Il New York Minute a Roma
Una mostra per scoprire i mille volti della Grande Mela attraverso il genio di sessanta artisti: il MACRO FUTURE di Roma, situato presso il complesso ottocentesco dell’ex mattatoio di Testaccio, già dal 19 settembre e fino al 1 novembre, ospita “New York Minute” e si trasforma in un totale turbinio di colori ed emozioni made in U.S.A.
Si tratta della prima esperienza della fondazione DEPART, organizzazione di arte emergente con sede a Grottaferrata, in provincia di Roma. La cura è di Kathy Grayson, giovanissima critica d’arte e direttrice del Deitch Project di New York, in collaborazione con NERO Magazine.La chiave di lettura è il tempo: sessanta minuti intesi come tempo di reazione dei newyorkesi agli stimoli, come espressione del loro continuo e incessante e talvolta angosciante dinamismo.
E’ sufficiente avvicinarsi all’ingresso per capire che non si tratta di arte convenzionale: decine di dischi roteanti , stile optical vision, invadono lo spazio, trascinandovi di colpo in un mondo parallelo, per tutta la durata della visione della mostra. Alcuni degli autori vengono dal cuore di Manhattan, altri ancora dalla California o dal Giappone.
Le loro opere sono della più svariata natura: dal sempre eterno olio su tela, passando per fotografia e stampe digitali, per giungere alle più recenti forme d’arte audiovisiva.
I suoni distorti ed elettronici che accompagnano la visita rendono al meglio i tre principali stili artistici dominanti. La corrente del “New Abrstaction” si manifesta nel genio di artisti come Dan Colen, Ala Peterson, che mescolano visioni di strada con il digitale. L’orientamento “Street punk” non esita ad inviare messaggi anche livello politico e religioso, come emerge nelle opere di Terence Koh.
Ogni artista suggerisce allo spettatore uno sguardo intimo e soggettivo della metropoli per eccellenza. Gli stimoli a cui si viene sottoposti sono contraddittori: dalla gioia di una fotografia al tormento espresso da una scultura . Il seguito dell’esposizione si estende nel padiglione accanto. All’interno di una piccola sala oscurata sono collocate le opere audio visive di Takeshi Murata, esponente della “Wild figuration” che non potranno evitare di lasciarvi qualche interrogativo sull’interpretazione. Questa tendenza raccoglie artisti come Chris Johanson Paper Rad, coniuga lo stile fumettistico con esplosioni d’impatto di figure geometriche che toccano ogni sfumatura di colore.
Nonostante sia evidente la fuga dal limite e dalle convenzioni,è chiaro però che tutte le opere seguono tre regole fondamentali: Emozionare, Sorprendere, Inglobare lo spettatore.
L’obiettivo che muove quest’iniziativa è quello di utilizzare l’onda d’arte d’oltreoceano per sensibilizzare anche la scena artistica italiana ad esplorare le nuove forme e le nuove tendenze dell’arte contemporanea.Il prezzo è assolutamente accessibile: 4,50 euro per il ticket intero ed inoltre sono previste riduzioni per studenti universitari o under 25.
All’interno della mostra è possibile acquistare t-shirt, stickers, libri e altri gadget creati dagli stessi artisti.
Per saperne di più:
Foto: http://www.macro.roma.museum

non sono ancora andata alla mostra ma ho visto alcune foto, sicuramente un evento da non perdere! rispetto ad altre capitali roma non è molto “fornita” per noi amanti dell’arte contemporanea e non convenzionale, e quando capitano queste mostre non bisogna farsele scappare!
bell’articolo e bel giornale on line!
un saluto!