A Riccione si aprono le danze orientali
La danza orientale, o danza del ventre, ha ormai molte sostenitrici anche nel nostro paese, a dimostrazione di ciò, da venerdì 30 ottobre a domenica 1 novembre si terrà a Riccione il VII Congresso Internazionale delle Danze Orientali, il tema di questa edizione: “L’arcano nel contemporaneo”.
Sono ormai alcuni anni che la danza del ventre ha preso piede in Italia. Sempre più donne alla ricerca di benessere ne restano affascinate, trovando in essa non solo un modo piacevole di mantenersi in forma, ma soprattutto un momento per sé, per coltivare il proprio io. Il successo di questa disciplina e la sua maggiore diffusione ha allargato di conseguenza l’offerta formativa, rendendo possibile la nascita di nuove opportunità. Da alcuni anni infatti anche in Italia si può studiare con danzatrici di fama internazionale grazie alla nascita di Congressi o Festival, simili nella struttura al più noto Ahlan wa Sahlan che si tiene ogni anno al Cairo.
A partire da venerdì 30 ottobre per tutto il week end si terrà a Riccione uno degli appuntamenti più famosi nel panorama della danza in Italia: il VII Congresso Internazionale delle Danze Orientali, che dalla prima edizione a oggi ha visto la partecipazione di personaggi celebri nel campo della danza del ventre internazionale e nazionale. Come seguendo un evoluzione quasi naturale, il primo congresso era dedicato al passaggio “Dalla tradizione alla modernità”, per poi proporre negli appuntamenti successivi le “Evoluzioni e i percorsi trasversali” fino ad arrivare all’edizione scorsa che esplorava le “Danze orientali tra cabaret e teatro”. Il congresso della settimana prossima, invece, è intitolato: “L’arcano nel contemporaneo- Questa danza millenaria nel suo lungo percorso nella storia dell’umanità, da oriente a occidente, dal profondo dell’io all’espressione artistica”.
Il sottotitolo dell’edizione 2009 è significativo perché esprime in poche parole l’essenza profonda della danza del ventre, che pur fondandosi su basi tecniche solide offre la possibilità a ogni danzatrice di farla propria nell’accezione che più si adatta alla propria sensibilità e personalità. È una danza viva, che cambia e si trasforma grazie all’incontro e alla mescolanza con altre culture senza dimenticare mai le proprie radici.
Chi andrà al Congresso avrà così la possibilità di lavorare con Amir Thaleb, danzatore e coreografo argentino di origine libanese, che grazie alla conoscenza profonda della danza orientale ha sviluppato un proprio stile personale, conosciuto e apprezzato in tutto il mondo. Ci sarà anche Ansuya, esponente della scuola USA, e una componente delle Bellydance Superstar, anch’essa conosciuta per il suo stile forte e personale che esprime una danza orientale contaminata dalle culture occidentali ma assolutamente pura nella sua unicità. Per chi vorrà esplorare le origini di questa disciplina si esibirà Tito Seif, noto ed energico danzatore e coreografo egiziano, che mescola folklore antico e modernità egiziane, e riesce a farlo con risultati sorprendenti. Tra i nomi importanti di questa edizione ci sarà anche Maria Strova, una danzatrice che lavora e vive in Italia da molti anni e che proporrà un percorso allo stesso tempo parallelo e diverso dai danzatori precedenti, affiancando alla tecnica sopraffina il valore emotivo di questa danza, fornendo una lettura della stessa che va oltre il gesto, per arrivare al sentimento e alla femminilità più interiore. Accanto a loro ci sono poi tutte le insegnanti italiane che ogni anno propongono le proprie danze e conoscenze alle tante allieve desiderose di imparare e curiose di scoprire.
Durante le serate della tre giorni di Riccione le partecipanti avranno il piacere di assistere alle esibizioni dei danzatori e danzatrici con cui hanno studiato durante il giorno, per sognare un po’ e nutrire le nozioni che hanno appreso anche attraverso gli occhi. Di giorno, tra uno stage e l’altro, o magari in pausa pranzo, si potrà ammirare, provare e acquistare tutto l’abbigliamento e gli accessori tipici dei danzatori e delle danzatrici orientali: il sogno proibito di qualsiasi allieva, per quanto provetta.
Ma se questa volta non riuscirete a partecipare non disperatevi: guardatevi attorno, navigate in internet, chiedete alla vostra insegnante, di sicuro c’è un’altra occasione dietro l’angolo per ballare, imparare e scoprire cosa nasconde il meraviglioso mondo della danza orientale.
Informazioni’:
http://www.ccmargarita.com/congressi_int_danze_orientali.htm
http://www.gardafestival.com/home.html
