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Beautiful, la storia completa

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Da pochi mesi i Forrester, con le loro interminabili disavventure, sono sbarcati sul digitale terrestre, a conferma del fatto che “il tempo passa decisamente per tutti”. Il 2010 ormai alle porte sarà esattamente il ventesimo anniversario della soap-opera The Bold and the Beautiful in terra italiana: ecco da cosa nasce l’idea di farne un libro – Beautiful, la storia completa (Giunti, 2009) – uscito nei negozi da qualche settimana e suggestivo regalo di Natale per gli appassionati, al costo di 19,50 euro.

Il libro si fa sfogliare con tutta la foga delle sue 200 pagine, corredate di curiosità e soprattutto di innumerevoli immagini per i nostalgici: una vera sfida è cercare, piuttosto, di mettere ordine nei cliché della saga. Parliamo degli intrighi di Brooke, delle ingerenze di Stephanie, delle proverbiali indecisioni di Ridge; ma soprattutto parliamo di un pianeta nel quale “Tutto è come non sembra e nulla è come appare”. Il pianeta delle morti e dei matrimoni presunti, il pianeta nel quale una voce fuori campo annuncia tra l’oggi e il domani che “da questa puntata, il ruolo dell’ultimo cucciolo Forrester sarà interpretato da…”, a dimostrazione di quanti anni siano trascorsi nella storia, mentre il resto dei personaggi è rimasto imbalsamato nella sua età e nelle stesse vicende del giorno prima.

Vent’anni fa, il nostro Paese accolse la storia sceneggiata da William J.Bell e Lee Phillip con un entusiasmo superiore a quello per Dallas. Merito di una ricetta che calibrava personaggi genuini, quasi disarmanti, della vallata alle porte di Beverly Hills, e le storie di un infelice e imperfetto palazzo reale.Il 1990, ancora così lontano dal mondo-reality e dal web,  era il contesto storico perfetto per un format del genere in Italia. Le trasmissioni televisive (su RaiDue fino al 1994) e i servizi di magazine dedicati allo spettacolo erano puntuali nello svelare altarini d’ogni genere. Fece discutere persino l’immensa piscina di casa Forrester, che era in realtà un’illusione ottica creata da bravi cameramen su una piccola “pozza” azzurrina; e inoltre le vite private di Ronn Moss (Ridge Forrester, nella serie) e Katherine Kelly Lang (Brooke Logan), o l’icona indimenticata di Caroline Spencer, riproposta dagli sceneggiatori dopo la morte del personaggio sotto le spoglie della sua sorella gemella. Ma l’anno 1994 impegna Canale5 a portare avanti lo share e a tutt’oggi, dopo più di quindici anni, Beautiful viaggia su Mediaset. Habitat perfetto per vicende sempre più disibinite che ammiccano alla comicità.

Con Beautiful, la storia completa, allo spettatore-lettore italiano non resta più neppure un segreto. Tant’è vero che il libro presenta anche un capitolo riepilogativo delle numerose avventure della soap ambientate e girate in Italia.

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