<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Ghigliottina.it &#187; Elena Pravato</title>
	<atom:link href="http://www.ghigliottina.it/new/author/elena-pravato/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.ghigliottina.it/new</link>
	<description>Settimanale online di informazione</description>
	<lastBuildDate>Thu, 09 Feb 2012 13:14:16 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.8.2</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Illuminateci: quali lampadine comprare?</title>
		<link>http://www.ghigliottina.it/new/illuminateciche-lampadine-dobbiamo-acquistare/</link>
		<comments>http://www.ghigliottina.it/new/illuminateciche-lampadine-dobbiamo-acquistare/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 17 Jan 2011 07:00:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Pravato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[ecolamp]]></category>
		<category><![CDATA[lamapdine LEd]]></category>
		<category><![CDATA[lampadine a basso consumo energetico]]></category>
		<category><![CDATA[lampadine ad incandescenza]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ghigliottina.it/new/?p=5697</guid>
		<description><![CDATA[A breve nell'UE non si produrranno più lampadine ad incandescenza. Ma le lampadine a basso consumo sono realmente sicure? ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.ecoo.it/wp-galleryo/lampade-risparmio-energetico/lampade-risparmio.jpg"></a>Da settembre 2009 è iniziato il conto alla rovescia per l&#8217;abbandono definitivo delle lampadine ad incandescenza.<span id="more-5697"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Inizialmente è stata vietata la produzione e commercializzazione delle lampadine da 100 W, da settembre 2010 quelle da 75 W, da settembre 2011 quelle da 60 W e in definitiva da settembre 2012 cesserà definitivamente la produzione.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.ecoo.it/wp-galleryo/lampade-risparmio-energetico/lampade-risparmio.jpg"><img class="alignleft" title="lampade-risparmio" src="http://www.ghigliottina.it/new/wp-content/uploads/2011/01/lampade-risparmio-256x300.jpg" alt="" width="256" height="300" /></a>Lo prescrive il regolamento CE 244/2009, adottato nell&#8217;ambito delle misure conseguite per ridurre del 20% i consumi di energia entro il 2020: in particolare uno studio propedeutico dell&#8217;UE ha stimato che l&#8217;adozione di prodotti più efficienti dal punto di vista dei consumi energetici permetterebbe di risparmiare 39 Twh (ovvero terawattora, ossia 39 biloni di Wh) nel 2020 rispetto ai consumi che si avrebbero nello stesso 2020 senza adottare queste misure.</p>
<p style="text-align: justify;">Le lampadine tradizionali o ad incandescenza verranno sostituite da quelle fluorescenti compatte o più semplicemente dette a basso consumo energetico.</p>
<p style="text-align: justify;">In sede europea, però, gli eurodeputati tedeschi hanno sollevato qualche dubbio sull&#8217;eccessiva presenza di mercurio in questo tipo di lampade.</p>
<p style="text-align: justify;">Da uno studio effettuato dal “Umweltbundesamt” ovvero l&#8217;Ufficio Federale dell&#8217;Ambiente, il livello di mercurio per metro cubo presente nelle lampadine a basso consumo è di 0,35 microgrammi , quantità non dannosa all&#8217;organismo umano. Il quantitativo però, in caso di rottura della lampadina potrebbe moltiplicarsi del 20% raggiungendo i 7 μg/m3, a circa 5 ore dalla rottura e ad un metro di altezza, ovvero l&#8217;altezza cui si trova una persona seduta.</p>
<p style="text-align: justify;">La Portavoce per l&#8217;Energia presso il servizio stampa della Commissione europea, Marlene Holzner, ha definito esagerati gli allarmismi e come da fonti Ansa ha affermato che: ” Le conclusioni degli studi fatti da esperti scientifici hanno escluso rischi per la salute per gli adulti anche in caso di rottura accidentale di una lampadina a basso consumo di energia. Per le conseguenze sui bambini, invece, non ci sono dati sufficienti per giungere a conclusioni certe&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Bisogna infatti ricordare che per lo smaltimento delle lampadine a basso consumo energetico ( di cui solo in Italia vengono acquistate 130 milioni unità l&#8217;anno) deve avvenire correttamente in quanto un milligrammo di mercurio( contenuto medio di una lampadina) può arrivare ad inquinare fino a 4000 litri d&#8217;acqua. Presso le isole ecologiche comunali sono presenti dei cassonetti appositi con la scritta ECOLAmp ed una R maiuscola dove depositare le lampadine esaurite. Inoltre da giugno 2010 è possibile usufruire del c.d. Ritiro 1 contro 1: si potrà consegnare gratuitamente al negoziante presso cui facciamo l&#8217;acquisto di una nuova lampadina quella esaurita.</p>
<p style="text-align: justify;">Cosa dovremmo fare quindi? Fare incetta di lampadine ad incandescenza come il direttore del Museo della fotografia di Winterthur in Svizzera che ha fatto scorta per dieci anni (le fluorescenti compatte non sarebbero l&#8217;ideale per le opere esposte)?</p>
<p style="text-align: justify;">Potremmo seguire allora i consigli per gli acquisti europei: la Portavoce Holzner suggerisce l&#8217;adozione di lampade a basso consumo prive di mercurio tra cui quelle a LED.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; però notizia di questa settimana che uno studio dell&#8217;Agenzia Nazionale Francese per la Sicurezza Sanitaria, dell’Alimentazione e del Lavoro (Anses), ha rilevato che l’uso dell’illuminazione a LED sui luoghi di lavoro provocherebbe potenziali rischi alla vista dei lavoratori. In particolare si avrebbe un danno visivo alle cellule della retina.I rischi aumenterebbero con il tempo di esposizione e non esisterebbe una soglia minima di tollerabilità.</p>
<p style="text-align: justify;">I Parlamentari teutonici consigliano di utilizzare le lampadine a basso consumo protette da un involucro di plastica come quelle nella foto.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;UE ha comunque stabilito che il limite della presenza del mercurio nelle lampadine a basso consumo dovrà passare da 5,0 microgrammi al metro cubo (attuali) a 2,5 entro il 2013 .</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte immagine: <a href="http://www.ecoo.it/wp-galleryo/lampade-risparmio-energetico/lampade-risparmio.jpg">ecoo.it</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ghigliottina.it/new/illuminateciche-lampadine-dobbiamo-acquistare/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Aprile 2011: basta camomilla?</title>
		<link>http://www.ghigliottina.it/new/aprile-2011-basta-camomilla/</link>
		<comments>http://www.ghigliottina.it/new/aprile-2011-basta-camomilla/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 20 Dec 2010 07:00:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Pravato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[direttiva 2004/24/ce]]></category>
		<category><![CDATA[fitoterapia]]></category>
		<category><![CDATA[marco biagi]]></category>
		<category><![CDATA[medicinali vegetali tradizionali]]></category>
		<category><![CDATA[rita pecorari]]></category>
		<category><![CDATA[sifit]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ghigliottina.it/new/?p=5506</guid>
		<description><![CDATA[Da Aprile 2011 entrerò in vigore la Direttiva 2004/24/CE sui medicinali vegetali tradizionali. Sono veramente a rischio i rimedi venduti,ad esempio, in erboristeria?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">In questo articolo tratteremo, su richiesta di una nostra lettrice, di rimedi vegetali e erbe medicinali. <span id="more-5506"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Sul web e su Facebook, da qualche settimana, è scoppiata una diatriba fra due fronti opposti: coloro che sostengono che <strong>da aprile 2011 non si potranno più acquistare</strong>, perchè illegali, <strong>prodotti con piante ed erbe medicamentose</strong>, e coloro i quali sostengono che in Italia nulla cambierà.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.ghigliottina.it/new/wp-content/uploads/2010/12/aromatiche_medicinali.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-5540" title="aromatiche_medicinali" src="http://www.ghigliottina.it/new/wp-content/uploads/2010/12/aromatiche_medicinali-300x176.jpg" alt="" width="300" height="176" /></a>Per prima cosa occorre far chiarezza su cosa accadrà tra pochi mesi: entrerà in vigore <strong>la direttiva 2004/24/CE “Herbal Medicinal Drug”</strong> approvata nel lontano 2004. La Direttiva istituisce la nuova categoria di “medicinale vegetale tradizionale” ossia un medicinale che contenga uno o più sostanze vegetali o preparati vegetali che, riassumendo, abbia le seguenti caratteristiche: un utilizzo tradizionale di almeno 15 anni in uno dei 27 Paesi dell’Unione Europea oppure di 30 anni in Stati non appartenenti all’Unione, una destinazione d&#8217;uso terapeutica e la non-nocività nella posologia indicata. Tutti i prodotti terapeutici di origine vegetale che rispettino tali requisiti per esser commercializzati devono esser registrati con una procedura semplificata rispetto ai normali farmaci chimici entro il 1° aprile 2011.</p>
