Biodiversità a rischio di estinzione
L’annuale rapporto stilato dall’Unione internazionale per la salvaguardia della natura
E’ stata pubblicata nei giorni scorsi la Red list 2011 dell’Unione internazionale per la salvaguardia della natura (IUCN), che ha nuovamente fornito lo specchio dello stato di salute del nostro pianeta.
Stando ai dati del rapporto, quasi un quarto delle specie di mammiferi viventi è in pericolo di estinzione e, in pochi anni, potrebbe scomparire definitivamente. E’ questo il caso del rinoceronte nero occidentale, il diceros bicornis longipe, dichiarato estinto agli inizi di novembre. Gli esperti dello IUCN, però, convengono che non solo i mammiferi sono in pericolo di vita, ma anche la famiglia dei rettili. In Madagascar, per esempio, a rischiarla grossa è il 40% di questi ultimi , circa 22 specie, nonostante siano una biodiversità fondamentale per la grande isola.
Analoga fine sembra segnare anche le piante: nonostante lo studio dello IUCN non tratti i vegetali con la dovuta attenzione, alberi e piante si trovano in una situazione disastrosa. In particolare, alcune conifere asiatiche, come il glyptostrobus pensilis, una specie di cipresso molto diffuso in Cina e Vietnam, oggi sono del tutto scomparse, a causa della netta espansione dell’uomo ai danni della natura, dei cambiamenti climatici e dell’allagamento di grandi vallate per costruire imponenti bacini idroelettrici. Una presenza, quella dell’uomo, che minaccia anche alcuni tra i più noti paradisi tropicali, le Seychelles, dove il 77% delle specie vegetali endemiche è nella lista delle piante minacciate.
Tra i pesci, le specie più a rischio sono, principalmente, i tonni, i pesci spada, i marlin e tutti gli altri animali destinati alla tavola dell’uomo. Delle otto specie di tonno conosciute, cinque sono minacciate fortemente dalla pesca intensiva e dalle reti illegali. Una sorte ancora più barbara tocca agli squali, vittime della pratica del finning, il taglio della pinna, ingrediente fondamentale della zuppa di pescecane, che uccide moltissimi esemplari.
Il rapporto, fortunatamente, segna anche qualche punto positivo. In alcuni casi, infatti, lo sforzo dell’uomo è stato ampiamente ricompensato. Tra le specie dichiarate estinte, infatti, che sono state “recuperate” grazie al lavoro di parchi, veterinari e allevatori, si ritrovano il cavallo di Przewalski, il rinoceronte bianco, il bisonte europeo.
Ed è di metà novembre scorso, infine, il progetto sviluppato dall’istituzione inglese per la salvaguardia dell’ ambiente naturale e partner dello IUCN, Wildscreen: “Survival”, un gioco che nasce per educare i “conservazionisti” del futuro. Disegnato per accendere la scintilla di curiosità dei bambini nei confronti del mondo naturale e sensibilizzare i giovani circa gli animali più minacciati al mondo, il gioco è ricco di immagini della fauna selvatica e curiosità sulle specie minacciate.
Un’attività coinvolgente, interattiva ed educativa, con cui promuovere la conservazione della natura e delle biodiversità attraverso il potere delle immagini.
Per consultare il lavoro dello IUCN: http://www.iucnredlist.org/
