrappa al ritrovato <strong>Datome</strong>, sfrutta la debolezza e il nervosismo degli avversari e porta a casa 2 punti che gli consentono di staccare in classifica proprio la Fabi Shoes.</p>
<p style="text-align: justify;">
<div id="attachment_17476" class="wp-caption alignleft" style="width: 143px"><img class="size-medium wp-image-17476" title="datome4" src="http://www.ghigliottina.it/new/wp-content/uploads/2012/02/datome4-133x200.jpg" alt="Gigi Datome, mvp del match" width="133" height="200" /><p class="wp-caption-text">Gigi Datome, mvp del match</p></div>
<p style="text-align: justify;">I 5 punti iniziali di Kakiouzios illudono <strong>la Virtus che presto si smarrisce e si ritrova sotto di 9</strong> dopo la tripla di Di Bella. Solo l&#8217;ottimo impatto del neo-acquisto <strong>Varnado</strong> (1 schiacciata, 2 rimbalzi e tanta fisicità) permettono all’Acea di impattare sul 19-19.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Nel 2° quarto si assiste alla solita Acea Roma</strong>: la partita è brutta ma la maggior determinazione degli ospiti fa la differenza. Il gioco in attacco non decolla, <strong>Dedovic</strong> è a tratti irritante e Varnado resta misteriosamente in panchina. 32-36 all&#8217;intervallo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Al ritorno in campo la Virtus cambia marcia</strong>, non tanto a livello di gioco ma di intensità. La fisicità di <strong>Slokar (3 stoppate in 3’)</strong> e i canestri di <strong>Datome (15 punti, 3/4 da 3)</strong> sono le basi su cui i capitolini costruiscono il parziale di 22-4 con cui spezzano la partita.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Roma non si accontenta, spinge sull’acceleratore</strong> e grazie anche al pressing poco efficace degli avversari raggiunge il massimo vantaggio sul +17. Qui si rivede la Virtus di quest&#8217;anno, distratta e sciupona che (grazie anche agli eccessivi cambi di Calvani) prima consente ai marchigiani di ritornare sul -5, poi gli regala per 2 volte la palla per accorciare ancora. Montegranaro non ne approfitta e la Virtus chiude sul <strong>76-69</strong> con i liberi di Mordente.</p>
<p style="text-align: justify;">Queste le parole del neo coach al termine del match: <em>“Abbiamo fatto un quarto e mezzo in tutta la partita, la squadra che tutti noi vorremmo vedere qui a Roma è quella del 3° quarto, aggressiva e che ha dettato il suo ritmo. <strong>Poi dopo questo quarto siamo ritornati in quello che è un po&#8217; l&#8217;oblio nostro</strong>”.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Molti dei giocatori chiamati in causa da Calvani, anche per pochi minuti (Mordente), hanno svolto al meglio il loro compito, ma <strong>i protagonisti della serata sono Slokar e Datome</strong>. L’ennesima conferma per lo sloveno che ormai è il padrone del pitturato romano e mette a disposizione della squadra la sua fisicità non solo in attacco (13 punti) ma finalmente anche in difesa (4 stoppate, 5 rimbalzi ). Dopo i problemi fisici e le partite fuori ruolo, <strong>Datome torna sui livelli di inizio stagione</strong> e trascina la squadra alla vittoria. Lotta, corre e si assume la responsabilità di tiri scomodi, così chiude la serata con <strong>21 punti (3/5 da 3), 9 rimbalzi e 2 assist</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>I playmaker non convincono. Gordic e Maestranzi </strong>si alternano in cabina di regia con scarsi risultati. Tengono troppo palla in mano, non riescono a far girare la squadra e troppo spesso creano confusione. <strong>Ennesima prova gravemente insufficiente per Dedovic</strong>. Il bosniaco si incaponisce in soluzioni personali e in difesa non regge minimamente gli avversari. Il suo atteggiamento non cambia, tanto che seppur in ritardo, anche il coach lo lascia in panchina.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Buona la partita d’esordio di Jarvis Varnado</strong>. Calvani lo utilizza poco (14’), lui entra subito nel match e dimostra a tutti le sue enormi doti fisiche.</p>
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		<title>Basket: Siena allunga</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 15:32:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Samuele Perotti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[20° giornata]]></category>
		<category><![CDATA[armani jeans milano]]></category>
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		<description><![CDATA[
Milano batte Bologna e torna alla vittoria. Intanto arriva la riforma dei campionati.


Mentre il campionato avanza tra molte difficoltà e l’Eurolega porta sotto le luci della ribalta la solita Siena e la sorprendente Cantù, il consiglio federale ha approvato la riforma dei campionati che porterà in 3 stagioni il ritorno alla normalità.
Per rimediare all’incomprensione normativa, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Milano batte Bologna e torna alla vittoria. Intanto arriva la riforma dei campionati.</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em><span id="more-17414"></span><br />
</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Mentre il campionato avanza tra molte difficoltà e l’Eurolega porta sotto le luci della ribalta la solita Siena e la sorprendente Cantù,<strong> il consiglio federale ha approvato la riforma dei campionati che porterà in 3 stagioni il ritorno alla normalità</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://mail-attachment.googleusercontent.com/attachment?ui=2&amp;ik=34ba34d8eb&amp;view=att&amp;th=1354f825777c5aa6&amp;attid=0.2&amp;disp=inline&amp;safe=1&amp;zw&amp;saduie=AG9B_P_tHTCjXHFHNpSd-nxOB-Ez&amp;sadet=1328542010687&amp;sads=hM0bk1C-CsZWqEfYqNuWK_QlRgI" target="_blank"><img class="alignleft size-medium wp-image-17437" title="caserta-siena" src="http://www.ghigliottina.it/new/wp-content/uploads/2012/02/caserta-siena-200x112.jpg" alt="caserta-siena" width="200" height="112" /></a>Per rimediare all’incomprensione normativa, che ha costretto gli organi federali ad allargare la Serie A a 17 squadre, quest’anno sarà prevista una sola retrocessione, mentre saranno 2 le promosse dalla seconda lega. <strong>Nella prossima stagione avremo così un campionato a 18 squadre.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Le novità più importanti riguardano le 2 stagioni successive: <strong>nel 2013/14 la serie A sarà a 17 squadre</strong>, mentre (finalmente) <strong>nel 2014/15 la massima serie del basket italiana tornerà a 16 squadre</strong>. Cambiamenti in vista anche per le serie inferiori. Dal  2013/14 infatti la LegaDue sarà composta da 2 gironi di 16 squadre ciascuno. La terza serie, infine, sarà composta da 4 gironi formati da 16 squadre.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Intanto il campionato va avanti e si è giocata la 20^ giornata.<strong> Un turno che, a causa del maltempo, ha visto rinviate 2 partite</strong>: Acea Roma-Fabi shoes Montegranaro, che si disputerà mercoledì e Teramo-Biella che si recupererà il 15 febbraio.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Siena torna a vincere espugnando il campo di  Caserta per 80-78</strong>. Partita equilibrata, che si accende negli ultimi 10’: La Mens Sana non gestisce 10 punti di vantaggio e si fa rimontare dalla Pepsi trascinata da <strong>Collins (27 punti, 9 assist)</strong> che manca la cifra piena sbagliando la tripla della disperazione allo scadere.</p>