<p style="text-align: justify;">In Italia non accadrà alcuna rivoluzione da tale data. Il motivo lo spiega un comunicato della Federazione Erboristi italiani e lo conferma il <strong>prof. Marco Biagi della SIFIT (Società Italiana di Fitoterapia) </strong>: “<em>Nel nostro Paese il 99% dei prodotti vegetali sono commercializzati senza fini terapeutici ma solo come integratori alimentari e quindi anche la normativa di riferimento è quella sugli integratori</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;">Chi vorrà dunque acquistare delle gocce di valeriana, o delle capsule di iperico potrà tranquillamente recarsi in erboristeria anche dopo il primo Aprile dell&#8217;anno prossimo.</p>
<p style="text-align: justify;">“<em>Il prodotto però dovrà esser obbligatoriamente commercializzato ed etichettato come integratore, non rivendicando una funzione terapeutica o curativa</em>” afferma la dottoressa Rita Pecorari, consigliere della Sifit ed esperta in legislazione, “<em><strong>Potranno anche coesistere prodotti a base delle stesse piante </strong>alcuni commercializzati come integratori e altri registrati come medicinale vegetale tradizionale, la discriminante sarà sopratutto nel dosaggio</em>”. Anche il dott. Biagi conferma: “<em>I prodotti erboristici con il fine di ripristinare i corretti valori fisiologici, per mantenersi in salute o prevenire malattie (classificati integratori), non hanno un&#8217;attività terapeutica anche se molto spesso sono utilizzati piante e preparati che a dosaggi diversi o per indicazioni diverse, esplicano tale attività. Tracciare il confine sottile tra l&#8217;attività salutistica e farmacologica è molto difficile e comunque la qualità deve essere garantita anche da quei prodotti commercializzati come integratori perchè anche l&#8217;effetto salutistico dipende dalla qualità delle materie prime, dal processo di estrazione e lavorazione e dalla riproducibilità del prodotto. Inoltre un integratore o un prodotto erboristico non sono sicuri solo perchè naturali e non sono alternativi. Non sono alternativi perchè agiscono secondo gli stessi meccanismi d&#8217;azione e secondo gli stessi processi fisiologici e non sono innocui come non lo è nessuna sostanza, neanche il cibo: dipende dalla quantità”.</em></p>
<p style="text-align: justify;">La ratio della Direttiva è l&#8217;armonizzazzione delle normative in materia che possa assicurare la libertà di scambio nell&#8217;UE, che non verrebbe pienamente garantita se dovessero continuare ad esistere trattamenti normativi così disparati.</p>
<p style="text-align: justify;">Chiediamo quindi alla dottoressa Pecorari se non sia contraddittorio che uno stesso rimedio vegetale in alcuni Paesi europei sia registrato come medicinale tradizionale e in Italia sia venduto come integratore e se non creerebbe maggiori disparità fra i vari Stati UE: “ <em>L&#8217;Europa ha una lunga tradizione erboristica e quindi molte differenze sono già presenti e radicate fra questi Paesi</em>” afferma <strong>la dottoressa Pecorari;</strong> “<em>ad esempio l&#8217;echinacea, in Germania, è già un farmaco mentre in Italia si può tranquillamente acquistare in erboristeria. Inoltre non sono moltissime le registrazioni, sino ad ora, effettuate, e si concentrano soprattutto in Inghilterra e ancor meno in Germania</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>I detrattori della famigerata Direttiva, adducendo anche pressioni dalle lobbies farmaceutiche</strong>, prevedono che l&#8217;applicazione andrà a discapito della varietà di erbe medicinali in commercio, in quanto non tutte le aziende di produzione erboristica, spesso microrealtà, potranno permettersi i costi di registrazione e quindi la produzione passerebbe direttamente nelle mani delle case farmaceutiche. Molti tipi di erbe medicinali, però, potrebbero non esser così economicamente proficue per queste grandi industrie, da continuarne la produzione e queste specialità andrebbero irrimediabilmente perdute.</p>
<p style="text-align: justify;">La dottoressa Pecorari però rassicura: “<em>Le piante registrate come medicinale vegetale tradizionale non saranno molte dato che per la registrazione dovranno rispettare pedissequamente le monografie prodotte dall&#8217;EMEA, l&#8217;Agenzia Europea per i medicinali. L&#8217;azienda produttrice del farmaco dovrà rispettare i principi e i dosaggi con cui è stato registrato, si tratterà di prodotti monoplanta dato che non saranno possibili personalizzazioni creando mix e composti. I medicinali vegetali tradizionali diverranno una sorta di generici.Quindi non trovo che molte aziende saranno interessate a procedere alla registrazione, presumo continueranno a produrre integratori, per i quali è libera anche la personalizzazione</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;">Inoltre a vantaggio di una maggior chiarezza in materia, sottolinea il dott. Marco Biagi, “<em>la Società Italiana di Fitoterapia oltre alla ricerca ha come scopo principale quello della corretta informazione rivolta a tutti gli utilizzatori, partecipa e risponde ai più importanti blog di discussione e apre all&#8217;utenza il proprio sito internet www.sifit.org. Di pari passo poi procede la formazione perchè in uno scenario così complesso il medico, il farmacista e i professionisti che operano con i prodotti vegetali sono i responsabili del corretto utilizzo dei prodotti e devono essere aggiornati e conoscere le novità scientifiche</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;">Occorre però fare chiarezza su un ultimo punto ovvero<strong> cosa si intenda per Fitoterapia</strong>. Lo spiega il dott.Marco Biagi, ricercatore SIFIT: “<em>Le sostanze naturali derivate dal mondo vegetale rappresentano una percentuale molto alta delle molecole attive farmacologicamente oggi sul mercato, circa il 25%: in molti casi la sostanza naturale è stata utilizzata nella forma in cui si trova in natura, come la morfina, in altri casi invece la natura ha donato alla ricerca un modello da cui partire per ottimizzare un farmaco, esempio classico l&#8217;acido acetilsalicilico</em>.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>L&#8217;utilizzo e lo studio delle sostanze naturali isolate fa da sempre parte della medicina e della farmacologia classica mentre accanto a questa procede lo sviluppo della fitoterapia.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>La fitoterapia studia le piante medicinali e le sue preparazioni e utilizza prodotti che non contengono una sola sostanza ma un fitocomplesso.</strong> Perchè studiare le piante medicinali e non le sostanze isolate? Un&#8217;alternativa naturale o meno &#8220;farmaceutica&#8221;? Assolutamente no, anzi, la fitoterapia insiste laddove la farmacologia classica ha delle lacune e sfrutta alcune caratteristiche intrinseche della sinergia tra più principi attivi.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>L&#8217;aglio ad esempio contiene alcuni principi attivi solforati che se isolati non sono stabili mentre lo sono negli estratti e nelle preparazioni che contengono il fitocomplesso dell&#8217;aglio.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Per fare un altro esempio comune prendiamo la camomilla</strong> che contiene sostanze ad attività antinfiammatoria accanto a sostanze come il bisabololo che contribuisce all&#8217;azione gastroprotettiva.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Un terzo e importantissimo esempio poi riguarda gli estratti dotati di attività antibiotica; gli antibiotici classici hanno sempre di più il problema dell&#8217;inefficacia perchè i ceppi microbici sviluppano resistenza. La resistenza ad un fitocomplesso non è stata invece mai mostrata perchè il batterio non riesce a innescare strategie multiple contro i vari agenti antibiotici di un fitocomplesso</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte immagine: pollicegreen.com</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ghigliottina.it/new/aprile-2011-basta-camomilla/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>I tagli al 5 per mille</title>
