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“Adius”, il ritratto di Piero Ciampi

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Proiettato in anteprima sabato 3 ottobre al Parco della Musica di Roma. “Adius” è il nuovo lavoro cinematografico di Ezio Alovisi, responsabile degli eventi RCA negli anni Settanta e considerato l’inventore del primo videoclip musicale. Un film-documentario sulla figura di quel complesso e affascinante artista che è Piero Ciampi e sul mondo dei cantautori di quella fantastica stagione che sono gli anni Settanta.

Il tuo viso esiste fresco / mentre una sera scende dolce / sul porto”. Così inizia la bellissima canzone di Ciampi che dà il titolo al lungometraggio, prima che l’ironia del cantautore-poeta livornese trasformasse questo commiato pregno di dolcezza ad un iracondo “vaffanculo” pieno di rabbia: “Ma come? Ma sono secoli che ti amo, cinquemila anni, e tu mi dici di no? Ma vaff… Sai che cosa ti dico? vaff…”.

“Adius”, di cui l’uscita nelle sale e’ prevista per il 6 ottobre, è un’opera che dichiara di non avere riferimenti cinematografici delineati e sulla cui partitura video-musicale si strutturano le fondamenta di una storia che si muove tra riferimenti storici, immagini oniriche, cammei di alcuni protagonisti di quegli anni.

Un film pieno di musica e di poesia che diventa manifesto di un’epoca e di una figura troppo spesso dimenticata dalla critica contemporanea. Ciampi come un Tenco più ironico, la perfetta mistura tra un Endrigo e un Gaber, tra la melodia e il teatro, ma con una infarinatura quasi trecentesca, boccacesca, tutta toscana. Versi che hanno sì del surreale, ma sono profondamente terrene, carnascialesche. Un Califano o uno Svampa più colto e più dolce, capace di esprimersi sia sussurrando che urlando.

Il regista riesce a tracciare questa linea invisibile, la stessa linea che da sempre divideva Ciampi dal mondo circostante e a lui adiacente. Lui non amava la scena musicale italiana, la ribalta, i richiami mediatici della televisione che in quegli anni prendeva il sopravvento.

Punto dopo punto si compone il suo ritratto, giocando come in una parete di specchi tra immagini inedite si compone un puzzle di nostalgia del tempo che fu e che non è più. Qua e la spuntano le performance del primo De Gregori, quello di “Buonanotte Fiorellino” per intenderci, di un Venditti, versione freak, alle prese con “la Sora Rosa”, di un Tenco che commuove quando lo si vede in piedi a cantare la sua “Vedrai, vedrai”, struggente come se si sentisse per la prima volta.

Molti i colleghi e amici che hanno partecipato a questo progetto, a questo viaggio a ritroso: il maestrone Francesco Guccini, l’introverso Gino Paoli, la cantante di musica popolare Giovanna Marini. E poi ancora: Nada Malanima, Ernesto Bassignano, Lydia Mancinelli.

Ma Ciampi oltre alla musica era anche donne e buon vino. Non manca niente in questo documentario, grazie anche ad attori e, soprattutto, attrici bravissime: Rossella Seno, Nicoletta Della Corte, Cinzia Veronesi e Lavinia Biagi.

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