<p style="text-align: justify;">Non smette di sorprendere <strong>Venezia</strong>; dopo aver fermato la capolista, i lagunari battono in trasferta <strong>Cantù per 78-73</strong>. I lombardi di fronte al neo acquisto, il play <strong>Perkins</strong>, partono forte ma ancora una volta risentono delle fatiche europee sciupando tutto nel quarto decisivo. Mattatore della serata<strong> Clark</strong> che trascina i suoi con 33 punti, rimarcando il problema play per <strong>Trincheri</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Sassari batte 91-76 Cremona</strong>, ottiene il 4° successo consecutivo e  aggancia il gruppone di centro classifica. I lombardi lanciano dal primo minuto il nuovo americano <strong>Rich</strong>, buono il suo esordio, ma il match è senza storia; i sardi  allungano da subito e gestiscono la partita senza patemi.</p>
<p style="text-align: justify;">Sabato <strong>Varese</strong> ottiene il 2° successo stagionale in trasferta battendo all’overtime <strong>Casale per 64-58</strong>. I lombardi pareggiano a 3” dalla sirena con Kangur, gestendo poi il supplementare. A causa della sconfitta <strong>il coach Crespi ha rassegnato le dimissioni</strong> dopo 6 anni di rapporto con Casale, al suo posto <strong>Andrea  Valentini.</strong> Altra vittoria in trasferta quella di <strong>Avellino</strong> che ha la meglio su <strong>Treviso per 72-71.</strong> Ottima la prova degli uomini di Vitucci che allungano nel 1° tempo e resistono al ritorno avversario nel finale, grazie a <strong>Dean</strong> (20 punti, 8 rimbalzi).</p>
<p style="text-align: justify;">Nel posticipo <strong>Milano</strong>, si mette alle spalle la pessima prova in Eurolega e <strong>vince a Bologna (1^ sconfitta casalinga) per 80-68</strong>, agganciando le “V nere” al 2° posto, a -4 da Siena. Per gli uomini di Scariolo decisive le giocate di <strong>Bremer</strong>, <strong>Bourousis e Fotsis</strong> (15 punti a testa) che annullano la serata super di <strong>Poeta e Douglas</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">(fonte immagine: corrieredellosport.it)</p>
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		<title>Volley: M. Roma, il cuore non basta</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 15:08:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Sparro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
I neroverdi, sotto 2-0 con la Sisley rimontano due set, ma cedono 15-11 al tie-break.


ALLA PARI – Alla soglia del terzo set le parole pronunciate da Giani alla vigilia della sfida contro la Sisley suonavano quanto mai lontane. &#8220;Sul piano tecnico le nostre sono squadre equilibrate; sul piano della forza individuale siamo anche qui alla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong><em>I neroverdi, sotto 2-0 con la Sisley rimontano due set, ma cedono 15-11 al tie-break.</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em><span id="more-17417"></span><br />
</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>ALLA PARI</strong> – Alla soglia del terzo set le parole pronunciate da Giani alla vigilia della sfida contro la Sisley suonavano quanto mai lontane. <em>&#8220;Sul piano tecnico le nostre sono squadre equilibrate; sul piano della forza individuale siamo anche qui alla pari. Ce la possiamo giocare&#8221;</em>. Tabellino finale alla mano però si capisce che il tecnico nato a Napoli non aveva di certo parlato a sproposito. La M. Roma, data per spacciata, reagisce e costringe la Sisley al quinto set.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-large wp-image-17435" title="Sisley-Belluno-M.Roma" src="http://www.ghigliottina.it/new/wp-content/uploads/2012/02/Sisley-Belluno-pallavolo-schiacciata-incontro-M.Roma_-516x340-400x263.jpg" alt="Sisley-Belluno-M.Roma" width="320" height="210" /></p>
<p style="text-align: justify;">La partita è la prima occasione per i tanti giocatori presenti nelle fila neroverdi di tornare alla Spes Arena da ex. È il caso di <strong>Sabbi, Cisolla, Bjelica </strong>e<strong> Boninfante</strong>, schierati dall&#8217;inizio accanto a <strong>Zaytsev, Paparoni</strong> e <strong>Lebl</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Si comincia in grande equilibrio con il primo consistente allungo orogranata che arriva sul 12-8 siglato da <strong>Kohut</strong>. La M. Roma resiste fino al turno in battuta di <strong>Zaytsev,</strong> autore di uno straordinario parziale di 7-0 (coronato da 3 ace), che porta avanti i suoi di tre lunghezze (18-15). La squadra però inanella diversi errori e la Sisley piazza il controsorpasso. Giani chiama in panchina un opaco <strong>Cisolla</strong> per <strong>Maruotti</strong>, ma l&#8217;inerzia del set non cambia. Il fallo di Sabbi e il muro sul primo tempo di Lebl costa alla M. Roma il primo parziale. (25-21)</p>
<p style="text-align: justify;">La sofferenza in attacco per i neroverdi si evidenzia anche nel <strong>secondo set,</strong> con i capitolini scossi dai colpi di <strong>Fei</strong>. Il divario tra le due formazioni cresce alle soglie del secondo timeout tecnico: il muro di <strong>Kohut</strong> e due ace di <strong>Horstink</strong> che valgono il +6 per i padroni di casa. Lo strapotere del centrale slovacco vanifica i tentativi di accorciare della M. Roma volley e amplifica il distacco (19-12). Con un vantaggio simile la formazione di Piazza conquista senza patemi anche il secondo set 25-18.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel <strong>terzo set</strong> gli ospiti ritrovano grinta e concentrazione, decisi a non regalare punti alla Sisley.</p>
<p style="text-align: justify;">Ancora una volta è lo &#8220;Zar&#8221; a cambiare il volto del match, aiutato da un cambio palla più fluido e da qualche crepa nella difesa orogranata, apparsa fino ad allora impenetrabile. Ma agli attacchi del numero 9 capitolino risponde la prima linea avversaria. Il finale è palpitante con  la M. Roma che mantiene un punto di vantaggio ma non riesce a mettere giù la palla-set per l&#8217;ottima difesa bellunese. Gli ospiti hanno altre 4 occasioni per aggiudicarsi il set vanificate dagli out di Zaytsev, Maruotti e Bjelica. Alla fine decide l&#8217;errore in attacco di <strong>Ogurcak</strong> che vale il 33-35 finale.</p>
<p style="text-align: justify;">Sull&#8217;onda del parziale precedente la M. Roma conquista il <strong>quarto set</strong> dominandolo dall&#8217;inizio alla fine. Il gap tra le due compagini oscilla tra i tre e i quattro punti, con la Sisley che si porta sotto solo a cavallo della secondo intervallo con un ace di Nimir (16-17). Il prezioso lavoro di <strong>Lebl</strong> a muro permette ai neroverdi l&#8217;ennesima fuga nelle fasi finali sul 23-19. Gli uomini di Giani sprecano meno in chiusura e si assicura il tie-break, capitalizzando il terzo set point a disposizione. (25-22)</p>