		<link>http://www.ghigliottina.it/new/i-tagli-al-5-per-mille/</link>
		<comments>http://www.ghigliottina.it/new/i-tagli-al-5-per-mille/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 13 Dec 2010 07:00:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Pravato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica & Economia]]></category>
		<category><![CDATA[1 25 x mille]]></category>
		<category><![CDATA[airc]]></category>
		<category><![CDATA[decreto milleproroghe]]></category>
		<category><![CDATA[tagli al 5 per mille]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ghigliottina.it/new/?p=5431</guid>
		<description><![CDATA[La legge di Stabilità ha tagliato i fondi del 5 per mille destinato al mondo del volontariato e della solidarietà]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La scure della crisi si abbatte anche sulla possibilità di fare donazioni ad associazioni, ong e onlus.<span id="more-5431"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Martedì 7 dicembre è stata approvata definitivamente dal Senato la legge di stabilità</strong>. In questa legge, ovvero la “vecchia” legge finanziaria, è contenuta la <strong>disposizione che taglia del 75% i fondi del &#8220;5 x 1000&#8243; per l&#8217;anno 2011</strong> (da 400 milioni di euro a 100), ovvero ad associazioni, ong, onlus spetterà solo l&#8217; 1.25 per mille.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il 5 per mille, creazione Tremontiana del 2005</strong> è uno strumento ancora sperimentale (sebbene siano trascorsi 5 anni dalla sua istituzione) che permette ai cittadini italiani di destinare questa quota della propria IRPEF al volontariato, ad onlus, ad associazioni di promozione sociale, alla ricerca scientifica e sanitaria. Mentre in 12 Paesi dell&#8217;Unione Europea il 5 per mille è diventato già legge fiscale, in Italia la stabilizzazzione di quest&#8217;ultimo e il suo inserimento fra le voci del bilancio statale dovrebbe avvenire in primavera.</p>
<p style="text-align: justify;">Per il 2011, però, unica speranza per ottenere un nuovo stanziamento per i restanti 300 milioni di euro sarebbe l&#8217;ordine del giorno approvato contestualmente alla legge di stabilità che impegnerebbe il Governo a integrare i fondi con il primo decreto che verrà emanato.</p>
<p style="text-align: justify;">Su questa disposizione pesa però l&#8217;incognita della fiducia al Governo.</p>
<p style="text-align: justify;">Intanto le petizioni e le occasioni di mobilitazione da parte del settore “solidarietà” si moltiplicano. <strong>La petizione on line per la reintegrazione dei fondi promossa dalla rivista Vita e dal Forum Terzo Settore è arrivata a quota 20.000 firme</strong>, ed inoltre il Forum ha organizzato per <strong>giovedì 16 dicembre un presidio davanti al Ministero delle Finanze per protestare contro i tagli</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Sul sito <a href="http://www.iononcisto.org/">Iononcisto.org</a> è inoltre possibile firmare l&#8217;appello “Non toccate il 5 per mille” che annovera tra i promotori le più importanti Organizzazioni di solidarietà : Medici Senza Frontiere, Emergency, Unicef, Save the children, WWF , Lega Ambiente, Greenpeace, Mani Teseper citarne solo alcune.</p>
<p style="text-align: justify;">Su Facebook il gruppo “Difendiamo il 5 per mille” ha raggruppato in poche ore quota un migliaio di iscritti.</p>
<p style="text-align: justify;">Appelli per ripristinare i fondi sono giunti anche dal Cardinal Tettamanzi che nel discorso per Sant&#8217;Ambrogio ha manifestato la preoccupazione per il rischio di chiusura che correrebbero molti enti no profit e ha affermato : “Cari amministratori aiutate chi sa aiutare, sostenete chi sa sostenere.”</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>L&#8217;AIRC, l&#8217;Associazione Italiana sulla Ricerca sul Cancro, dalle pagine del Corriere della Sera lancia un grido d&#8217;allarme</strong>:”Senza il cinque per mille la ricerca sul cancro è a rischio” . Infatti l&#8217;AIRC vedrebbe i suoi fondi derivanti dal 5 per mille decurtati di circa 45 milioni di euro. Comunque la lotta contro il tumore ha tra i suoi sostenitori anche il Presidente del Consiglio che nello scorso marzo da Piazza San Giovanni ha auspicato “Guariremo il cancro!” e quindi non resta che attendere l&#8217;emanazione del prossimo decreto che parrebbe esser il Milleproroghe.</p>
<p style="text-align: justify;">Infine il provvedimento mette in pericolo anche la rete per le cure palliative, incidendo sul diritto dei 250 mila malati che ogni anno muoiono per una malattia inguaribile.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;augurio è che il mondo del volontariato italiano, che viene stimato e riconosciuto a livello internazionale, riceva entro Natale i fondi per poter continuare ad esistere.</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte immagine: <a href="http://www.aias-bz.it/images/5x1000.png">aias-bz.it</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ghigliottina.it/new/i-tagli-al-5-per-mille/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Natale, rilancio d’acquisti?</title>
		<link>http://www.ghigliottina.it/new/natale-rilancio-dacquisti/</link>
		<comments>http://www.ghigliottina.it/new/natale-rilancio-dacquisti/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 06 Dec 2010 07:00:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Pravato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Black Friday]]></category>
		<category><![CDATA[Black Saturday]]></category>
		<category><![CDATA[Codacons Black Saturday]]></category>
		<category><![CDATA[Cyber monday]]></category>
		<category><![CDATA[Saldi invernali]]></category>
		<category><![CDATA[saldi liberalizzati]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ghigliottina.it/new/?p=5290</guid>
		<description><![CDATA[La crisi non va in vacanza neppure a Natale e i consumi non riprendono come sperato. Soluzioni e Proposte , guardando Oltreoceano]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Si avvicinano le feste e fioccano come neve i dati e le previsioni sui consumi degli italiani.<span id="more-5290"></span></p>
<p style="text-align: justify;">La metafora atmosferica non è casuale dato che per Confcommercio la previsione è quella di un Natale non “freddo” dal punto di vista dei consumi, mentre <strong>Rosario Trefiletti </strong>ed <strong>Elio Lannutti</strong>, i presidenti di Federconsumatori e Adusbef parlano di un Natale iperglaciale.</p>
<p style="text-align: justify;">Sebbene infatti Confcommercio riconosca che una vera ripresa degli acquisti si verificherà solo nel 2012, proclamandolo “l&#8217;anno della riscossa”, il Presidente della Confederazione del terziario, Carlo Sangalli afferma che non ci sarà nessun crollo dei consumi soprattutto per il settore alimentare e per i prodotti tecnologici.</p>
<p style="text-align: justify;">Di parere opposto le maggiori Associazioni dei consumatori, quali Codacons, Federconsumatori e Adusbef: l&#8217;ONF (Osservatorio Nazionale Federconsumatori) prevede che <strong>la spesa per famiglia sarà di 229 €,</strong> per il Codacons invece non si andrà oltre ad <strong>una spesa procapite di 200 euro </strong>tra regali, alimentari e addobbi per la casa.</p>
<p style="text-align: justify;">Le proposte per rilanciare gli acquisti natalizi sono assai variegate: Trefiletti e Lannutti tornano a chiedere con forza, la detassazione delle tredicisime e l&#8217;anticipazione dei saldi in attesa di una completa liberalizzazione come già avvenuto nella provincia autonoma di Trento.</p>
<p style="text-align: justify;">Già dall&#8217;inizio del 2010 infatti sulle vetrine della provincia montana compaiono i cartelli di vendite promozionali o particolarmente favorevoli in tutti i periodi dell&#8217;anno, compreso il periodo natalizio.</p>
