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A Max Manfredi il premio Tenco

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A vincere nella competizione musicale è la sua melodia elegante e il timbro colto. Capace di coniugare un forte apparato orchestrale e sonoro con testi lontani dalla banalità.

Il cantautore genovese dopo essere stato votato da più della metà della giuria, ottiene difatti il riconoscimento maggiore, quello dedicato all’album dell’anno: “Luna persa”, questo il titolo, è un disco di indiscutibile valore, capace di regalare emozioni e squarci poetici palpabili in tutte le tracce e in tutta l’ossatura del lavoro.

Premiato anche dalle vendite, dalle innumerevoli recensioni entusiastiche e dal Premio Lunezia 2009, il successo di quest’anno è un passaggio fondamentale di un percorso iniziato parecchio tempo fa, un percorso formato da un continuo mettersi alla prova tramite concerti e performance live, pochi ma mirati lp e il giudizio gratificante che gli diede De André ormai più di dieci anni fa: “il più bravo”.

Le altre Targhe Tenco 2009, dopo un sostanziale equilibrio fra gli altri finalisti scelti dalla giuria nella prima fase di votazione, sono andate ad Enzo Avitabile, Elisir e Ginevra Di Marco rispettivamente come “miglior album in dialetto”, “miglior opera prima”, “miglior interprete di canzoni non proprie”.

Negli ultimi tre anni i premi sono andati ad autori molto importanti nel panorama musicale e a lavori di rara bellezza, basti pensare  a Vinicio Capossela con “Ovunque proteggi” (2006), a Gianmaria Testa con “Da questa parte del mare” (2007) e ai milanesi Baustelle che con “Amen” (2008) sono entrati definitivamente nell’elite dei “big” della musica italiana. Stessa considerazione si può fare con gli artisti che hanno prodotto album in dialetto - Lucilla Galeazzi con “Amore e acciaio” (2006), Andrea Parodi e Elena Ledda con “Rosa resolza” (2007), Davide Van De Sfroos con “Pica!” (2008) – o per gli esordienti - Simone Cristicchi con “Fabbricante di canzoni” (2006), Ardecore con “Chimera” (2007), Le Luci della Centrale Elettrica con “Canzoni da spiaggia deturpata” (2008), considerati da molti la realtà più interessante del rock “anni zero”. Tra gli interpreti da ricordare soprattutto il vincitore dello scorso anno, Eugenio Finardi, che con “Il cantante al microfono – Eugenio Finardi interpreta Vladimir Vysotzky” (2008) ci ha regalato un bellissimo tracciato sull’opera del grande cantautore e poeta russo.

I quattro artisti faranno parte del cast della 34a edizione del Premio Tenco, la “Rassegna della canzone d’autore”, che si terrà dal 12 al 14 novembre al Teatro Ariston di Sanremo.

Prossimamente sarà comunicato il cast completo della “Rassegna della canzone d’autore” ed i Premi Tenco, attribuiti, a differenza delle Targhe, direttamente dal Club Tenco alla carriera di cantautori e operatori culturali soprattutto internazionali.

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