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Auguri alla Tigre di Cremona

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Auguri a Mina, la ‘tigre di Cremona’, per i suoi meravigliosi 70 anni.Auguri di buon compleanno ad un’icona intramontabile. Mina ha compiuto, il 25 marzo, i suoi primi 70 anni, un traguardo non indifferente a pensarci bene. Eppure, se non fosse l’inesorabile anagrafe a ricordarcelo, nessuno si renderebbe conto del tempo che passa; perché quella voce piena, graffiante, unica, impossibile da imitare (per quanto, qualcuno, negli anni abbia avuto la perdonabile ingenuità di provarci) non è cambiata affatto. E’ rimasta tale e quale: un canale di emozioni fortissime, che prendono testa, cuore e stomaco come poche. Una voce oltre e che va oltre; oltre i confini del già sentito, del già provato. Un’emozione sonora che si rinnova di volta in volta, che dagli esordi in bianco e nero agli ultimi ‘doni’, fatti di camei e collaborazioni, ha sempre dato qualcosa di diverso, eppure sempre intenso. Vita piena.

Mina che decide di ‘sparire’ dalle scene, di eclissarsi e di farsi viva sottoforma di voce e come opinionista avveduta ed ironica, dalle colonne di noti giornali. Scatti rubati, perché il pubblico è sempre curioso di vedere la tigre, di scoprire com’è adesso, dietro quegli occhiali da sole sfumati e quella treccia rossa, impeccabile, nerovestita, elusiva, elegante, riservata.

Mina, prima ragazza madre famosa della storia dello spettacolo di casa nostra, coraggiosa, che affronta tre anni di esilio con la dignità che le è propria. Mina, lunare, evanescente malgrado l’alta statura e le pettinature importanti. Mina, icona. Sempre e comunque. Mina, grande, grandissima. Tigre davvero. In tutto e per tutto.

E quindi grazie, Mina, per tutto quello che ci hai regalato, noi pubblico volubile e distratto, che però subisce (fortunatamente) il richiamo da sirena irresistibile della tua voce, della tua presenza anche quando non ci sei.Grazie Mina, perché non hai mai avuto bisogno di chissà cosa, di quei mezzucci mediatici che adesso sembrano essere un modo sicuro per mantenere l’attenzione di noi solito pubblico.Basta la tua voce, basta nominarti. Evocativa, camaleontica.

Nei giorni scorsi, in diversi talk shows, si è dibattuto sulla giustezza o meno del tuo ritiro dalle scene, del tuo non voler più esibirti dal vivo, del tuo scegliere di non mostrarti più in pubblico. Parole vuote, dibattiti non necessari, perché quando un’artista del tuo calibro decide qualcosa di così radicale, andrebbe applaudita ancora di più. Perché comportarsi come adolescenti delusi, rivendicando un amore-fenomenologia, quando la tua presenza è più viva e potente che mai?

E quindi, di nuovo, buon compleanno signora Tigre! E mille di questi giorni.

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