<p style="text-align: justify;">Carlo Rienzi della Codacons propone, invece, l&#8217;istituzione di un <strong>Black Saturday </strong>con sconti non inferiori al 20%, magari proprio in occasione dell&#8217;ultimo sabato prima di Natale. L&#8217;iniziativa si ispirerebbe alla ben più celebre <strong>Black Friday</strong> americano, che si svolge il primo venerdì dopo il Giorno del Ringraziamento.</p>
<p style="text-align: justify;">Effettivamente negli Stati Uniti il venerdì dei grandi sconti 2010 pare aver funzionato: Terry Lundgren, amministratore delegato del gruppo Macy&#8217;s Inc. (grandi magazzini americani), ha affermato che quest&#8217;anno davanti al negozio di Herald Square a Manhattan alle 4 del mattino c&#8217;erano 7.000 persone, 2.000 in più rispetto all&#8217;anno scorso ed inoltre molti clienti avevano un&#8217;età compresa fra i 15 e i 25 anni. Per tanti americani in coda per tutta la notte precedente al Black Friday davanti alle grandi catene di distribuzione, gli sconti non sarebbero così alti come nei precedenti”Venerdì neri”, ritenendo che durante questa speciale giornata il risparmio debba esser almeno di 120 $, cifra nettamente superiore alle previsioni delle TV d&#8217;oltreoceano che indicano un risparmio di 70 $.</p>
<p style="text-align: justify;">Inoltre, anche se il Black Friday 2010 non è stato funestato da nessun incidente agli ingressi, bisogna ricordare che sia nel 2009 che nel 2008 due commessi sono morti calpestati dalla folla letteralmente impazzita all&#8217;apertura delle porte scorrevoli dei centri commerciali.</p>
<p style="text-align: justify;">Invenzione americana è anche il Cyber Monday, ovvero il giorno dei saldi del commercio elettronico che si svolge il lunedì successivo al Black Friday.</p>
<p style="text-align: justify;">Il <strong>Cyber Monday </strong>del 2010 è andato a gonfie vele, se pensiamo che gli americani hanno speso un miliardo di dollari solo in questo giorno. Lunedì 29 novembre è stato anche il giorno record per Paypal che ha registrato un incremento del 19% rispetto all&#8217;anno scorso.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ghigliottina.it/new/natale-rilancio-dacquisti/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Treni tedeschi vs F.I</title>
		<link>http://www.ghigliottina.it/new/treni-tedeschi-vs-f-i/</link>
		<comments>http://www.ghigliottina.it/new/treni-tedeschi-vs-f-i/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 19 Apr 2010 06:03:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Pravato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[abbonamento treno]]></category>
		<category><![CDATA[dbitalia]]></category>
		<category><![CDATA[deutsch bahn]]></category>
		<category><![CDATA[obb]]></category>
		<category><![CDATA[puntualità treni dbitalia]]></category>
		<category><![CDATA[tratta milano-bologna]]></category>
		<category><![CDATA[treni tedeschi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ghigliottina.it/new/?p=3439</guid>
		<description><![CDATA[Dal 13 dicembre 2009 i viaggiatori e i pendolari delle rotaie hanno la possibilità di scegliere anche treni che non siano della compagnia di bandiera. Da una joint venture tra la società tedesca Deutsche Bahn e l&#8217;austriaca Öbb, è nata la nuova offerta di collegamenti ferroviari per le tratte del Nord Italia con lo scopo, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Dal 13 dicembre 2009 i viaggiatori e i pendolari delle rotaie hanno la <strong>possibilità di scegliere anche treni che non siano della compagnia di bandiera</strong>. Da una <em>joint venture</em> tra la società tedesca <strong>Deutsche Bahn</strong> e l&#8217;austriaca Öbb, è nata la nuova offerta di collegamenti ferroviari per le <strong>tratte del Nord Italia</strong> con lo scopo, come dichiarato sul sito aziendale, <em>“di migliorare lo standard qualitativo su questa tratta e soddisfare al meglio le richieste dei passeggeri”</em>. Le stazioni di <strong>Milano Lambrate, Porta Garibaldi, Bologna, Verona, Trento, Bolzano fino ad arrivare a Innsbruck e Monaco sono attualmente collegate anche da treni teutonici.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>I vantaggi paiono notevoli</strong>, ascoltando i commenti di molti viaggiatori: <strong>la puntualità è quella proverbialmente tedesca</strong> e i prezzi sono appositamente bassi, proprio per lanciare la sfida alla concorrenza italiana. A Pasqua i bambini con meno di 15 anni hanno viaggiato gratis e il biglietto nazionale prenotato con soli tre giorni d&#8217;anticipo era solamente di 9 euro. Vengono proposti abbonamenti sia mensili sia per la validità di 5 viaggi. Per esempio l&#8217;abbonamento mensile per la tratta da Trento a Verona 140 Euro in seconda classe e 224 Euro in prima mentre l&#8217;abbonamento “breve”di cinque viaggi per il tragitto Milano/Bologna in seconda classe è di 91€, in prima 145 €.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>I vagoni e i bagni sono, oserei dire miracolosamente, puliti</strong>. Il biglietto si può acquistare a bordo senza sovrapprezzo, i cani hanno uno sconto del 50% rispetto al biglietto normale. Sul treno è presente personale bilingue e si può persino ricevere aiuto per caricare il bagaglio. In prima classe, durante il viaggio si possono leggere quotidiani e assaggiare snack gratuitamente, magari mentre si ricarica la batteria del cellulare o del computer, grazie alle numerose prese di corrente liberamente utilizzabili. In seconda classe è presente un carrello mini-bar con snack e vivande. Il treno tedesco è, inoltre, dotato di un fasciatoio.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>L&#8217;unico neo sembra esser la difficoltà nel reperire informazioni su questi treni</strong>, in totale 5 Eurocity giornalieri diurni e 2 notturni. Le uniche fonti paiono essere il sito www.dbitalia.it, il call center dedicato al numero 02 67 47 95 78, le agenzie di viaggio indicate sul sito internet.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Purtroppo nelle stazioni italiane non si riescono a reperire maggiori informazioni:</strong> gli orari non sono affissi da nessuna parte, i bigliettai paiono non sapere nulla dei nuovi treni, replicando alla richiesta di chiarimenti con risposte quasi omertose. Occorre, quindi, munirsi prima di arrivare in stazione tutte le informazioni necessarie.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Per ora le tratte praticate dalla compagnia Austro-tedesca sono solamente nel nord-Italia</strong>, ma il prossimo obiettivo pare esser la stazione di Firenze.</p>
<p style="text-align: justify;">Intanto in Italia <strong>venerdì 23 aprile</strong>, si preannuncia una giornata campale per i pendolari in quanto le maggiori sigle sindacali tra cui Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugltrasporti, Orsa Trasporti, Faisa e Fast hanno <strong>proclamato uno sciopero di 24 ore degli addetti al trasporto ferroviario e al trasporto pubblico urbano</strong>. Dalle 22.00 di giovedi&#8217; 22 alle 22.00 di venerdì 23 aprile si fermeranno i treni e le attività ferroviarie, venendo comunque garantiti i servizi minimi essenziali.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ghigliottina.it/new/treni-tedeschi-vs-f-i/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Problema rette nelle mense</title>
		<link>http://www.ghigliottina.it/new/problema-rette-nelle-mense/</link>
		<comments>http://www.ghigliottina.it/new/problema-rette-nelle-mense/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 12 Apr 2010 06:06:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Pravato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[adro]]></category>
		<category><![CDATA[bambini a pane e acqua]]></category>
		<category><![CDATA[fism]]></category>
		<category><![CDATA[gazzetta di reggio]]></category>
		<category><![CDATA[mensa]]></category>
		<category><![CDATA[milena cecchetto]]></category>
		<category><![CDATA[rette  mensa]]></category>
		<category><![CDATA[sindaco montecchio maggiore]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ghigliottina.it/new/?p=3376</guid>
		<description><![CDATA[Alcuni effetti della crisi economica sono assai palesi come il calo dei consumi e il tasso di disoccupazione ma ci sono aspetti che vengono in rilievo solo con il tempo.
