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Body Scanner: nudi al Terminal

Dopo il fallito attentato sul volo Amsterdam-Detroit tutti lo vogliono negli aeroporti.

Dura vita quella dei responsabili della sicurezza aeroportuale. D’ora in poi saran costretti a stare seduti per tutto il turno di lavoro di fronte a un monitor che trasmette immagini di corpi nudi in successione, con particolare attenzione, siamo sicuri, per quelli dell’altro sesso. E’ uno sporco mestiere ma qualcuno dovrà pur immolarsi nel farlo: sta arrivando il Body Scanner, l’ apparecchio di recentissima creazione e di prossima introduzione nei maggiori terminal internazionali, in grado di passare ai raggi X la silouhette dei passeggeri  e rilevare l’eventuale presenza di esplosivi o altre sostanze pericolose nascoste sotto i loro vestiti. Sono aperte le candidature per ricoprire la posizione privilegiata, astenersi “non maniaci” e perditempo.

Quindi prendere un aereo sarà fra qualche mese come andare dal dottore o dal radiologo, dove da sempre con un certo imbarazzo si accantonano vergogne e senso del pudore per il bene della propria salute. Ora si dovrà ripetere l’esperienza anche al momento dell’imbarco seppur senza spogliarsi delle vesti, ma di fronte a noi, seduto su una comoda poltrona, non vi sarà ad attenderci alcun professore di medicina, ma qualcuno intento ad osservare i nostri gioielli di famiglia nel buon nome della lotta contra il terrorismo. Ma che imbarazzo! Tutta colpa del recente tentativo di attentato messo in atto durante il volo Amsterdam-Detroit, dove un nigeriano apparententemente legato ad Al Qaeda ha eluso i severissimi test del dopo check-in riuscendo a salire sull’aereo imbottito di esplosivi. Il maldestro criminale però, per fortuna dell’umanità e dei 290 passeggeri, non è riuscito a innescare l’ordigno, generando  infine solo spavento e la consapevolezza della necessità di un giro di vite in materia di controlli. Si è rischiato un ‘48, quindi al diavolo privacy e rossori dovuti all’esibizione di pudenda, così in numerosi aeroporti internazionali è scattata la caccia all’apparecchio che ti spoglia.

Si doteranno a breve di body-scanner molte strutture statunitensi e olandesi, la Germania ha dichiarato il suo interesse, Londra ha promesso di introdurli «gradualmente». In Italia lo stesso, l’adeguamento degli aeroporti dai quali partono voli verso gli Usa è in fase di decollo. Si parla del loro inserimento entro i primi di Aprile almeno nelle sedi di Malpensa, Fiumicino e Venezia. Radiologi ed esperti sono stati allertati nel certificare ed escludere effetti dannosi alla salute dei passeggeri durante le operazioni di controllo. «Il comitato è al lavoro ci sono due tipi di apparati alcuni a bassissima emissione di raggi x, altri con radio-onde ad altissima frequenza. Appena ce li daranno li sperimenteremo a Malpensa e Fiumicino, ma in ogni caso c’è una procedura che escluderà ogni rischio per la salute», chiarisce Vito Riggio, presidente dell’ Enac, l’Ente Nazionale dell’Aviazione Civile.

In particolare il problema sarebbero le radiazioni  cosiddette ionizzanti, spesso usate anche nelle normali radiografici. A tal proposito, sarà il caso di valutare gli eventuali rischi che possono correre persone costrette a sottoporsi a controlli ravvicinati, magari due o tre volte alla settimana, come i piloti, le hostess e gli steward o particolari categorie di viaggiatori come le donne in gravidanza e i bambini. Il rischio dovrebbe comunque essere scongiurato visto che all’interno dei body scanner vengono utilizzate radiazioni a dosi bassissime (meno di 10 microRem per “scatto”)  che, a detta delle case produttrici, non sono pericolose.

Saremo più sicuri ma spiati magari da occhi maliziosi e particolarmente eccitati. Speriamo almeno, per ragioni di correttezza e buona educazione, di non dover assistere a scene vergognose al momento del passaggio attraverso lo scanner. Mi riferisco allo spuntare di palette impugnate da un giudice di gara con sottofondo di applausi indicanti un voto di gradimento alla tonicità di chiappe e addominali maschili o all’apprezzamento di seni e curve femminili. Questo sarebbe veramente troppo…

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