<p style="text-align: justify;">Nel <strong>quinto set</strong> i neroverdi pagano l&#8217;enorme dispendio di energie profuse fino a quel momento. Il primo strappo arriva sul 7-5 ma è l&#8217;errore di Boninfante a fiaccare le speranze di vittoria neroverdi (10-6). La M. Roma si aggrappa ai colpi di <strong>Bencz</strong> e <strong>Bjelica</strong> e accorcia sul 13-11 ma non basta: <strong>Kohut</strong> e <strong>Ogurcak</strong> scrivono la parola fine al match con freddezza permettendo alla Sisley di centrare la quarta vittoria consecutiva.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>LE ALTRE</strong> – Di seguito i risultati della 5^ giornata di ritorno di Serie A1:</p>
<p style="text-align: justify;">Tonno Callipo Vibo Valentia &#8211; Copra Elior Piacenza <em> </em>0-3 (20-25, 23-25, 16-25)</p>
<p style="text-align: justify;">Casa Modena &#8211; Fidia Padova  3-0 (25-21, 25-20, 25-21)</p>
<p style="text-align: justify;">Bre Banca Lannutti Cuneo &#8211; Lube Banca Marche Macerata <strong> </strong>3-2 (19-25, 15-25, 25-17, 25-15, 15-13)</p>
<p style="text-align: justify;">Energy Resources San Giustino &#8211; Itas Diatec Trentino  0-3 (21-25, 13-25, 17-25)</p>
<p style="text-align: justify;">Marmi Lanza Verona &#8211; CMC Ravenna  3-1 (25-15, 25-22, 22-25, 25-22)</p>
<p style="text-align: justify;">Andreoli Latina &#8211; Acqua Paradiso Monza Brianza  3-2 (25-22, 23-25, 21-25, 25-21, 15-11)</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Fonte immagine: www.gobelluno.it</em></p>
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		<title>Rugby: tutti contro l&#8217;Inghilterra</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 08:00:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gabriele Farina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[Brunel]]></category>
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		<description><![CDATA[Ai nastri di partenza il più importante torneo europeo di rugby. Tanta curiosità per la squadra italiana di Brunel, nel 2011 hanno trionfato i "bianchi" di Londra.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Sei Nazioni 2012: speranze dell’Italia riposte in Brunel e nei giovani<span id="more-17321"></span></strong></em></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>Grandi ritorni e tanti esordienti -</strong> L’ex allenatore di Perpignan ha deciso di richiamare <strong>Alberto Sgarbi e Robert Barbieri</strong>, esclusi (specialmente il primo) nell’ultimo tempo dalle scelte di Mallett.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><img class="alignleft size-medium wp-image-17357" title="Italia (Ilneroilrugby)" src="http://www.ghigliottina.it/new/wp-content/uploads/2012/02/Italia-Ilneroilrugby-199x131.jpg" alt="Italia (Ilneroilrugby)" width="199" height="131" />Molti i giovani alla prima esperienza</strong> in azzurro, tra cui Giovambattista Venditti all’ala, Luca Morisi al centro e Alberto De Marchi nel ruolo di pilone. L’allenatore, che sabato a Parigi farà il suo esordio in nazionale, predica spesso un rugby offensivo e invita a non partire sconfitti. Le sue parole chiave sono <strong>“</strong><strong>osare e divertirsi</strong><strong>”</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">I più.<strong> Entusiasmo, passione, il tifo dell’Olimpico</strong> di Roma che non farà rimpiangere nelle attese Twickenham o lo Stade de France. I meno. L’assenza di Mirko Bergamasco per infortunio, un girone con tre trasferte, di cui la prima in casa dei vicecampioni del mondo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Voglia di ricominciare &#8211; “</strong>Cancellare il due”.  <strong>Secondi in Coppa del Mondo e secondi al Sei Nazioni</strong>. Se la sconfitta contro la Nuova Zelanda (8-7) poteva essere preventivata, il secondo posto della <strong>Francia </strong>nel torneo europeo ha il sapore amaro della sconfitta rimediata il 12 marzo al Flaminio (davvero inattesa per i transalpini), seguita allo stop esterno contro l’Inghilterra.</p>
<p style="text-align: justify;">I “galletti” hanno già avuto la rivincita contro il XV della Rosa ai quarti dei finali dei Mondiali e faranno di tutto per rimediare al 22-21 incassato nel 2011 contro gli azzurri. I più. <strong>Giocatori di talento</strong> che hanno dimostrato di poter competere con i migliori al mondo (chiedere agli All Blacks). I meno. Il senso di superiorità: essere forti è un discorso, credere di avere già vinto un altro. Il 2011 insegna…</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>I campioni uscenti &#8211; </strong><strong>L’</strong><strong>Inghilterra </strong><strong>ha trionfato nel 2011</strong>, mancando il Grand Slam solo per la sconfitta (pesante) rimediata all’ultimo turno contro l’Irlanda. Hanno avuto il <strong>migliore attacco </strong>(132 punti, più di 26 a gara) e<strong> </strong><strong>la</strong><strong> migliore difesa</strong> (81 come gli stessi verdi). Per il 2012 partono da favoriti, anche se Francia e Galles, “sorpresa” alla rassegna iridata, possono certo dire la loro.</p>
<p style="text-align: justify;">I più. Gli inventori dello sport hanno una tenuta invidiabile. Se in condizione sono in grado di battere chiunque. I meno: “amnesie” di gioco. Hanno sì ottenuto quattro vittorie su quattro in Coppa del Mondo, ma soffrendo contro Scozia e (soprattutto) Argentina.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Dragoni pronti al decollo &#8211; </strong><strong>Il </strong><strong>Galles </strong><strong>può essere la mina vagante del torneo</strong>. In Nuova Zelanda ha dato piena dimostrazione del suo valore. Il Sudafrica ha sudato sette camicie per vincere la gara (chiusa 17-16) per il primato nel girone. I futuri vicecampioni del mondo hanno faticato non poco per accedere alla finale, ottenendo un risicato successo (9-8) dopo aver rifilato 19 punti all’Inghilterra e 17 alla Nuova Zelanda nel girone. Se fosse passato il Galles, nessuno si sarebbe sorpreso.</p>
<p style="text-align: justify;">I più. <strong>Corsa e carattere</strong>, la ricetta del Mondiale. La voglia di un titolo che manca dal 2008. I meno. Tre vittorie, due sconfitte nel 2011. Manca ancora qualcosa per il salto di qualità.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Una squadra che sa stupire &#8211; </strong>L’<strong>Irlanda</strong> può essere sorprendente, vedi la <strong>vittoria contro l’Australia (15-6)</strong>, valsa il primato nel girone con l’Italia. Rispetto al Galles, i campioni del 2009 sono più un incompiuta, come dimostrano i due stop rimediati al Sei Nazioni 2011 e ai Mondiali contro i dragoni.</p>