Qualche settimana fa i telegiornali rendevano pubblica la notizia che a Montecchio Maggiore, comune in provincia di Vicenza, alcuni bambini non avevano ricevuto, alla mensa scolastica, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify; padding: 0cm;">Alcuni effetti della crisi economica sono assai palesi come il calo dei consumi e il tasso di disoccupazione ma ci sono aspetti che vengono in rilievo solo con il tempo.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">Qualche settimana fa i telegiornali rendevano pubblica la notizia che a <strong>Montecchio Maggiore</strong>, comune in provincia di Vicenza, <strong>alcuni bambini non avevano ricevuto, alla mensa scolastica, le stesse pietanze dei loro compagni di scuola ma solo un panino dato che i genitori non avevano pagato le rettedella mensa.</strong> La vicenza aveva sollevato uno sciame di polemiche e reazioni soprattutto per il fatto che la discriminazione era stata compiuta nei confronti di bambini assolutamente incolpevoli.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">Da una parte il sindaco di Montecchio Maggiore, la leghista <strong>Milena Cecchetto</strong> rassicurava che <strong>i bambini</strong> non erano stati<strong> messi a pane e acqua</strong> ma avevano avuto un panino farcito e difendeva la decisione adducendo che i genitori non avevano neppure iscritto i figli al servizio mensa.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">Dall&#8217;altra parte numerosi esponenti politici tra cui anche la Fiamma Tricolore hanno definito aberrante il fatto accaduto, la Federconsumatori ha dato mandato ai propri legali di presentare un esposto alla Procura della Repubblica affichè si verifichino eventuali responsabilità penali, il vescovo di Vicenza, monsignor Cesare Nosiglia, durante la celebrazione pasquale, tuonava : &#8220;a<em><strong>i ragazzi non va fatto mancare niente di ciò che è dato a tutti gli altri compagni e che li aiuta a crescere in un ambiente di persone che li amano</strong></em>”.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">Il caso di Montecchio pare ormai risolto in quanto la Caritas Diocesana ha ripianato i debiti delle famiglie insolventi assicurando così un pasto degno anche ai bambini in questione.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">Qualche giorno fa però un&#8217;altra amministrazione comunale, quella di <strong>Adro</strong>, <strong>ha deciso di “agire” nei confronti delle famiglie morose non solo differenziando i pasti ma addirittura vietando la permanenza a scuola dell’alunno/a nell’orario di mensa.</strong> Anche in questo caso la solidarietà si è mossa e le Acli si sono già offerte di assicurare il pagamento delle rette ai 40 bambini raggiunti da una specie di lettera “di sfratto” dalla mensa.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">Il sindaco leghista del comune bresciano, <strong>Oscar Nencini</strong>, anche in questo caso difende il provvedimento registrando un calo di 7 mila euro di insoluto dall&#8217;annuncio dell&#8217;esclusione e ribadendo che quest&#8217;ultimo è espressione di un&#8217;istanza di alcune famiglie italiane che avrebbero chiesto la tolleranza zero. Si tratterebbe quindi non solo di far tornare i conti comunali.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"><strong>In realtà un vero insegnamento lo hanno dato i compagni di scuola dei bambini discriminati di Montecchio, dividendo il loro pasto con gli amici meno fortunati.</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">Un altro modo di affrontare il problema dell&#8217;insolvenza delle rette è comunque possibile.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">La Presidente della Fism di Reggio Emilia, Federazione Italiana delle Scuole materne, Mariannina Sciotti, ha di recente lanciato l&#8217;allarme per le rette insolute delle scuole cattoliche che stenterebbero a sopravvivere alla crisi. La Presidente in un&#8217;intervista alla Gazzetta di Reggio ha però specificato di aver chiesto ai genitori di continuare a portare i bambini a scuola perché non vengano penalizzati, e di esser intervenuta tempestivamente allorquando qualcuno abbia anche tentato di tenere i bambini a casa senza dire nulla.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ghigliottina.it/new/problema-rette-nelle-mense/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Polemiche sul ddl lavoro</title>
		<link>http://www.ghigliottina.it/new/polemiche-sul-ddl-lavoro/</link>
		<comments>http://www.ghigliottina.it/new/polemiche-sul-ddl-lavoro/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 29 Mar 2010 06:04:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Pravato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[arbitratoa rt.31]]></category>
		<category><![CDATA[art.18]]></category>
		<category><![CDATA[articolo 31 ddl lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[assomed]]></category>
		<category><![CDATA[clausola compromissoria]]></category>
		<category><![CDATA[ddl lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[pensione dirigenti medici]]></category>
		<category><![CDATA[permessi per assistenza disabili]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ghigliottina.it/new/?p=3299</guid>
		<description><![CDATA[Lo scorso 3 marzo è stato approvato dal Senato il  Collegato lavoro (DDL 1167 B).Alcuni articoli, in particolare, hanno sollevato molte polemiche:
Secondo l&#8217;art.1 il Governo avrà 3 mesi di tempo per emanare la disciplina contenente i criteri di assegnazione dei benefici di prepensionamento per i lavoratori dipendenti che svolgano attività usuranti. Per quest&#8217;ultimi è prevista [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Lo scorso 3 marzo è stato approvato dal Senato il  Collegato lavoro (DDL 1167 B).<span id="more-3299"></span><strong>Alcuni articoli, in particolare, hanno sollevato molte polemiche:</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Secondo l&#8217;art.1</strong> il Governo avrà 3 mesi di tempo per emanare la disciplina contenente i <strong>criteri di assegnazione dei benefici di prepensionamento per i lavoratori dipendenti</strong> che svolgano attività usuranti. Per quest&#8217;ultimi è prevista la riduzione di 3 anni dell&#8217;età minima per la pensione d&#8217;anzianità. La Confartigianato ha, però, obiettato che non sarebbe giustificata la disparità che si creerebbe con i lavoratori autonomi che svolgano attività usuranti per i quali non si prevede alcun prepensionamento.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;art.31 è l&#8217;articolo più controverso in quanto, secondo la CGIL e l&#8217;opposizione, minerebbe l&#8217;art.18 dello Statuto dei lavoratori. Cosa prevede l&#8217;articolo?<strong> Le controversie fra datore e lavoratore potranno esser risolte tramite arbitrato in due casi:</strong></p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>quando lo prevedano i contratti collettivi. Saranno le parti a stabilire i limiti in cui l&#8217;arbitrato possa essere esercitato, ad una condizione però: se le parti non trovassero un accordo, il ministro deciderà coon decreto.</li>
<li>oppure quando il singolo lavoratore accetti di inserire nel proprio contratto d&#8217;assunzione la clausola che preveda il ricorso all&#8217;arbitrato per risolvere le controversie, incluso il ricorso all&#8217;arbitrato secondo equità.Tale accordo può esser raggiunto anche in seguito all&#8217;assunzione.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;arbitrato secondo equità sarebbe, secondo la CGIL, il più “pericoloso”, dato che renderebbe ineffettive tutte le garanzie per i lavoratori, dall&#8217;art.18 alle prescrizioni sugli orari e le ferie, non essendo previsto neppure l&#8217;appello per la decisione dell&#8217;arbitro.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Tutto il diritto sul lavoro si basa sul concetto che il lavoratore non sia un normale contraente in condizioni di parità con il datore</strong>, ma si trovi in una posizione di “debolezza” dal punto di vista contrattuale. Inoltre introdurre la possibilità di un accordo sulla risoluzione arbitrale delle controversie nel momento dell&#8217;assunzione, potrebbe render l&#8217;accordo non propriamente libero da parte del lavoratore, ancor più vulnerabile in questa fase contrattuale.</p>
<p style="text-align: justify;">Il ministro Sacconi ha poi replicato che si tratta di una polemica dei soliti noti, auspicando che un giorno l&#8217;arbitrato venga riconosciuto da tutti. Il ministro pensa all&#8217;art.31 come ad una possibilità in più data al lavoratore. Di parere favorevole anche il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, secondo cui: &#8220;<em>Lo Statuto dei lavoratori non è stato toccato, l&#8217;articolo 18 sta lì</em>&#8221; . Bonanni ha, infatti, ribadito “<em>Noi abbiamo ottenuto che tutto debba essere rinviato alla contrattazione e faremo in modo che il ricorso all&#8217;arbitro sia sempre un atto volontario del lavoratore</em>&#8220;. Per quanto riguarda l&#8217;articolo sono già stati preannunciati ricorsi alla Corte Costituzionale.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Un altra novità riguarda l&#8217;apprendistato</strong>: l&#8217;ultimo anno coperto dall&#8217;obbligo scolastico potrà esser sostituito da un anno di apprendistato per tutti i quindicenni.</p>
