Ambiente: il bilancio 2011 del WWF
Italia unita, ma passi troppo lenti allontanano il benessere del nostro pianeta
Giunti in questo nuovo anno sembra inevitabile dar uno sguardo e tirare le somme rispetto a ciò che ci siamo appena lasciati alle spalle: un anno, il 2011, decisamente ricco di eventi importanti per la questione ambientale. Un anno, tra l’altro, che era stato indicato come l’Anno Internazionale delle Foreste e di cui il WWF, giunto al suo 50° anno di vita, ha giudicato il bilancio in modo tutt’altro che positivo.
Ecco le parole di Stefano Leoni, presidente di WWF Italia: “Con i drastici tagli alla tutela dell’ambiente, eventi drammatici come Fukushima e le alluvioni, e una ormai cronica assenza di strategia italiana sul fronte della decarbonizzazione e del cambiamento climatico, il bilancio ambientale 2011 per il nostro Paese è tutt’altro che positivo. Ma quest’anno più di altri, l’ambiente ha avuto un grande alleato nella partecipazione delle persone, che nelle piazze, sul territorio e iniziando a ripensare i propri stili di vita, hanno reso possibili importanti vittorie, dimostrando di volere per l’Italia un futuro diverso e di essere pronti a fare la propria parte per costruirlo”.
Ma quali sono gli eventi che più di altri hanno segnato lo scorso anno? Sicuramente primo tra tutti, risalente a marzo, il disastro della centrale nucleare di Fukushima, avvenuto in seguito al terremoto e tsunami e classificato dall’Agenzia per la sicurezza nucleare e industriale del Giappone al grado 7, il massimo grado della scala, finora raggiunto solo dal disastro di Chernobyl. Un incidente di proporzioni enormi, quindi, che “si ripercuoterà sulla nostra salute per decenni”, per citare ancora il presidente dell’associazione del Panda.
Significativa anche la situazione italiana, in cui le precipitazioni atmosferiche hanno giocato un ruolo spietato: molte vittime sono cadute dal Nord al Sud Italia (Liguria e Sicilia), conseguenza diretta del dissesto del suolo e dei cambiamenti climatici. E mentre il Belpaese cercava di riemergere dalle frane e dalle alluvioni, gli accordi di Durban hanno suonato invece come delicati rinvii di fine anno: poche decisioni attuabili in tempi brevi, quasi tutto rinviabili al 2020 (nella speranza che la temperatura globale rimanga stabile, nel frattempo, e ci conceda le solite deroghe burocratiche).
Stop deciso invece quello degli italiani al referendum del 12-13 giugno: quorum raggiunto e vittoria schiacciante (94,08% di “si”) per fermare il nucleare in Italia. Significativa vittoria, anche quella dell’eliminazione dei sacchetti di plastica, avvenuta dal 1° gennaio 2011. I supermercati ed i negozi hanno dovuto munirsi di buste biodegradabili, in stoffa o plastica sottilissima, ma adesso, il Governo Monti sul punto sembra fare dietrofront con il decreto “Milleproroghe”, in cui constatiamo esser sparita la norma che vietava la produzione di sacchetti in plastica non degradabili.
Colpo di grazia del Governo, anche per il Ministero dell’Ambiente: il bilancio è stato ridotto a un quarto negli ultimi quattro anni (421.041.078 euro, contro 1 miliardo e 649 milioni del 2008). Cosa sperare, alla luce di quanto accaduto, per il nuovo anno? “Nel 2012 ci attendiamo dal Governo Monti che dia ascolto alla volontà espressa dagli italiani e prenda serie misure per il rilancio del Belpaese: se decreto cresci-Italia deve essere che sia un decreto per lo sviluppo sostenibile, che arresti la dissipazione irresponsabile del patrimonio naturale che contribuisce alla nostra ricchezza e che dimostri la volontà di perseguire, proprio in questo momento di crisi, l’obiettivo del benessere ambientale, economico e sociale – ha proseguito Stefano Leoni -. Il WWF chiede al Governo Monti di lasciarsi alle spalle politiche sciagurate per l’ambiente per puntare su un serio percorso di sostenibilità verso il futuro, che ci trovi pronti per il vertice di Rio+20 promosso dall’ONU”.
I piccoli passi che il nostro Paese sta tentando di muovere, seppur in difficoltà, non possono essere fermati da situazioni “più urgenti”, come quella economica. La salute è sempre la prima cosa, e questo vale soprattutto per il nostro pianeta.
Per saperne più:
http://www.zeroemission.tv/Eventi/Si-chiude-il-2011,-il-bilancio-ambientale-del-WWF/news/15533.phtml
http://www.wwf.it/client/ricerca.aspx?root=29852&content=1
http://www.rinnovabili.it/ambiente/il-wwf-ci-mostra-le-due-facce-della-stessa-medaglia3263/