<p style="text-align: justify;">I più. <strong>Grinta, difesa solida e sostegno del pubblico di casa</strong>. All’Aviva Stadium di Dublino la Francia ha penato (22-25) e l’Inghilterra ha incassato l’unica sconfitta. I meno. Un attacco che non sempre decolla (93 punti nel 2011), capace di grandi imprese ma anche prestazioni “minori”.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Tanto da dimostrare &#8211; </strong>La <strong>Scozia </strong>è (sulla carta) la più debole delle britanniche. Fuori nella fase a gironi in Nuova Zelanda, gli <em>highlanders</em> <strong>hanno però dimostrato il loro valore contro Argentina</strong> (12-13, ma 6-3 all’intervallo) <strong>e Inghilterra</strong> (12-16, ma 9-3 alla pausa).</p>
<p style="text-align: justify;">I più. <strong>Esperienza e voglia di conquistare il primo Sei Nazion</strong><strong>i</strong>. I meno. La tenuta (vedi sopra), la difesa e il fatto che nel 2011 abbiano vinto una sola gara, contro l’Italia.</p>
<p style="text-align: justify;">Risultati, classifiche e statistiche su <a style="font-weight: bold; " href="http://www.rbs6nations.com/en/home.php">www.rbs6nations.com/en/home.php</a>.</p>
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		<title>Sette…rosa di gioia, uomini quarti</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 08:02:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gabriele Farina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[Eindhoven 2012]]></category>
		<category><![CDATA[Grecia]]></category>
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		<description><![CDATA[Le ragazze di Conti conquistano l'oro europeo e puntano alla qualificazione olimpica. Azzurri giù dal podio, oro maschile alla Serbia]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Le ragazze di Conti conquistano a Eindhoven il titolo continentale<span id="more-17074"></span><br />
</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Serviva una prova di forza, in vista degli <a title="http://www.ghigliottina.it/new/settebello-ok-brivido-setterosa/" href="http://www.ghigliottina.it/new/settebello-ok-brivido-setterosa/" target="_blank">spareggi olimpici</a> che si terranno a Trieste il prossimo aprile.<strong> L’Italia della pallanuoto femminile non ha deluso, battendo in finale la Grecia e salendo sul gradino più alto del podio</strong>. <strong>I ragazzi di Campagna</strong><strong> invece</strong><strong>, </strong>sconfitti in semifinale dalla Serbia<strong>, hanno ceduto anche il bronzo all’Ungheria.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<div id="attachment_17104" class="wp-caption alignleft" style="width: 210px"><img class="size-medium wp-image-17104" title="OLYMPICS-WATER POLO/" src="http://www.ghigliottina.it/new/wp-content/uploads/2012/01/Tania_Di_Mario-Paid_to_write-200x122.jpg" alt="Tania Di Mario, Mvp degli Europei" width="200" height="122" /><p class="wp-caption-text">Tania Di Mario, Mvp degli Europei</p></div>
<p style="text-align: justify; ">Semplicemente perfette – Tanti i motivi d’interesse al Pieter van den Hoogenband Zwemstadion nella gara di sabato. <strong>Le elleniche</strong>, campionesse del mondo in carica, <strong>erano state la “bestia nera” della pallanotiste azzurre nell’ultimo periodo.</strong></p>
<p style="text-align: justify; ">
<p style="text-align: justify;">Tre gli scontri diretti negli ultimi tre anni: ai quarti dei Mondiali di Roma del 2009 e in semifinale agli Europei di Zagabria 2010 e ai Mondiali di Shanghai del 2011. In tutte le occasioni, Grecia avanti e azzurre a casa. Come se non bastasse, le due squadre si erano già incontrate, nella gara d’esordio della rassegna olandese: Italia sconfitta sul filo di lana, 10-9.</p>
<p style="text-align: justify;">Sarebbe stata l’unico stop del Setterosa. <strong>In acqua per la finale è tutto un altro spettacolo</strong>. Passate a condurre con Psouni, le campionesse del mondo subiscono un <em>break </em>di 4-0, grazie alle reti di Bianconi (2), Emmolo e Abbate.</p>
<p style="text-align: justify;">Il copione non cambia nel secondo quarto. La Grecia trasforma una superiorità numerica, ma subiscono altre due reti delle azzurre. Si va così <strong>a</strong><strong>ll’intervallo con il punteggio di 6-2</strong>. Le azzurre mantengono alta la concentrazione, chiudendo in vantaggio anche il terzo parziale, concluso 4-3. Sul 10-5, già per due volte sul -6, le atlete greche tentano il riscatto, ma <strong>Gigli (sugli scudi) è brava a chiudere gli spazi. Le ragazze davanti a lei non mollano e chiudono 13-10</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>È il quinto oro europeo per l’Italia della pallanuoto femminile, che mancava dal 2003</strong>. La Grecia bissa invece il secondo posto di Zagabria 2010. Altro riconoscimento importante per le azzurre è il premio di <strong>Mvp</strong>, consegnato a <strong>Tania Di Mario</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Da una qualificazione sofferta a una cavalcata trionfale &#8211; </strong>Appena una settimana fa, le campionesse europee erano a rischio eliminazione. Solo sconfiggendo la Germania all’ultimo turno (18-12) era giunto il passaggio del turno.</p>
<p style="text-align: justify;">Le azzurre si dimostrano una squadra solida e superano – seppur di misura – l’Olanda padrona di casa (17-15) e la temibile Russia (13-12), approdando così all’atto finale.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Serbia, che rivincita! – </strong>L’inverso si può dire per il Settebello. Superato senza particolari patemi il girone (sconfitti solo dall’Ungheria), i campioni del mondo in carica hanno superato senza problemi la Germania (9-4), trovando gli slavi in semifinale. <strong>I vicecampioni iridati</strong> hanno piazzato un micidiale parziale di 7-2 tra il secondo e il terzo periodo, chiudendo 12-8 e prendendosi la <strong>rivincita della sconfitta ai Mondiali 2011</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Per la formazione di Campagna nemmeno la soddisfazione del bronzo: l’Ungheria, sconfitta in semifinale dal Montenegro (ormai ben più di una sorpresa),ha conquistato il gradino più basso del podio, vincendo in rimonta 12-9 (6-1 il quarto parziale). <strong>Oro alla Serbia, 9-8 ai “cugini” montenegrini</strong>.</p>
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		<title>Eroico Djokovic agli Australian Open</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 08:01:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Samuele Perotti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[Australian Open 2012]]></category>
		<category><![CDATA[Flavia Pennetta]]></category>
		<category><![CDATA[Francesca Schiavone]]></category>
		<category><![CDATA[Maria Sharapova]]></category>
		<category><![CDATA[novak djokovic]]></category>
		<category><![CDATA[rafael nadal]]></category>
		<category><![CDATA[tennis]]></category>
		<category><![CDATA[Viktoria Azarenka]]></category>

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Dopo 6 ore di gioco il n.1 del mondo batte Nadal e si riconferma