<p style="text-align: justify;">Disposizione, quest&#8217;ultima, che raccoglie il <strong>consenso della Confartigianato</strong> e la disapprovazione della Cgil secondo cui “<em>si svuoterebbe di ogni contenuto culturale e didattico l&#8217;obbligo scolastico, e si attribuirebbero competenze formative e la relativa certificazione alle imprese</em>”. Soprattutto, lamenta il sindacato, verrebbero coivolte le medie e piccole imprese, solitamente poco propense ad investire in formazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Inoltre dirigenti medici e del ruolo sanitario del Sistema sanitario nazionale (come veterinari o biologi) potranno chiedere di posticipare l&#8217;età di pensione fino a 70 anni con 40 anni di contributi effettivi. Non si prevede però un aumento del numero di dirigenti. La norma è stata accolta con favore dall&#8217; <strong>Anaao-Assomed</strong>, ossia l&#8217;Associazione Medici dirigenti, avendo di fatto eliminato la c.d. rottamazione dei medici (l&#8217;obbligo di pensionamento per chi avesse raggiunto i 40 anni contributivi compresi i riscatti). La FP Cgil, invece teme che &#8220;<em>migliaia di precari vedranno allontanarsi la possibilità di lavoro stabile e a decine di migliaia di dirigenti professionali verrà preclusa la possibilità di carriera”.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Novità anche per i permessi per l&#8217;assistenza ai disabili gravi</strong>: oltre al coniuge solo i parenti o affini entro il secondo grado (prima terzo grado) avranno diritto a <strong>tre giorni mensili di permesso retribuito per l&#8217;assistenza di un familiare con disabilità grave</strong>, a condizione che non sia ricoverato a tempo pieno. Eccezioni sono comunque contemplate ad esempio nel caso in cui i genitori del disabile abbiano più di 65 anni. Il diritto non può essere riconosciuto a più di un lavoratore dipendente per l’assistenza alla stessa persona disabile. Per l’assistenza al figlio con handicap grave il diritto è riconosciuto a entrambi i genitori, anche adottivi, che possono fruirne alternativamente. Per i genitori di bambini di età inferiore ai tre anni rimangono invariate le disposizioni precedenti. Sono, invece, scomparsi dalla normativa i requisiti di assistenza esclusiva e continuativa richiesti, in precedenza, nel caso il lavoratore non fosse convivente con la persona disabile. In questo caso da bilanciare sono i diritti dei disabili con la necessità di ridurre gli abusi nella richiesta dei permessi.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ghigliottina.it/new/polemiche-sul-ddl-lavoro/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Nectar: prima carta fedeltà</title>
		<link>http://www.ghigliottina.it/new/nectar-prima-carta-fedelta/</link>
		<comments>http://www.ghigliottina.it/new/nectar-prima-carta-fedelta/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 29 Mar 2010 06:02:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Pravato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Alitalia]]></category>
		<category><![CDATA[Auchan]]></category>
		<category><![CDATA[Bottegaverde.it]]></category>
		<category><![CDATA[carte fedeltà]]></category>
		<category><![CDATA[Ebay.it]]></category>
		<category><![CDATA[fidelity card]]></category>
		<category><![CDATA[I-Tunes]]></category>
		<category><![CDATA[IP e Api]]></category>
		<category><![CDATA[Ipersimly]]></category>
		<category><![CDATA[lastminute.com]]></category>
		<category><![CDATA[nectar]]></category>
		<category><![CDATA[noleggi Hertz]]></category>
		<category><![CDATA[Pc City]]></category>
		<category><![CDATA[Punto]]></category>
		<category><![CDATA[raccolta punti]]></category>
		<category><![CDATA[Simply]]></category>
		<category><![CDATA[Sma e Cityper]]></category>
		<category><![CDATA[tessera]]></category>
		<category><![CDATA[UniEuro]]></category>
		<category><![CDATA[UniEuro.it]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ghigliottina.it/new/?p=3295</guid>
		<description><![CDATA[Da almeno una decina di anni i nostri portafogli sono imbottiti da una gran quantità di variopinte fidelity card e tessere punti dei più disparati negozi ed esercizi commerciali che frequentiamo. Gli addetti alle vendite di profumerie, bricolage, supermercati ed ora anche delle farmacie, ormai per prassi, sono soliti invitare clienti abituali od occasionali a compilare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">Da almeno una decina di anni i nostri portafogli sono imbottiti da una gran quantità di variopinte <strong>fidelity card e tessere punti</strong> dei più disparati negozi ed esercizi commerciali che frequentiamo. Gli addetti alle vendite di profumerie, bricolage, supermercati ed ora anche delle farmacie, ormai per prassi, sono soliti invitare clienti abituali od occasionali a compilare questionari con informazioni più o meno private per poter ottenere la famigerata tessera, promettendo sconti o punti per “regali”, il più delle volte più che pagati dalle nostre spese.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"><strong>Dal primo marzo in Italia è sbarcata Nectar, la prima carta fedeltà multi-merceologica</strong>: non più una moltitudine di tessere ma una sola valida per più negozi, catene commerciali,o servizi. La Carta è di proprietà del gruppo canadese <strong>Groupe Aeroplan</strong>, e ha avuto un successo straordinario nel Regno Unito se si pensa che attualmente il 50 % degli inglesi raccoglie punti con Nectar . In Inghilterra le attività aderenti sono numerose e comprendono anche compagnie energetiche, tour operetor, distributori di carburante e ristoranti.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">Attualmente i punti vendita coinvolti in Italia sono i supermercati a insegna <strong>Simply</strong>, <strong>Ipersimly, Punto, Sma e Cityper , IP e Api, Auchan, UniEuro, Pc City e i noleggi Hertz</strong>, non trascurando gli e-commerce come <strong>Ebay.it, I-Tunes, lastminute.com , Bottegaverde.it, UniEuro.it ed Alitalia</strong>.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">Il meccanismo è semplice <strong>1 euro speso corrisponde ad 1 punto guadagnato</strong> per i negozi e supermercati aderenti, 1 litro di carburante vale 1 punto nectar, mentre un noleggio apporta 400 punti. Con i punti Nectar si possono richiedere diversi premi:oltre ai più comuni casalinghi e zaini, anche biglietti per il cinema, buoni viaggio, e articoli per la prima infanzia. La carta può esser richiesta o presso uno dei punti vendita partner o tramite un form reperibile con line sul sito Nectar.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"><strong>La soluzione è innovativa</strong> comportando un notevole risparmio di spazio nel portafogli e probabilmente un discreto risparmio, a detta degli inglesi. Naturalmente nell&#8217;informativa sulla privacy, come per altre card, si enunciano i fini per cui vengono utilizzati i dati personali del fruitore e le informazioni sugli acquisti effettuati, ossia, “ per capire i comportamenti di acquisto” , “per inviare (al fruitore) anche a mezzo e-mail , telefono fisso e telefono cellulare le offerte dei punti Nectar e altre notizie relative a offerte, promozioni e prodotti o servizi “,”per contattare (il fruitore) al fine di condurre indagini di mercato” e “per capire i comportamenti di acquisto al fine di inviare le offerte dei punti Nectar e altre notizie relative a offerte, promozioni e prodotti o servizi ”.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">Viene inoltre affermato che i singoli partner aderenti utilizzeranno le informazioni sul dettaglio degli acquisti effettuati solo presso i propri punti vendita mentre Nectar Italia potrà usufruire delle informazioni relative al dettaglio di tutti gli acquisti effettuati. Nectar propone poi una propria <strong>carta di credito</strong>, che permetterà di accumulare punti non solo presso i punti vendita aderenti ma anche, utilizzandola per il pagamento, presso tutti gli esercizi convenzionati Mastercard.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ghigliottina.it/new/nectar-prima-carta-fedelta/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Atenei italiani a giudizio</title>
		<link>http://www.ghigliottina.it/new/atenei-italiani-a-giudizio/</link>
		<comments>http://www.ghigliottina.it/new/atenei-italiani-a-giudizio/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 15 Mar 2010 06:03:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Pravato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[collegamenti con l'università]]></category>
		<category><![CDATA[elena pravato]]></category>
		<category><![CDATA[erasmus macerata]]></category>
		<category><![CDATA[esn]]></category>
		<category><![CDATA[offerta alloggi studenti macerata]]></category>
		<category><![CDATA[testi in formato digitale]]></category>
		<category><![CDATA[testi universitari in formato digitale]]></category>
		<category><![CDATA[università di macerata]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ghigliottina.it/new/?p=3155</guid>
		<description><![CDATA[Il giudizio degli studenti erasmus sugli atenei italiani: si comincia con Macerata.
