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Atenei italiani a giudizio
By Elena Pravato on mar 15, 2010 in Primo Piano
Il giudizio degli studenti erasmus sugli atenei italiani: si comincia con Macerata.
Questo è il primo di una serie di articoli che il nostro settimanale proporrà in merito ai maggiori Atenei italiani. Abbiamo sottoposto delle domande a risposta multipla agli studenti stranieri che frequentano le Università italiane ad esempio per il programma Erasmus. Siamo convinti che uno studente, che provenga da diverse realtà formative, abbia, infatti, un ottimo grado di obiettività per giudicare le realtà accademiche nostrane. Naturalmente la nostra piccola inchiesta non ha alcuna pretesa di assolutezza né di poter eguagliare le celeberrime classifiche nazionali ma, raccogliendo le esperienze di studenti, può dare delle indicazioni utili soprattutto a chi si accinge ad intraprendere la vita universitaria nel nostro Paese.
Questa settimana grazie al prezioso aiuto dell’ESN di Macerata, riportiamo i dati riguardo l’Università degli Studi di Macerata.
Alla prima domanda “ Come giudicate L’OFFERTA DIDATTICA E LA SCELTA FRA I CORSI PROPOSTI?” il 44% degli intervistati pensa sia molto varia, la stessa percentuale pensa sia sufficiente mentre per l’11% è poco varia.
Per quanto riguarda l’offerta di abitazioni per gli studenti, Macerata viene sostanzialmente promossa dalla maggior parte degli intervistati : infatti, alla domanda “Come giudichereste l’OFFERTA DI ALLOGGI?” , il 65% risponde “buona ” e il 22% la giudica sufficiente. Non manca però chi lamenta la scarsità di appartamenti soprattutto assegnati dall’Università, dovendo ripiegare sulla ricerca di appartamenti di privati.
Anche dal punto di vista del COSTO DEGLI ALLOGGI, Macerata appare una città abbastanza economica alla maggior parte degli studenti da noi ascoltati (55%), con una media di 180 euro per una stanza singola e 140 euro per una doppia. Si registrano comunque picchi di 260 euro per una singola e disagi dovuti alla vetustà degli immobili.
Per quanto concerne il servizio di segreteria si rileva un notevole grado di soddisfazione tra gli studenti dato che alla domanda ”Come giudichereste LE PRATICHE BUROCRATICHE, AD ESEMPIO IL RICONOSCIMENTO DI CREDITI E IL SERVIZIO DI SEGRETERIA ? “il 78% risponde “agevoli”, mentre il rimanente 22 % ha riscontrato delle difficoltà in tali procedure burocratiche.
Giudizio più frammentato per quanto riguarda i COLLEGAMENTI CON I MEZZI PUBBLICI ALLE FACOLTA’: il 44 % li guidica sufficienti, la stessa percentuale pensa siano buoni od ottimi, mentre l1% li considera scarsi.
Nelle Facoltà maceratesi invece pare che i professori sfruttino spesso l’ausiliodi tecnologie : circa il 78% reputa frequente o molto frequente L’UTILIZZO DI TECNOLOGIE, QUALI PROIETTORI, COMPUTER, MATERIALI AUDIOVISIVI, DURANTE LE LEZIONI O GLI ESAMI.
Per quanto riguarda, poi, le condizioni degli edifici che ospitano i corsi universitari, il 33 % degli studenti intervistati le giudica buone e la restante percentuale, addirittura , ottime.
Passiamo poi ad una valutazione non strettamente legata all’ Università marchigiana, ossia I PREZZI dei TESTI UNIVERSITARI:un terzo degli intervistati reputa costosi i libri acquistati mentre i due terzi li ritengono di costo normale o comunque accettabile.
Una vera e propria risposta plebiscitaria ha avuto la nostra domanda in merito all’ADOZIONE DI TESTI IN FORMATO DIGITALE, molto diffusa in Francia e in Inghilterra : il 100% degli intervistati ne considera l’utilizzo molto utile ma poco diffuso.
Il nostro Paese sembra poi confermare un certa attrattiva per gli studenti provenienti dall’estero, se si pensa al fatto che i due terzi degli intervistati rimarrebbero in Italia per cercare lavoro.
Molto interessanti e varie le risposte circa le differenze riscontrate tra il nostro sistema accademico e quello dei Paesi d’origine degli universitari ascoltati.: uno studente francese nota come le lezioni siano frequentate da pochi studenti; alcuni studenti spagnoli riscontrano come in Spagna gli esami siano prevalentemente in forma scritta e manchi la possibilità di rifiutare i voti; altri studenti lamentano invece rinvii all’ultimo momento di lezioni e recuperi da parte dei professori.
