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Caravaggio a Palazzo Venezia

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“La Bottega del Genio”: Roma onora il grande pittore a 400 anni della sua morte.

Il fascino senza tempo di Michelangelo Merisi da Caravaggio. La sua eccezionale novità del panorama della pittura mondiale e la sua grande estroversità esercitano ancora oggi un fascino senza tempo tra studiosi, appassionati d’arte e semplici cittadini.

Dopo il grande successo della mostra  dedicata al pittore lombardo alle Scuderie del Quirinale, continuano le rassegne e gli eventi dedicati al genio della sua pittura e la mostra “La Bottega del Genio” in programma a Palazzo Venezia fino al 29 maggio 2011, ideata da Rossella Vodret e curata da Paolo Falcucci, più che un esposizione di opere d’arte vuole essere uno studio e una riflessione puramante tecnica su come il grande pittore realizzava i suoi capolavori.

Su questa “parte oscura” della biografia del Merisi ci sono ancora troppi punti interrogativi e non molti studi al riguardo, ma grazie all’uso delle moderne tecnologie è stato ricreato nelle “sale del Quattrocento” di Palazzo Venezia il suo studio originale dei suoi anni romani. Grazie allo studio, poi, delle fonti di scrittori contemporanei all’artista come Mancini, Baglione e Sandart è stato possibile ricostruire la tecnica per ricreare la luce dei suoi modelli e per ricreare la loro riproduzione sulla tela nonché ricostruire le lenti e gli strumenti ottici dei quali si serviva per le sue composizioni.

Nella mostra sono riproposte ai visitatori quattro ipotesi di ricostruzione delle tecniche esecutive di Caravaggio, utilizzando come modelli sculture in vetroresina come la celeberrima “Canestra di Frutta”, la “Medusa”, il “San Girolamo scrivente” e il “Bacchino malato”. Il modello della “Canestra di Frutta” sarà al centro delle prime tre ipotesi che si avvalleranno dell’ uso di lenti e fori stenopeici con un semplice foro posizionato al centro del pannello che funge da obiettivo e specchi per proiettare il soggetto sulla tela.

L’opera caravaggesca verrà cosi proiettata su tre grandi tele per verificare la diversa messa a fuoco dell’oggetto osservato. Il visitatore avrà anche a disposizione uno specchio piano per verificare anche la quarta ipotesi di studio con il soggetto principale rappresentato dal San Girolamo scrivente della Galleria Borghese e potrà direttamente vedere il modello nello specchio cosi come lo avrebbe collocato Caravaggio nella sua composizione e vedere accanto a lui la tela preparata con lo steso modo e le stesse incisioni presenti nell’originale.

Insomma una mostra non solo “visiva” ma anche e soprattutto “creativa”, dove più che osservare l’ opera compiuta si mettono in risalto gli studi e le idee che hanno portato alla realizzazione dell’opera. Una mostra innovativa sul panorama culturale romano che a detta della Soprintendenza speciale per il patrimonio storico, artistico ed entnoantropologico della città di Roma e per il Polo Mussale della stessa farà comprendere ai migliaia di appassionati anche questo “volto” meno noto della biografia caravaggesca per poi sapere ed apprezzare di più le sue opere.

Per maggiori informazioni: beniculturali.it

(fonte immagine: beniculturali.it)

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