Questo è il primo di una serie di articoli che il nostro settimanale proporrà in merito ai maggiori Atenei italiani. Abbiamo sottoposto delle domande a risposta multipla agli studenti stranieri che frequentano le Università italiane ad esempio per il programma Erasmus. Siamo convinti che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Il giudizio degli studenti erasmus sugli atenei italiani: si comincia con Macerata.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Questo è il primo di una serie di articoli che il nostro settimanale proporrà in merito ai maggiori Atenei italiani. Abbiamo sottoposto delle domande a risposta multipla agli studenti stranieri che frequentano le Università italiane ad esempio per il programma Erasmus. Siamo convinti che uno studente, che provenga da diverse realtà formative, abbia, infatti, un ottimo grado di obiettività per giudicare le realtà accademiche nostrane. Naturalmente la nostra piccola inchiesta non ha alcuna pretesa di assolutezza né di poter eguagliare le celeberrime classifiche nazionali ma, raccogliendo le esperienze di studenti, può dare delle indicazioni utili soprattutto a chi si accinge ad intraprendere la vita universitaria nel nostro Paese.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Questa settimana grazie al prezioso aiuto dell&#8217;ESN di Macerata, riportiamo i dati riguardo l&#8217;Università degli Studi di Macerata.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Alla prima domanda “ Come giudicate L&#8217;OFFERTA DIDATTICA E LA SCELTA FRA I CORSI PROPOSTI?&#8221; il 44% degli intervistati pensa sia molto varia, la stessa percentuale pensa sia sufficiente mentre per l&#8217;11% è poco varia.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Per quanto riguarda l&#8217;offerta di abitazioni per gli studenti, Macerata viene sostanzialmente promossa dalla maggior parte degli intervistati : infatti, alla domanda &#8220;Come giudichereste l&#8217;OFFERTA DI ALLOGGI?&#8221; , il 65% risponde &#8220;buona &#8221; e il 22% la giudica sufficiente. Non manca però chi lamenta la scarsità di appartamenti soprattutto assegnati dall&#8217;Università, dovendo ripiegare sulla ricerca di appartamenti di privati.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Anche dal punto di vista del COSTO DEGLI ALLOGGI, Macerata appare una città abbastanza economica alla maggior parte degli studenti da noi ascoltati (55%), con una media di 180 euro per una stanza singola e 140 euro per una doppia. Si registrano comunque picchi di 260 euro per una singola e disagi dovuti alla vetustà degli immobili.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Per quanto concerne il servizio di segreteria si rileva un notevole grado di soddisfazione tra gli studenti dato che alla domanda ”Come giudichereste LE PRATICHE BUROCRATICHE, AD ESEMPIO IL RICONOSCIMENTO DI CREDITI E IL SERVIZIO DI SEGRETERIA ? &#8220;il 78% risponde “agevoli”, mentre il rimanente 22 % ha riscontrato delle difficoltà in tali procedure burocratiche.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Giudizio più frammentato per quanto riguarda i COLLEGAMENTI CON I MEZZI PUBBLICI ALLE FACOLTA&#8217;: il 44 % li guidica sufficienti, la stessa percentuale pensa siano buoni od ottimi, mentre l1% li considera scarsi.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Nelle Facoltà maceratesi invece pare che i professori sfruttino spesso l&#8217;ausiliodi tecnologie : circa il 78% reputa frequente o molto frequente L&#8217;UTILIZZO DI TECNOLOGIE, QUALI PROIETTORI, COMPUTER, MATERIALI AUDIOVISIVI, DURANTE LE LEZIONI O GLI ESAMI.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Per quanto riguarda, poi, le condizioni degli edifici che ospitano i corsi universitari, il 33 % degli studenti intervistati le giudica buone e la restante percentuale, addirittura , ottime.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Passiamo poi ad una valutazione non strettamente legata all&#8217; Università marchigiana, ossia I PREZZI dei TESTI UNIVERSITARI:un terzo degli intervistati reputa costosi i libri acquistati mentre i due terzi li ritengono di costo normale o comunque accettabile.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Una vera e propria risposta plebiscitaria ha avuto la nostra domanda in merito all&#8217;ADOZIONE DI TESTI IN FORMATO DIGITALE, molto diffusa in Francia e in Inghilterra : il 100% degli intervistati ne considera l&#8217;utilizzo molto utile ma poco diffuso.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Il nostro Paese sembra poi confermare un certa attrattiva per gli studenti provenienti dall&#8217;estero, se si pensa al fatto che i due terzi degli intervistati rimarrebbero in Italia per cercare lavoro.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Molto interessanti e varie le risposte circa le differenze riscontrate tra il nostro sistema accademico e quello dei Paesi d&#8217;origine degli universitari ascoltati.: uno studente francese nota come le lezioni siano frequentate da pochi studenti; alcuni studenti spagnoli riscontrano come in Spagna gli esami siano prevalentemente in forma scritta e manchi la possibilità di rifiutare i voti; altri studenti lamentano invece rinvii all&#8217;ultimo momento di lezioni e recuperi da parte dei professori.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Ringraziamo tutti gli studenti che hanno partecipato al nostro piccolo sondaggio.</div>
<div>Il giudizio degli studenti erasmus sugli atenei italiani: si comincia con Macerata.</div>
<div style="text-align: justify;">Questo è il primo di una serie di articoli che il nostro settimanale proporrà in merito ai maggiori Atenei italiani. Abbiamo sottoposto delle<strong> domande a risposta multipla</strong> agli studenti stranieri che frequentano le Università italiane ad esempio per il programma Erasmus. Siamo convinti che uno studente, che provenga da diverse realtà formative, abbia, infatti, un ottimo grado di obiettività per giudicare le realtà accademiche nostrane. Naturalmente la nostra piccola inchiesta non ha alcuna pretesa di assolutezza né di poter eguagliare le celeberrime classifiche nazionali ma, raccogliendo le esperienze di studenti, può <strong>dare delle indicazioni utili soprattutto a chi si accinge ad intraprendere la vita universitaria nel nostro Paese.</strong></div>
<div style="text-align: justify;">Questa settimana grazie al prezioso aiuto dell&#8217;<strong>ESN di Macerata</strong>, riportiamo i dati riguardo l&#8217;Università degli Studi di Macerata. Alla prima domanda “<strong>Come giudicate L&#8217;OFFERTA DIDATTICA E LA SCELTA FRA I CORSI PROPOSTI?</strong>&#8221; il 44% degli intervistati pensa sia molto varia, la stessa percentuale pensa sia sufficiente mentre per l&#8217;11% è poco varia.</div>
<div style="text-align: justify;">Per quanto riguarda l&#8217;offerta di abitazioni per gli studenti, Macerata viene sostanzialmente promossa dalla maggior parte degli intervistati : infatti, alla domanda &#8220;<strong>Come giudichereste l&#8217;OFFERTA DI ALLOGGI?</strong>&#8221; , il 65% risponde &#8220;buona &#8221; e il 22% la giudica sufficiente. Non manca però chi lamenta la scarsità di appartamenti soprattutto assegnati dall&#8217;Università, dovendo ripiegare sulla ricerca di appartamenti di privati.</div>
<div style="text-align: justify;">Anche dal punto di vista del <strong>COSTO DEGLI ALLOGGI</strong>, Macerata appare una città abbastanza economica alla maggior parte degli studenti da noi ascoltati (55%), con una media di 180 euro per una stanza singola e 140 euro per una doppia. Si registrano comunque picchi di 260 euro per una singola e disagi dovuti alla vetustà degli immobili.</div>
<div style="text-align: justify;">Per quanto concerne il servizio di segreteria si rileva un notevole grado di soddisfazione tra gli studenti dato che alla domanda &#8220;<strong>Come giudichereste LE PRATICHE BUROCRATICHE, AD ESEMPIO IL RICONOSCIMENTO DI CREDITI E IL SERVIZIO DI SEGRETERIA ?</strong> &#8221; il 78% risponde “agevoli”, mentre il rimanente 22 % ha riscontrato delle difficoltà in tali procedure burocratiche.</div>
<div style="text-align: justify;">Giudizio più frammentato per quanto riguarda i &#8220;<strong>COLLEGAMENTI CON I MEZZI PUBBLICI ALLE FACOLTA</strong>&#8216; &#8220;: il 44 % li guidica sufficienti, la stessa percentuale pensa siano buoni od ottimi, mentre l1% li considera scarsi.</div>
<div style="text-align: justify;">Nelle Facoltà maceratesi invece pare che i professori sfruttino spesso l&#8217;ausiliodi tecnologie : circa il 78% reputa frequente o molto frequente <strong>L&#8217;UTILIZZO DI TECNOLOGIE, QUALI PROIETTORI, COMPUTER, MATERIALI AUDIOVISIVI, DURANTE LE LEZIONI O GLI ESAMI. <span style="font-weight: normal;">Per quanto riguarda, poi, le condizioni degli edifici che ospitano i corsi universitari, il 33 % degli studenti intervistati le giudica buone e la restante percentuale, addirittura , ottime.</span></strong></div>
