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Basket: Virtus Roma così non va!

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Acea alla seconda sconfitta di fila: i giovani di Treviso la umiliano 93-79

L’Acea Roma esce dal Palaverde di Treviso in malo modo. Non c’è partita, gli uomini di coach Lardo, chiamati ad una reazione dopo la sconfitta con Caserta, vengono surclassati dalla linea verde della Benetton.

Moldoveanu devastante da 3 punti (fonte immagine: benettonbasket.it)

Una vera e propria passeggiata per i veneti che  privi di Mekel, Scalabrine e Moore (gli ultimi 2 tornati negli Usa dopo la fine del lock-out Nba) chiudono la partita già nel 1° tempo (47-28), raggiungendo anche il +27.

Alla vigilia Lino Lardo era stato chiaro: “È una partita troppo importante e dobbiamo dare un segnale forte, a partire da me, con la voglia di lottare per 40 minuti”. Il segnale c’è stato, ma purtroppo per il presidente Toti è stato negativo. Si è vista una squadra bloccata mentalmente (come dimostrano gli errori ai liberi dei più affidabili) e inconsistente in attacco, distratta e fallosa in difesa.

I giocatori sono apparsi allo sbando. Lardo a braccia larghe in panchina, non sapeva come motivare i suoi, che sembrano non recepire i suoi dettami. Il feeling tra coach e giocatori è sembrato addirittura incrinarsi, come dimostrano alcuni episodi (Datome sostituito per l’infortunio vorrebbe restare in campo, Tucker a gran voce chiede a Lardo di ricevere più palloni dopo un buon canestro).

Lo stesso americano, Slokar, Mordente (non gli ultimi arrivati) sono stati umiliati dai giovani biancoverdi, protagonisti assoluti della serata. De Nicolao, Cuccarolo, il rumeno Moldoveanu (20 punti, 3/5 da 2 e 3/4 da 3) e soprattutto Gentile. Il figlio d’arte di Nando, diretto verso Milano, dimostra di avere un’ottima personalità, guida la squadra nell’allungo decisivo (13-1)  con 3 triple in 10’ nel 2° quarto.

Siena, Sassari e ora Treviso. Tre umiliazioni in 10 giornate di campionato e la Final Eight di Coppa Italia che si allontana. Ora, visti anche i precedenti (nelle ultime 4 stagioni a dicembre sono stati Repesa, Gentile, Boniciolli a pagare risultati scadenti), Lardo non può dormire sonni tranquilli. Intanto il coach rimane tranquillo e difende il suo operato: “Non so darmi una spiegazione per questa gara. In allenamento abbiamo sempre lavorato con la giusta intensità, c’è stata sempre molta voglia di fare bene”.

Lardo non è l’unico responsabile, anzi. Tutti i giocatori (con l’unica eccezione di Datome, infortunatosi a Treviso) sono al di sotto delle aspettative tecniche e soprattutto caratteriali. Tucker è apatico, Gordic irriconoscibile, non fa punti e non fa girare la squadra, Dasic svogliato e mal inserito nei meccanismi di squadra, Slokar in crescita (11 punti e 6 rimbalzi sabato sera) ma non ancora presente sotto canestro come si vorrebbe e Crosariol non è un valido ricambio.

L’acquisto di Mordente ha in parte coperto una falla, ma il roster è pieno di incognite (Tucker o Dedovic si devono sacrificare a portare palla) e non permette a Lardo le giuste rotazioni. Serve una scossa all’ambiente, per cambiare immediatamente rotta, in vista della delicata sfida con Avellino (diretta concorrente), per evitare un’altra stagione fallimentare.

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