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Cassano vs Del Neri: pace fatta

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Che Antonio Cassano non sia un giocatore facile da gestire è cosa nota a tutti. Come non ricordare le tante “cassanate” della sua carriera: ai tempi dell’Under 21 il difficile rapporto con Gentile, la messa ai margini di Capello prima nella Roma e poi nell’esperienza al Real Madrid e – ultima in ordine di tempo – una presunta lite con l’allenatore della Sampdoria che l’ha fatto finire ad un passo da un clamoroso trasferimento alla Fiorentina.

Questo ultimo episodio della vita di Fantantonio aveva effettivamente dell’incredibile. A Genova è calcisticamente rinato, ha trovato il suo karma e la donna della sua vita. Ha tutto l’appoggio del direttore sportivo Marotta e del presidente Garrone che proprio recentemente ha dichiarato: “Cassano? Per me è come un figlio acquisito”. In queste ultime settimane, però, qualcosa con Del Neri sembrava non andare perfettamente.

L’antefatto: dieci giorni fa, con il talento di Bari vecchia fermo ai box, l’allenatore blucerchiato aveva detto senza troppe mezze misure che non l’avrebbe convocato contro l’Atalanta a “prescindere”. E, da questa affermazione, ecco montato il nuovo caso Cassano tanto ghiotto per media ed opinione pubblica. Lanciandosi in ipotesi sensazionali abbiamo letto di tutto: diverbi dai toni infiammati tra lui e il mister, multe e messa fuori rosa del fantasista barese e, forse l’aspetto più eclatante, un suo quasi certo passaggio in maglia viola.

Già più di qualche quotidiano aveva piazzato in prima pagina l’avvenuto passaggio di Cassano alla Fiorentina proprio a causa di questo suo irrecuperabile rapporto con Del Neri. La realtà, fortunatamente, è stata ben diversa. Mentre il processo mediatico continuava a gettare, come al solito, benzina sul fuoco Cassano – ribadendo quanto sia fuoriclasse non solo nel rettangolo di gioco ma anche nella vita – ha tirato fuori l’aspetto migliore del suo carattere. Ha riso e scherzato con i tifosi, come se nulla fosse, non evitando affatto il contatto con la gente come per dire che nulla stava succedendo.

Infatti, proprio cosi alla fine così è stato. All’ennesimo interrogatorio sottopostogli anche il mister friulano ha scelto la via dell’intelligenza e dell’ironia affermando: “La situazione è la stessa di sempre con Antonio, anche se prima non andavamo di certo a cena insieme…” insomma ha chiuso con maturità e professionalità un tormentone, forse mai nato, che stava raggiungendo livelli inverosimilmente romanzati. Se dissidio c’è stato (e su questo dubitiamo) è ormai alle spalle ed è facilmente deducibile anche da questa ennesima dichiarazione di Del Neri in merito ad alcune frasi del patron blucerchiato: “Le parole del presidente danno energia a chi deve ritrovarsi fisicamente per darci una mano sino a fine stagione”. E qui non serve certo essere un esperto di parafrasi per capire quanto mai mano non fu più tesa nei confronti del numero 99 pugliese.

Antonio Cassano fa notizia non c’è dubbio e appena si può non si perde occasione per metterlo alla gogna e fantasticare sul suo conto e questo caso è stata un’inconfutabile prova. Noi siamo del parere che non sia proprio successo un bel niente e si siano solo alimentate pagine di giornali che forse non sapevano proprio come poter essere riempite. “Io non ho mai detto che Cassano non faceva parte più parte di questo gruppo. Dalle mie parti di fronte a certe comportamenti si dice fare baruffa. Non siamo mai stati separati in casa: io ho fatto una scelta tecnica. Quando starà bene, rientrerà in gruppo. E’ un patrimonio della società”. Parola di Luigi Del Neri. Ancora qualche dubbio su un improbabile caso Cassano?

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