<div style="text-align: justify;">Passiamo poi ad una valutazione non strettamente legata all&#8217; Università marchigiana, ossia<strong> I PREZZI dei TESTI UNIVERSITARI</strong>: un terzo degli intervistati reputa costosi i libri acquistati mentre i due terzi li ritengono di costo normale o comunque accettabile. Una vera e propria risposta plebiscitaria ha avuto la nostra domanda in merito all&#8217;<strong>ADOZIONE DI TESTI IN FORMATO DIGITALE</strong>, molto diffusa in Francia e in Inghilterra : il 100% degli intervistati ne considera l&#8217;utilizzo molto utile ma poco diffuso.</div>
<div style="text-align: justify;">Il nostro Paese sembra poi confermare un certa attrattiva per gli studenti provenienti dall&#8217;estero, se si pensa al fatto che i due terzi degli intervistati rimarrebbero in Italia per cercare lavoro. Molto interessanti e varie le risposte circa le differenze riscontrate tra il nostro sistema accademico e quello dei Paesi d&#8217;origine degli universitari ascoltati.: uno studente francese nota come<strong> le lezioni siano frequentate da pochi studenti</strong>; alcuni studenti spagnoli riscontrano come in Spagna gli esami siano prevalentemente in forma scritta e manchi la possibilità di rifiutare i voti; altri studenti lamentano invece rinvii all&#8217;ultimo momento di lezioni e recuperi da parte dei professori.</div>
<div style="text-align: justify;">Ringraziamo tutti gli studenti che hanno partecipato al nostro piccolo sondaggio.</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ghigliottina.it/new/atenei-italiani-a-giudizio/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Stagista a vita?</title>
		<link>http://www.ghigliottina.it/new/stagista-a-vita/</link>
		<comments>http://www.ghigliottina.it/new/stagista-a-vita/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 15 Mar 2010 06:01:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Pravato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[aiesec. stage improprio]]></category>
		<category><![CDATA[elena pravato]]></category>
		<category><![CDATA[lijin yan]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione stabile]]></category>
		<category><![CDATA[REPUBBLICADELISTAGISTI]]></category>
		<category><![CDATA[sondaggio isfol]]></category>
		<category><![CDATA[STAGE]]></category>
		<category><![CDATA[stage all'estero]]></category>
		<category><![CDATA[stagista]]></category>
		<category><![CDATA[tirocinio formativo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ghigliottina.it/new/?p=3062</guid>
		<description><![CDATA[Secondo i risultati del sondaggio tra maggio e ottobre 2009 promosso dal sito Repubblicadeglistagisti.it e da Isfol, Istituto per lo Sviluppo della Formazione Professionale dei Lavoratori, lo stage o meglio il tirocinio formativo come denominato dalla legge 196/97 (Legge Treu) è concepito quale strumento per trovare prima un&#8217;occupazione (ben il 44 % degli intervistati ) [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">Secondo i risultati del sondaggio tra maggio e ottobre 2009 promosso dal sito Repubblicadeglistagisti.it e da Isfol, Istituto per lo Sviluppo della Formazione Professionale dei Lavoratori, lo stage o meglio il tirocinio formativo come denominato dalla legge 196/97 (Legge Treu) è concepito quale <strong>strumento per trovare prima un&#8217;occupazione</strong> (ben il 44 % degli intervistati ) mentre solo il 39 % degli stagisti sceglie di fare uno <strong>stage per completare la propria formazione </strong>o per orientarsi nelle scelte professionali future . Dati ben diversi da quanto prescrive il decreto 142/98 che quale finalità del tirocinio prevede la possibilità di realizzare momenti di alternanza tra studio e lavoro nell&#8217;ambito dei processi formativi e di agevolare le scelte professionali mediante la conoscenza diretta del mondo del lavoro.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">Le attese degli stagisti si spiegano anche in base al fatto che il 46% del campione effettua lo stage dopo la laurea specialistica e durante o dopo il master, quindi a formazione già completata. Le speranze degli stagisti sono però per la maggior parte disattese se si analizzano i dati del “<strong>dopo-stage</strong>”: solo al 26% è stato offerto un lavoro presso l&#8217;azienda e tra questi, solo al 3% è stato offerto un contratto a tempo indeterminato. I<strong>noltre lo stagista deve guardarsi anche dalle forme di stage improprio,</strong> ossia i casi in cui venga stravolta la finalità formativa del tirocinio, diventando, così, per l&#8217;azienda una possibilità di avere “dipendenti a basso costo”. Ricordiamo, infatti, che l&#8217;azienda presso cui si svolge lo stage non dovrà pagare neppure i contributi previdenziali ma avrà solamente l&#8217;onere della copertura assicurativa antinfortunistica. Anomalie possono esser considerate lo svolgimento solamente di mansioni non formative (ad esempio fare solo fotocopie) oppure la proroga oltre i 12 mesi del periodo di tirocinio, o l&#8217;assenza o la presenza sporadica del tutor aziendale.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">In questo caso lo stagista dovrà informare l&#8217;ente promotore oppure gli sportelli del sindacato NIDIL-CGIL o la Direzione provinciale del lavoro territorialmente competente.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">Dal sondaggio emerge poi come l&#8217;87% degli intervistati stia all&#8217;interno dei confini nazionali per il tirocinio. Le richieste di stage all&#8217;estero però sono in aumento. A testimoniarlo, ad esempio, il fatto che le richieste di partecipazione al Progetto Campus Word dell&#8217;Università Politecnica marchigiana sono aumentate del 35 % nel 2009.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"><strong>Quali possibilità offre uno stage all&#8217;estero?</strong> La dottoressa<strong> Lijin Yan</strong>, responsabile per gli stage <em><strong>AIESEC</strong></em> di Trento, ci spiega l&#8217;offerta formativa: “<em>AIESEC, organizzazione presente in 107 Nazioni, offre 4 diverse tipologie di stage che noi definiamo come: stage manageriale, dove è richiesta una preparazione di tipo economico, manageriale o finanziario; stage tecnico, che si rivolge agli studenti della facoltà di ingegneria e informatica; stage educativo, che offre la possibilità di andare ad insegnare la propria lingua all&#8217;estero e infine gli stage di carattere sociale che rientrano in un programma di volontariato. In quest&#8217;ultima categoria c&#8217;è la possibilità di prendere parte a progetti realizzati all&#8217;estero che riguardano temi di attualità, sensibilizzazione verso tematiche importanti di carattere sociale e sono spesso realizzati in Paesi meno sviluppati. Quindi le conoscenze che lo studente può acquisire durante un soggiorno all&#8217;estero sono diverse a seconda del tipo di tirocinio intrapreso. Le aziende che fanno parte del programma possono essere di qualunque genere, a partire dalla multinazionale fino alla piccola impresa a conduzione familiare. Spesso gli stage si svolgono anche all&#8217;interno di enti non governativi, scuole, università che offrono comunque uno stage pratico dove lo studente possa fare un&#8217;esperienza qualificante.”</em></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"><strong>Dottoressa, la formazione accademica italiana è equivalente a quella di altri Paesi o gli studenti universitari italiani riscontrano dei deficit nella loro preparazione (ad esempio nella fluidità della lingua e nel metter in pratica lo studio accademico) a confronto con studenti univeritari di altre Nazioni?</strong><br />
“<em>Purtroppo la formazione può anche essere ottima, ma rimane un forte problema di lingua che preclude per molti studenti la possibilità di applicarsi al programma. Infatti per accedere al programma serve un livello di inglese pari, utilizzando la scala europea, al C1 e solo in pochi casi è sufficiente il B2. Questo risulta essere un grosso ostacolo per gli studenti. Inoltre mancano spesso esperienza, flessibilità e capacità organizzative che possono essere acquisite solo con la pratica. Quindi vorrei sottolineare l&#8217;importanza di pretendere qualcosa di più dal tempo trascorso in università e anche da se stessi e non fermarsi solo ad una preparazione teorica.”</em></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"><strong>L&#8217;esperienza dello stage internazionale, incentiva a trovare un&#8217;occupazione stabile all&#8217;estero ?</strong><br />
<em>“Non so se possa incentivare a cercare lavoro stabile all&#8217;estero, ma sicuramente apre molte possibilità per i giovani che possono considerare più opzioni.”</em></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">Ringraziamo la dottoressa Lijin Yan</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ghigliottina.it/new/stagista-a-vita/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

