0

“Quella notte alla Diaz ”

L’irruzione all’interno della scuola Diaz di Genova, la notte del 21 Luglio 2001.

E l’ultimo drammatico episodio di un G8 culminato con la morte di Carlo Giuliani.

“Quella notte alla Diaz. Una cronaca del G8 a Genova” (Guanda, 2010) rievoca una delle pagine più nere della democrazia italiana, attraverso un graphic novel di forte impatto emotivo, scritto e disegnato da Christian Mirra, uno dei giovani presenti all’interno della scuola, che ha vissuto sulla propria pelle gli abusi e le violenze della Polizia italiana, in quella notte cilena difficile da dimenticare.

Mentre Genova è lasciata che sia messa a ferro e fuoco dai Black Bloc, cortei pacifici e manifestanti inermi vengono brutalmente caricati e pestati a sangue dalle forze dell’ordine. In un clima di crescente tensione, il 20 Luglio muore Carlo Giuliani, ucciso da un colpo di pistola, sparato da un carabiniere all’interno di una camionetta presa d’assalto durante uno scontro di piazza. Sembra il drammatico epilogo di un G8 iniziato in un clima di festa, che si è rapidamente trasformato in paura e terrore per centinaia di migliaia di manifestanti.

A parlare di quei giorni, insieme alle conseguenti vicende giudiziarie che lo videro coinvolto, c’ha pensato Christian Mirra, un ragazzo che il caso volle far trascorrere quella notte all’interno della scuola Diaz, uscendone massacrato e  risvegliandosi in un letto d’ospedale, piantonato e accusato di crimini mai commessi. Oltre al dolore e allo shock per le percosse subìte, Christian dovette difendersi da accuse gravi dalle quali verrà , infine, prosciolto.

Una storia assurda che l’ autore, scrittore e grafico pubblicitario, ha voluto illustrare attraverso un racconto a fumetti, per cercare di esorcizzare quei fantasmi che ancora oggi si affacciano nella sua mente. Non solo.

“Quella notte alla Diaz. Una cronaca del G8 a Genova” è un monito per ricordare a tutti come sia facile scivolare da uno Stato di Diritto ad uno Stato di Polizia, dove la democrazia e i diritti umani sono cancellati dall’arbìtrio del potere. Torture, sevizie, teste spaccate, persone picchiate a sangue fino allo svenimento per il puro gusto di fare del male. E ancora: prove false, accuse infondate e menzogne. Quello che si è consumato alla Diaz ( e nella caserma di Bolzaneto) ha gli stessi caratteri tipici dei peggiori regimi militari. Un’operazione di “macelleria messicana”, come la definì Michelangelo Fournier, all’epoca vicequestore e comandante del settimo nucleo antisommossa del primo reparto mobile di Roma e imputato nel processo per le violenze commesse nella scuola.

Fa male scorrere queste pagine. Christian Mirra, con queste tavole all’apparenza semplici e ingenue, descrive l’ intima essenza del potere,  riuscendo a trasmettere il suo volto brutale e feroce che  si accanisce sui corpi, consapevole della totale certezza dell’impunità.

A seguito di quei fatti, alti dirigenti e ventotto poliziotti responsabili dell’irruzione finirono sotto processo. Ciononostante quasi tutti i funzionari di Pubblica Sicurezza coinvolti, ottennero nuovi incarichi e importanti promozioni. I capi squadra che comandavano i reparti, seppur condannati a pene lievi, tra indulto e prescrizione, non hanno fatto nessun giorno di prigione;  a causa della scarsa collaborazione della Polizia, inoltre, non è stato possibile identificare nessuno dei poliziotti violenti.

Può lo Stato condannare se stesso nell’esercizio della forza, anche quando essa va ben oltre il princìpio che è a suo fondamento?

Comunque egli ci appaia è pur sempre un servo della Legge, quindi appartenente alla Legge, quindi sottratto al giudizio umano” (Franz Kafka, “Il processo”).

TITOLO: “Quella notte alla Diaz. Una cronaca del G8 a Genova”

AUTORE: Christian Mirra
EDITORE: Guanda
DATA DI PUBBLICAZIONE: 2010
PREZZO: 16,00 Euro
PAGINE: 81

Articoli correlati

Leave a Reply




If you want a picture to show with your comment, go get a Gravatar.

Spam Protection by WP-SpamFree