Artisti d’America
A Roma, le opere dei più brillanti artisti americani del secondo dopoguerra
Dal 7 febbraio al 6 maggio, si terrà presso il Palazzo delle Esposizioni di Roma la mostra “Il Guggenheim. L’avanguardia americana 1945–1980″. La rassegna, curata da Lauren Hinkson, illustrerà le maggiori trasformazioni dell’arte americana attraverso un campione di artisti esemplari: tra gli altri, Jackson Pollock, Arshile Gorky, Clyfford Still, Willem de Kooning, Andy Warhol, Roy Lichtenstein, Frank Stella e Robert Morris.
Nomi celebri, che hanno saputo realizzare vere e proprie rivoluzioni all’interno dei movimenti artistici. La storia dell’arte raccontata attraverso queste opere, inizia negli anni immediatamente successivi alla seconda Guerra Mondiale, anni in cui sul fertile terreno americano sono sbocciate le più irriverenti correnti culturali: dalla Pop Art all’Arte Concettuale, dal Minimalismo al Fotorealismo.
Ruolo cruciale ha avuto il museo da cui la mostra trae il suo titolo (e le sue opere): il Solomon R. Guggenheim Museum di New York, il quale ha saputo dare un forte sostegno agli artisti, allora emergenti, che indagavano in un’epoca di cambiamenti il senso ultimo dell’opera d’arte. Fotografie, immagini, installazioni e sculture selezionate dai vari curatori che si sono succeduti nel Museo, vengono ora riproposte ed affiancate in un unico enorme puzzle.
Un percorso espositivo che non riflette soltanto l’evoluzione dell’arte, ma anche quello dello stesso museo, divenuto nel tempo non solo un mero riferimento per l’arte moderna e contemporanea: esemplari in questo senso le opere di Jackson Pollock e Arshile Gorky appartenenti alla Peggy Guggenheim Collection di Venezia, e il “Barge [Chiatta]“(1962–63) di Robert Rauschenberg dal Guggenheim Museum Bilbao.
Le sezioni della mostra saranno quattro e rispecchieranno le maggiori correnti artistiche rappresentate in ordine cronologico: la prima sarà
dedicata agli artisti del “destrutturante” Espressionismo Astratto, la seconda al colore irriverente della Pop Art, la terza attraverserà lo scarno Minimalismo e il Post-Minimalismo, passando per l’ Arte Concettuale e giungendo infine al Fotorealismo.
Uno squarcio temporale su di un paese che è trasgressione, rivelazione, colore, negli anni meno convenzionali di sempre: l’America rinata dopo la seconda guerra mondiale.
“Il Guggenheim. L’avanguardia americana 1945–1980″ – dal 7 febbraio al 6 maggio
Palazzo delle Esposizioni, Via Nazionale 194

