Balotelli e la Nazionale
E’ ufficiale ” Supermario” divide il popolo calciofilo italiano.Il giovane attaccante dell’Inter è al centro di feroci polemiche per i dubbi sulla sua convocazione in vista dei Mondiali di calcio del Sudafrica, che partono a giugno, divisi tra chi vorrebbe il giocatore alla rassegna iridata che ci sarà quest’estate e chi, al contrario, pensa che l’interista croce e delizia del tecnico dell’Inter, Jose Mourinho, debba ancora maturare parecchio prima di approdare a un appuntamento così importante.
Ovviamente tutto gira attorno alla figura di Marcello Lippi. Il cittì della Nazionale, da quando è tornato a sedere sulla panchina dell’Italia, ha spesso lasciato di stucco addetti ai lavori e non per le sue scelte su giocatori e “gruppo” da tenere in piedi in vista dei mondiali sudafricani. E’ vero che gente come Cannavaro, Camoranesi, Gattuso, Pirlo, gioca ancora ad altissimi livelli ma allo stesso tempo andrebbe fatta una vera e propria selezione.
Balotelli però ci mette anche del suo per lasciare nel dubbio Lippi. Questo perché, nonostante il il palermitano cresciuto a Brescia sia attualmente uno dei giovani più forti al mondo, è il carattere ribelle a renderlo noto ai più. Irascibilità, poco rispetto (a volte) per Mourinho, polemiche sui cori razzisti di Verona (ma il nerazzurro in quel caso aveva ragione): tutto questo fa parte del comportamento di SuperMario, spesso e volentieri messo alla gogna anche dai media.
Quale soluzione allora, dare più rilevanza ai modi di fare di Balotelli, che nel gruppo mondiale dell’Italia potrebbe creare problemi, oppure lasciargli spazio almeno per la convocazione, visto che comunque l’attaccante classe 1990 ha delle potenzialità non indifferenti?
Il caso di Balotelli non è comunque l’unico che coinvolge il rebus delle convocazioni della Nazionale. Il pensiero va naturalmente ad Antonio Cassano: il fuoriclasse barese in qualche modo si trova nella stessa situazione dell’interista, anche se nel caso dell’attaccante della Sampdoria, Marcello Lippi ha messo un veto già da tempo.
Un dubbio però viene. Ed è quello che riguarda lo stesso commissario tecnico della Nazionale, il quale sembra preferire l’ossessione di far giocare la vecchia guardia piuttosto che provare a rischiare, integrando giovani fuoriclasse (lo stesso Balotelli) che potrebbero lasciare il segno proprio in Sudafrica.