Ringraziamo tutti gli studenti che hanno partecipato al nostro piccolo sondaggio.
Il giudizio degli studenti erasmus sugli atenei italiani: si comincia con Macerata.
Questo è il primo di una serie di articoli che il nostro settimanale proporrà in merito ai maggiori Atenei italiani. Abbiamo sottoposto delle domande a risposta multipla agli studenti stranieri che frequentano le Università italiane ad esempio per il programma Erasmus. Siamo convinti che uno studente, che provenga da diverse realtà formative, abbia, infatti, un ottimo grado di obiettività per giudicare le realtà accademiche nostrane. Naturalmente la nostra piccola inchiesta non ha alcuna pretesa di assolutezza né di poter eguagliare le celeberrime classifiche nazionali ma, raccogliendo le esperienze di studenti, può dare delle indicazioni utili soprattutto a chi si accinge ad intraprendere la vita universitaria nel nostro Paese.
Questa settimana grazie al prezioso aiuto dell’ESN di Macerata, riportiamo i dati riguardo l’Università degli Studi di Macerata. Alla prima domanda “Come giudicate L’OFFERTA DIDATTICA E LA SCELTA FRA I CORSI PROPOSTI?” il 44% degli intervistati pensa sia molto varia, la stessa percentuale pensa sia sufficiente mentre per l’11% è poco varia.
Per quanto riguarda l’offerta di abitazioni per gli studenti, Macerata viene sostanzialmente promossa dalla maggior parte degli intervistati : infatti, alla domanda “Come giudichereste l’OFFERTA DI ALLOGGI?” , il 65% risponde “buona ” e il 22% la giudica sufficiente. Non manca però chi lamenta la scarsità di appartamenti soprattutto assegnati dall’Università, dovendo ripiegare sulla ricerca di appartamenti di privati.
Anche dal punto di vista del COSTO DEGLI ALLOGGI, Macerata appare una città abbastanza economica alla maggior parte degli studenti da noi ascoltati (55%), con una media di 180 euro per una stanza singola e 140 euro per una doppia. Si registrano comunque picchi di 260 euro per una singola e disagi dovuti alla vetustà degli immobili.
Per quanto concerne il servizio di segreteria si rileva un notevole grado di soddisfazione tra gli studenti dato che alla domanda “Come giudichereste LE PRATICHE BUROCRATICHE, AD ESEMPIO IL RICONOSCIMENTO DI CREDITI E IL SERVIZIO DI SEGRETERIA ? ” il 78% risponde “agevoli”, mentre il rimanente 22 % ha riscontrato delle difficoltà in tali procedure burocratiche.
Giudizio più frammentato per quanto riguarda i “COLLEGAMENTI CON I MEZZI PUBBLICI ALLE FACOLTA‘ “: il 44 % li guidica sufficienti, la stessa percentuale pensa siano buoni od ottimi, mentre l1% li considera scarsi.
Nelle Facoltà maceratesi invece pare che i professori sfruttino spesso l’ausiliodi tecnologie : circa il 78% reputa frequente o molto frequente L’UTILIZZO DI TECNOLOGIE, QUALI PROIETTORI, COMPUTER, MATERIALI AUDIOVISIVI, DURANTE LE LEZIONI O GLI ESAMI. Per quanto riguarda, poi, le condizioni degli edifici che ospitano i corsi universitari, il 33 % degli studenti intervistati le giudica buone e la restante percentuale, addirittura , ottime.
Passiamo poi ad una valutazione non strettamente legata all’ Università marchigiana, ossia I PREZZI dei TESTI UNIVERSITARI: un terzo degli intervistati reputa costosi i libri acquistati mentre i due terzi li ritengono di costo normale o comunque accettabile. Una vera e propria risposta plebiscitaria ha avuto la nostra domanda in merito all’ADOZIONE DI TESTI IN FORMATO DIGITALE, molto diffusa in Francia e in Inghilterra : il 100% degli intervistati ne considera l’utilizzo molto utile ma poco diffuso.
Il nostro Paese sembra poi confermare un certa attrattiva per gli studenti provenienti dall’estero, se si pensa al fatto che i due terzi degli intervistati rimarrebbero in Italia per cercare lavoro. Molto interessanti e varie le risposte circa le differenze riscontrate tra il nostro sistema accademico e quello dei Paesi d’origine degli universitari ascoltati.: uno studente francese nota come le lezioni siano frequentate da pochi studenti; alcuni studenti spagnoli riscontrano come in Spagna gli esami siano prevalentemente in forma scritta e manchi la possibilità di rifiutare i voti; altri studenti lamentano invece rinvii all’ultimo momento di lezioni e recuperi da parte dei professori.
Ringraziamo tutti gli studenti che hanno partecipato al nostro piccolo sondaggio.