Un anno fa battendo Nadal in finale Djokovic avviò la cavalcata che lo ha portato a diventare il n°1 al mondo. Ieri al termine di una delle più belle finali di sempre, il serbo si è aggiudicato il 1° slam del 2012, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Dopo 6 ore di gioco il n.1 del mondo batte Nadal e si riconferma<span id="more-17077"></span><br />
</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Un anno fa battendo Nadal in finale Djokovic avviò la cavalcata che lo ha portato a diventare il n°1 al mondo. Ieri al termine di una delle più belle finali di sempre, <strong>il serbo si è aggiudicato il 1° slam del 2012, il 3° consecutivo e si è confermato un vero tabù per Nadal</strong> (7^ finale consecutiva persa dal maiorchino).</p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<div id="attachment_17107" class="wp-caption alignleft" style="width: 210px"><img class="size-medium wp-image-17107" title="djokovic2" src="http://www.ghigliottina.it/new/wp-content/uploads/2012/01/djokovic2-200x139.jpg" alt="Djokovic sorride con la coppa del vincitore degli Australian Open" width="200" height="139" /><p class="wp-caption-text">Djokovic sorride con la coppa del vincitore degli Australian Open</p></div>
<p style="text-align: justify; "><strong>LA PARTITA</strong>. L’avvio è blando e mette in evidenza un Djokovic contratto, dopo le 5 ore contro Murray, che commette troppi errori. <strong>Nadal mette in mostra un servizio potente e preciso</strong> che sarà l’arma decisiva nel 1° set, con il maiorchino che passa avanti grazie al break nel 11° game. <strong>Nadal continua a servire su livelli stellari ma nel 2° set  Djokovic reagisce.</strong> Il serbo alza il livello delle prime di servizio, risponde meglio e torna a sfoderare il suo dritto vincente. Sul 5-3 va a servire per il set ma regala il break all’avversario con un doppio fallo. Immediato il contro break di Novak che porta a casa il set.</p>
<p style="text-align: justify; ">
<p style="text-align: justify;"><strong>Il 3° gioco fila via liscio in favore del n°1</strong>. Nadal non riesce a mantenere alte le percentuali di servizio, Djokovic allunga gli scambi e trova angoli incredibili. Lo spagnolo non reagisce e finisce 6-2. <strong>Nel 4° set gli errori fanno spazio ai colpi vincenti. La partita si potrebbe concludere qui ma Djokovic non ha la freddezza</strong> per farlo: nel game 8 sciupa 3 palle break e così si va al tie-break. Il serbo vola sul 5-3; la strada sembra in discesa ma lo spagnolo mette a segno un parziale di 4-0 e si aggiudica il set.</p>
<p style="text-align: justify;">Djokovic è stanco fisicamente e mentalmente, Nadal è esaltato dal set precedente e nel 6° gioco strappa il servizio all’avversario e va sul 4-2. Il serbo non ci sta e reagisce immediatamente, conquistando il break del 4-3. <strong>Nessuno vuole mollare: così per aggiudicarsi il primo 15 del 9° game Nadal ha bisogno di 31 colpi (lo scambio più lungo).</strong> Il break decisivo arriva all’11° game: Djokovic approfitta di una palla corta sbagliata di Nadal e va a servire per il match. Non è ancora finita, Nadal, sotto 30-0 reagisce e si guadagna una palla break; il serbo raccoglie le ultime energie la annulla e <strong>va a prendersi il torneo entrando nella storia (solo lui, Nadal, Federer, Laver e Sampras hanno vinto 3 slam consecutivi)</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<div id="attachment_17108" class="wp-caption alignright" style="width: 139px"><img class="size-medium wp-image-17108" title="Azarenka" src="http://www.ghigliottina.it/new/wp-content/uploads/2012/01/Azarenka-129x200.jpg" alt="La Azarenka, prima bielorussa di sempre in cima al ranking WTA" width="129" height="200" /><p class="wp-caption-text">La Azarenka, prima bielorussa di sempre in cima al ranking WTA</p></div>
<p style="text-align: justify; ">LE DONNE. Oltre la vittoria, in palio c’era anche la testa della classifica WTA tra <strong>la russa Sharapova e la bielorussa Azarenka</strong>. I precedenti erano in perfetta parità (3-3) ma in Australia non c’è stata storia. La Azarenka parte contratta e regala il break con 2 doppi falli consecutivi. L’aggancio avviene sul 3 pari. La partita finisce qui perché la Sharapova continua a spingere solo con il dritto ma non punge. L’avversaria allunga gli scambi e mostra <strong>un’ottima varietà di colpi che la porta a chiudere il match con il secco parziale di 6-3/6-0.</strong> La russa si consola, conquistando la 3^ posizione del ranking WTA, mentre la Azarenko porta per la prima volta una bielorussa in testa alla classifica mondiale.</p>
<p style="text-align: justify; ">
<p style="text-align: justify;"><strong> DELUSIONE AZZURRA. L’unica nota lieta viene da Sara Errani</strong><strong>:</strong> la bolognese ha raggiunto i quarti di finale (miglior risultato in uno slam), dove è stata eliminata con onore dalla Kvitova. <strong>Deludono la Pennetta e la Schiavone</strong>: la brindisina esce al 1° turno con la russa Bratchhikova, la trionfatrice di Parigi 2010 è eliminata dalla Oprandi nel 2° turno. <strong>Ancora peggio gli uomini</strong>. Il solo Cipolla è stato in grado di approdare al 2° turno. La nota positiva giunge invece dal giovane <strong>Matteo Viola</strong> (classe 1987) che attraverso le qualificazioni è approdato al tabellone di uno slam per la 1° volta.</p>
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		<title>Volley: super Sabbi, Vibo k.o.</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 07:59:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Sparro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[4 giornata ritorno serie a1]]></category>
		<category><![CDATA[Giulio Sabbi]]></category>
		<category><![CDATA[M. Roma volley - Vibo Valentia]]></category>
		<category><![CDATA[martin lebl]]></category>
		<category><![CDATA[volley]]></category>
		<category><![CDATA[zaytsev]]></category>

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La M. Roma centra il primo 3-0 casalingo di stagione. Bene anche Lebl

ATTENTI A QUEI DUE – Il trittico “terribile” la M. Roma se l’è messo alle spalle con tre punti nel sacco e tanta voglia di fare classifica, soprattutto adesso che le partite sono decisamente più abbordabili. Se la trasferta a Vibo viene ricordata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><em><strong>La M.</strong><strong> Roma </strong></em><span style="font-weight: bold;"><em>centra il primo 3-0 casalingo di stagione. Bene anche Lebl</em><span id="more-17125"></span><br />
</span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>ATTENTI A QUEI DUE</strong> – Il trittico “terribile” la M. Roma se l’è messo alle spalle con tre punti nel sacco e tanta voglia di fare classifica, soprattutto adesso che le partite sono decisamente più abbordabili. Se la trasferta a Vibo viene ricordata per  il primo successo dei neroverdi in questa stagione, la sfida di ritorno lo sarà per un altro risultato singolare: il primo 3-0 casalingo. Entrambe le squadre stazionano a quota 20 punti con la necessità di vincere lo scontro diretto, per navigare in acque più tranquille.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-medium wp-image-17142" title="Lebl-sopra-il-muro-avversario" src="http://www.ghigliottina.it/new/wp-content/uploads/2012/01/Lebl-sopra-il-muro-avversario-200x133.jpg" alt="Lebl-sopra-il-muro-avversario" width="200" height="133" />Rispetto alla sfida di Coppa Italia Giani può contare sul recupero di <strong>Sabbi</strong><strong>,</strong> preferito alle altalenanti prestazioni di <strong>Bencz</strong> e allo zoccolo duro formato da <strong>Zaytsev, Lebl, Bjelica, Cisolla,</strong> <strong>Boninfante</strong> (in palleggio) e <strong>Paparoni</strong> libero. Tra gli avversari ancora indisponibile l’ex <strong>Coscione</strong>, sostituito da <strong>Serafini</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Le prime fasi del match sono costellate da una serie di errori in sequenza da entrambe le parti, con le due squadre incapaci di sviluppare trame offensive degne di nota. Le percentuali d’attacco (48% per i capitolini, 44% per gli ospiti) sono lo specchio di un set che fatica a decollare. Il primo break arriva sul 14-12 a favore di Vibo, ma viene subito ricucito dall’ennesimo errore e dalla schiacciata a tutto braccio di <strong>Giulio Sabbi</strong>. La scossa arriva al fotofinish con un parziale di 3-0 in favore della M. Roma propiziato da <strong>Zaytsev</strong> e dai due punti dell’opposto neroverde, che fissa il punteggio sul 25-23.</p>
<p style="text-align: justify;">Il <strong>secondo set</strong> si apre sempre nel segno del numero 14 dei padroni di casa. Nell’8-6 con cui la   M. Roma si porta avanti al primo timeout tecnico c’è tutto il repertorio del ragazzo nato a Palestrina: un muro sul centrale avversario, un ace e due attacchi da posto 4. È ancora suo il colpo che spezza il parziale di 6-0 con cui la Tonno Callipo aveva ribaltato il set (9-13). L’aggancio ai calabresi arriva a ridosso del secondo intervallo, grazie a due muri in sequenza di <strong>Lebl</strong> e al rientro in campo la M. Roma prende il ritmo. L’ace di <strong>Zaytsev</strong> segna il 23-19 dalla sicurezza: l’errore di <strong>Banderò</strong> vale il doppio vantaggio dei capitolini su Vibo.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel <strong>terzo set</strong> <strong>Klapwijk</strong> tiene gli ospiti in partita nonostante la formazione di <strong>Blengini</strong> continui a soffrire in ricezione. Serafini non riesce ad impostare azioni efficaci e la M. Roma, seppur mostrando qualche segno di appannamento non lascia scappare gli avversari. Nel momento decisivo la Tonno  Callipo si arrende, vanificando con alcune leggerezze il vantaggio di tre lunghezze (17-20). <strong>Sabbi</strong> ristabilisce con un’altra battuta vincente la parità che si protrae fino alla battute conlusive del set. Sul 23 pari i giallorossi però mostrano ancora la loro fragilità regalando con due errori parziale e incontro alla M. Roma.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>LE ALTRE – </strong>Di seguito gli altri risultati della 4^ giornata di ritorno:<strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Lube Banca Marche Macerata – Itas Diatec Trentino 0-3 </strong>(24-26; 24-26; 20-25)<strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Energy Resouces San Giustino – Sisley Belluno 2-3 </strong>(25-20; 17-25; 25-27; 25-23; 14-16)<strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Acqua Paradiso Monza Brianza – CMC Ravenna 3-0 </strong>(25-22; 25-23; 25-22)<strong></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Andreoli Latina – Bre Banca Lanutti Cuneo 3-2 </strong>(25-19; 23-25; 22-25; 25-18; 15-8)<strong></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Copra Elior Piacenza – Casa Modena 3-1 </strong>(25-23; 19-25; 27-25; 25-18)<strong></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Fidia Padova – Marmi Lanza Verona 3-0 </strong>(25-22; 25-20; 25-12)</p>
]]></content:encoded>
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		<title>C. Italia: M.Roma Volley subito out</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 08:30:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Sparro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[cristian savani]]></category>
		<category><![CDATA[Final four coppa italia]]></category>
		<category><![CDATA[Igor Omrcen]]></category>
		<category><![CDATA[ivan zaytsev]]></category>
		<category><![CDATA[Lube Macerata - M. roma volley]]></category>
		<category><![CDATA[M.Roma Volley]]></category>
		<category><![CDATA[Simone Parodi]]></category>
		<category><![CDATA[volley]]></category>

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		<description><![CDATA[
Macerata si impone 3-0 e vola alle Final Four guidata da Savani e Parodi

TABÙ LUBE – I numeri, impietosi, condannano in partenza la M. Roma, giunta a Macerata a caccia dell’impresa. I precedenti in campionato recitano: due vittorie su due per la Lube e neanche un set concesso ai capitolini. Alle convincenti prestazioni della stagione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Macerata si impone 3-0 e vola alle Final Four guidata da Savani e Parodi</em><span id="more-16934"></span><br />
</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>TABÙ LUBE</strong> – I numeri, impietosi, condannano in partenza la M. Roma, giunta a Macerata a caccia dell’impresa. I precedenti in campionato recitano: due vittorie su due per la Lube e neanche un set concesso ai capitolini. Alle convincenti prestazioni della stagione in corso, si aggiungono i dolci ricordi per i biancorossi, vincitori nel 2007/2008 proprio contro la M. Roma, della loro penultima Coppa Italia (delle 4 in bacheca).</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-medium wp-image-16938" title="001183volleylube" src="http://www.ghigliottina.it/new/wp-content/uploads/2012/01/001183volleylube-200x163.jpg" alt="001183volleylube" width="200" height="163" />Al Palafontescodella, Giani manda in campo <strong>Lebl</strong> e <strong>Bjelica</strong> centrali, <strong>Bencz</strong> opposto, <strong>Zaytsev</strong> e <strong>Cisolla</strong> schiacciatori, con <strong>Boninfante</strong> in palleggio e <strong>Paparoni</strong> libero. Giuliani risponde con il sestetto titolare al gran completo.</p>
<p style="text-align: justify;">La Lube viene dal passo falso contro Piacenza e per lunghi tratti del <strong>primo set</strong> fatica contro una M. Roma attenta, rivitalizzata dal successo su Cuneo. Si gioca punto a punto con le due squadre che si scambiano sorpassi e controsorpassi. <strong>Boninfante</strong> cerca spesso <strong>Zaytsev</strong> in posto 4 e lo “Zar” ringrazia mettendo a terra ben 8 punti. I padroni di casa, nonostante l’avvio non troppo esaltante di Podrascanin, traggono fosforo dal primo set capolavoro di <strong>Igor Omrcen</strong>, miglior realizzatore dei suoi coadiuvato dai colpi, sempre pesanti, di <strong>Savani</strong> e <strong>Parodi</strong>. Il primo break del match arriva sul 21-19: la Lube lo conserva per due cambi palla, poi un pallonetto in controtempo di Omrcen e l’ace di Parodi chiudono il set (25-21).</p>
<p style="text-align: justify;">Nel <strong>secondo</strong> <strong>set</strong> l’apporto del capitano biancorosso cala, compensato da una crescita evidente di tutta la Lube dalla linea dei 3 metri. Nelle battute iniziali i marchigiani appaiono più fallosi, ma la M. Roma non riesce ad allungare. Due ace consecutivi di <strong>Savani</strong> consegnano a Macerata il primo vantaggio del set. I neroverdi si affidano ancora una volta al loro numero 9 e a <strong>Cisolla</strong> ma non sfondano. <strong>Travica</strong>, memore del precedente in campionato, gioca più spesso la “veloce” su <strong>Stankovic</strong> che ripaga con 5 punti. Proprio da un ace del centrale serbo arriva l’allungo decisivo (20-17), ulteriormente dilatato dalle sassate di Savani e <strong>Podrascanin</strong>. Parodi infine ci mette ancora la firma murando Zaytsev per il 25-20 finale.</p>
<p style="text-align: justify;">Il primo duro colpo per la M. Roma arriva nel terzo set con il parziale di 5-0 in apertura “griffato” da altre due battute vincenti di <strong>Savani</strong>. Gli uomini di Giani non mollano e rispondono con un contro parziale di 4-0, che porta i capitolini ad una sola lunghezza dai padroni di casa (9-8). Le energie però scarseggiano e il cambio palla latita. Nel cuore del terzo parziale Macerata stacca gli ospiti e vola a +8 grazie al 5° ace del solito “Savo” e all’errore di Zaytsev. (20-12) La M. Roma limita il passivo, ma è costretta ad accontentarsi. <strong>La Lube vince 25-19 e stacca il biglietto per le Final Four di Coppa Italia, che si giocheranno a Roma il 18 e il 19 febbraio.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>LE ALTRE</strong> – Ecco gli altri risultati degli altri quarti di finale di Coppa Italia:</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Casa Modena – Acqua Paradiso Monza Brianza 3-1 </strong>(35-33, 25-21, 25-27, 25-17);<strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Itas Diatec Trentino – Tonno Callipo Vibo Valentia 3-0 </strong>(25-15, 25-16, 25-20);<strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Bre Banca Lannutti Cuneo – Sisley Belluno 1-3 </strong>(22-25, 25-21, 16-25, 22-25).<strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
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		<title>Basket: Virtus Roma ancora ko</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 08:30:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Samuele Perotti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[19°giornata]]></category>
		<category><![CDATA[Acea Roma]]></category>
		<category><![CDATA[Angelico Biella]]></category>
		<category><![CDATA[Aubrey Coleman]]></category>
		<category><![CDATA[Lino Lardo]]></category>
		<category><![CDATA[Serie A basket]]></category>
		<category><![CDATA[Uros Slokar]]></category>

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Brutta prestazione per la squadra di Lardo, che ora rischia la panchina

Al termine di una  settimana travagliata, dichiarazioni d’addio di Toti, Lardo in bilico, ko con Bologna e voci di mercato, a Biella per l’Acea Roma arriva anche la 3a sconfitta consecutiva. La Virtus, poco aggressiva per tutta la partita, subisce le penetrazioni degli avversari, [...]]]></description>
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<p style="text-align: justify;"><strong><em><strong><em>Brutta prestazione per la squadra di Lardo, che ora rischia la panchina</em></strong><strong><em><span id="more-16932"></span></em></strong><br />
</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Al termine di una  settimana travagliata, dichiarazioni d’addio di Toti, Lardo in bilico, ko con Bologna e voci di mercato, <strong>a Biella per</strong> <strong>l’Acea Roma arriva anche la 3a sconfitta consecutiva</strong>. La Virtus, poco aggressiva per tutta la partita, subisce le penetrazioni degli avversari, perde lo scontro a rimbalzo e in attacco si aggrappa solo a Slokar, vista l’apatia di Tucker e Datome e il pessimo 3/17 da 3.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-medium wp-image-16941" title="slokar" src="http://www.ghigliottina.it/new/wp-content/uploads/2012/01/slokar-133x200.jpg" alt="slokar" width="133" height="200" />Lardo viste le assenza di Tonolli e Crosariol, lancia Datome da 4 e per evitare le penetrazioni avversarie lascia libertà dall’arco. Biella ne approfitta e con un iniziale 3/4 da 3 va avanti. <strong>La Virtus si aggrappa a Slokar (10 punti) ma non tiene Coleman</strong> e termina il 1° quarto sul 16-27.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel <strong>2° quarto la differenza la fa la maggiore intensità dei padroni di casa.</strong> Tucker è poco presente sia in difesa che in attacco e così Slokar resta l’unica certezza (18 punti). Le maglie della difesa sono troppo larghe e così <strong>Pullen </strong><strong>e </strong><strong>Coleman</strong>, a suon di penetrazioni, trascinano i compagni sul +18. I liberi di Datome fissano il risultato sul 48-32.</p>
<p style="text-align: justify;">L’inizio del 3° quarto è imbarazzante: Gordic regala palla a Biella da una rimessa, ma i piemontesi non ne approfittano. <strong>Roma prova a reagire e si avvicina fino al -8; poi Coleman riprende in mano la partita</strong> e con le sue penetrazioni regala assist e punti al pubblico del Lauretana Forum. L’Acea non realizza nemmeno un canestro da 3 (0/7), è molle in difesa e va all’ultima pausa sul 52-65.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Chessa</strong> indirizza la partita verso Biella con due “bombe” ad inizio parziale. L&#8217;Angelico cala fisicamente, la Virtus risale fino a -8 ma non sembra mai poter rimontare il match. <strong>Roma soffre sotto canestro</strong> e i padroni di casa trovano preziosissimi rimbalzi che regalano extrapossessi. Il rimbalzo di Jurak dopo l’errore dalla lunetta chiude virtualmente la partita. I minuti finali servono all&#8217;Acea solo per limitare i danni pareggiando il quoziente punti, rispetto alla partita d’andata (<strong>81-73</strong><strong>)</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Quasi rassegnate le parole di Lardo: <em>“Mi dispiace per la società che ha fatto tanti sforzi in questa stagione e anche per i tifosi che sono venuti fino a qui. Stasera abbiamo visto una squadra in difficoltà, c&#8217;è bisogno di un&#8217;iniezione di fiducia magari con una vittoria alla prossima in casa contro Montegranaro”.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La nota positiva della serata è Slokar.</strong> Lo sloveno è l’unico punto di riferimento offensivo e viene fermato solo da Lardo, che nel periodo decisivo lo lascia in panchina. Rimasto l’unico centro disponibile, lotta a tutto campo e chiude la serata con 24 punti e 6 rimbalzi.</p>
<p style="text-align: justify;">Dare giudizi negativi  sui singoli è sin troppo facile. Tucker è apatico, Datome deve recuperare il ritmo partita ed è costretto a giocare fuori ruolo, Maestranzi è imbarazzante, Mordente è impacciato più di un esordiente e Gordic non è continuo. <strong>La cosa che infastidisce è invece l’atteggiamento della squadra: poco concentrata, sembra quasi svogliata.</strong> Più passano le giornate e più la Virtus Roma appare allo sbando. I rinforzi arriveranno ma, difficilmente uno o due innesti potranno cambiare il volto dell’Acea se l’atteggiamento rimarrà tale.</p>
<p style="text-align: justify;">Intanto i <strong>play-off</strong> sembrano un miraggio e visto la classifica corta di questo campionato bisogna tornare a fare punti per evitare il peggio.</p>
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		<title>M. Roma: rimonta e spettacolo</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Jan 2012 08:01:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Sparro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[3 giornata ritorno Serie a1]]></category>
		<category><![CDATA[Bre Banca Lanutti Cuneo]]></category>
		<category><![CDATA[Dante Boninfante]]></category>
		<category><![CDATA[ivan zaytsev]]></category>
		<category><![CDATA[M. Roma volley - Cuneo]]></category>
		<category><![CDATA[martin lebl]]></category>
		<category><![CDATA[Nikola Grbic]]></category>
		<category><![CDATA[volley]]></category>

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I neroverdi vincono al tie-break la sfida contro Cuneo. Tra gli ospiti si salva Grbic

CHE GRINTA – In casa M. Roma ci sono tanti buoni motivi per sorridere. Oltre al successo su Cuneo, che interrompe la striscia negativa di cinque sconfitte consecutive, i capitolini ritrovano quella concentrazione smarrita in chiusura di 2011. Gli applausi del [...]]]></description>
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<p style="text-align: justify;"><strong><em>I neroverdi vincono al tie-break la sfida contro Cuneo. Tra gli ospiti si salva Grbic<span id="more-16862"></span><br />
</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>CHE GRINTA</strong> – In casa M. Roma ci sono tanti buoni motivi per sorridere. Oltre al successo su Cuneo, che interrompe la striscia negativa di cinque sconfitte consecutive, i capitolini ritrovano quella concentrazione smarrita in chiusura di 2011. Gli applausi del PalaTiziano alla fine del match sottolineano il feeling con una squadra che si sacrifica e lotta su ogni pallone.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Giani</strong> recupera <strong>Bjelica</strong> e manda in campo <strong>Lebl</strong> centrale, <strong>Cisolla</strong> e <strong>Zaytsev</strong> schiacciatori, <strong>Bencz</strong> (al posto di Sabbi) con <strong>Boninfante</strong> in palleggio e <strong>Paparoni</strong> libero. Dall’altra parte della rete <strong>Gulinelli</strong> deve fare a meno di <strong>Ngapeth</strong> fermato da un problema muscolare alla schiena.</p>
<p style="text-align: justify;">Il primo crocevia del match arriva al rientro dal primo time out tecnico. La M. Roma lavora bene a muro e conquista un parziale di quattro a zero: il muro di <strong>Lebl</strong> e l’ace di <strong>Bjelica</strong> valgono il 16-11 della tranquillità. La formazione piemontese soffre sottorete e non riesce mai a ricucire lo strappo con i padroni di casa. Dal canto suo <strong>Boninfante</strong> sembra ispirato e varia spesso le giocate innescando, con buona alternanza, sia il centrale che i martelli neroverdi. Il set scivola via senza patemi e si chiude sul 25-19.</p>
<p style="text-align: justify;">Per gran parte del <strong>secondo set</strong> le due compagini disseminano errori sul campo, non tanto in fase di costruzione, quanto in quella difensiva, con percentuali vicine al 40%. Se <strong>Boninfante</strong> cerca con maggiore insistenza Bencz senza grandi risultati, dall’altro lato non brilla neanche <strong>Vissotto</strong> (15 attacchi di cui 7 a segno). La M. Roma paga lo zero alla voce “muri vincenti”, a discapito dei sei totalizzati dagli avversari e cede il set 20-25.</p>
<p style="text-align: justify;">Il <strong>terzo set</strong> si gioca sul filo di lana ed è una lotta a distanza tra i palleggiatori. Ancora una volta è la pausa del primo timeout a scuotere la partita: con <strong>Grbic</strong> in battuta Cuneo ribalta il break di svantaggio, conquistando un parziale di otto punti, tra cui due ace del serbo (da 6-8 a 14-8). Giani si gioca entrambi i time out e in qualche modo riesce a scuotere i suoi. La M. Roma risponde a muro ma non dà mai la sensazione di poter sorpassare. Dai nove metri Zaytsev sbaglia l’ennesima battuta e regala il vantaggio agli ospiti (25-19).</p>
<p style="text-align: justify;">Nel <strong>quarto set</strong> la M. Roma tira fuori le unghie e si aggrappa al match con tenacia. <strong>Maruotti</strong><strong>, </strong><strong>Zaytsev e Boninfante </strong>collezionano in media circa l’85% di ricezioni positive e rendono la vita difficile ai piemontesi che rimandano in campo <strong>Wijsmans,</strong> rimasto in panchina nel parziale precedente. Lo schiacciatore belga mette paura a tutto il Palazzetto, annullando con due ace il break di vantaggio (20-18), difeso fino a quel momento dai capitolini. Buon per i neroverdi, che <strong>Vissotto</strong> spari fuori sia la possibile palla del 22-22, che l’attacco decisivo da posto sei.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel <strong>tie-break</strong> la guerra di nervi, più che di testa, tra le due squadre si fa ancor più evidente. Se la M. Roma regala 3 punti agli avversari mandando out altrettanti servizi, Cuneo non se la passa meglio con evidente disappunto di mister Gulinelli. Sfruttando la confusione difensiva ospite <strong>Zaytsev</strong> realizza quattro punti di fila, prima della battuta vincente di <strong>Lebl</strong> (la prima in campionato). Al cambi campo però i biancoazzurri si ricompongono e accorciano sul 12-10. Ancora una volta un primo tempo di Lebl e gli attacchi dello “Zar” si rivelano decisivi. La M. Roma si aggiudica il quinto set battendo 15-12 la Bre Banca Lanutti Cuneo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>LE ALTRE</strong> – Ecco gli altri risultati della 3^ giornata di ritorno della Serie A1:</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Itas Diatec Trentino – Fidia Padova 3-0;</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Copra Elior Piacenza – Lube Banca Marche Macerata 3-1;</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Marmi Lanza Verona – Andreoli Latina 3-0;</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Tonno Callipo Vibo Valentia – Sisley Belluno 1-3;</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Acqua Paradiso Monza – Casa Modena 3-0;</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>CMC Ravenna – Energy Resources San Giustino 2-3; </strong></p>
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