Lungo i percorsi
del papa eremita Celestino V
di
Dario De Cristofaro
Pietro
del Morrone. Era il 29 agosto del 1294 quando il frate
eremita Pietro del Morrone venne incoronato papa
con il nome di Celestino V, nell’abbazia
di Santa Maria di Collemaggio presso
L’Aquila. Circa quattro mesi dopo, il 13 dicembre
dello stesso anno, Celestino V rinunciò al soglio papale
adducendo a motivo di tale sorprendente gesto la fragilità
del suo corpo, ormai troppo anziano, e la necessità di
un ritorno alla vita contemplativa. Suo successore al trono di
Pietro fu il tanto temuto Bonifacio VIII, al
secolo Benedetto Caetani.
Passato
alla storia come il papa del “gran rifiuto”,
sebbene non sia di sicura interpretazione il riferimento dantesco
a Celestino V, Pietro del Morrone fu prima di tutto uomo dalla
forte vocazione ascetica nonché camminatore infaticabile.
Nato da famiglia contadina in terra molisana, fu avviato alla
vita monastica sin da giovane, ma altrettanto presto ebbe il sopravvento
in lui quell’istinto ramingo che lo infiammò per
quasi tutta la vita. Alternando periodi di estremo isolamento,
soprattutto sui monti della Maiella, ma anche
in altre località dell’Italia centrale e meridionale,
a momenti di contatto con il mondo, Pietro del Morrone cominciò
a farsi conoscere per la sua ferrea condotta di vita e per i miracoli
che compieva lungo il cammino, divenendo ben presto guida spirituale
della congregazione dei “Fratelli penitenti
dello Spirito Santo” che fecero proprio della
Maiella il centro propulsore del movimento.
Gli
eremi di Celestino V. E’ l’Italia centrale
e meridionale quella che fu luogo privilegiato del cammino ascetico
del frate molisano. Un percorso ideale, che, partendo dalla Maiella,
tocca Roma, Napoli e Benevento, sul versante
tirrenico, per poi raggiungere, attraverso gli Appennini, la penisola
garganica e i paesi della costa adriatica, in un viaggio
circolare tra Abruzzo, Lazio , Campania, Molise e Puglia.
Per
chiunque volesse rivivere i “luoghi celestini”,
la guida Gli eremi di Celestino V,
redatta da Riccardo Carnovalini e da Roberta Ferraris
per Terre di Mezzo Editore, si presenta come
un’indispensabile compagna di viaggio. I due autori propongono
infatti un percorso in ventinove tappe, accuratamente descritte,
da percorrere a piedi e su vie ferroviarie secondarie, nei luoghi
che furono cari a Pietro del Morrone. In ventinove giorni, partendo
da Roma, chiunque potrà attraversare cinque delle regioni
più verdi d’Italia e visitare città dal fascino
indiscusso come Sulmona, Napoli e Benevento, oltre che luoghi
di rara solitudine come l’eremo di Santo Spirito presso
Roccamorice o come l’eremo di San Giovanni all’Orfento,
per poi far ritorno nuovamente nella Città Eterna.
Ognuna
delle ventinove tappe è accompagnata da dettagliate informazioni,
quali il tempo di percorrenza, il livello di difficoltà
del percorso e i consigli essenziali riguardanti il vitto e l’alloggio.
Le parti del tragitto da compiere a piedi sono illustrate da pratiche
cartine facilmente leggibili anche dai meno esperti. Infine, una
breve sezione nelle pagine iniziali, intitolata “In viaggio”,
presenta una panoramica generale di tutto l’itinerario celestino
con consigli indispensabili quali l’equipaggiamento, il
costo complessivo e le notizie riguardanti i treni e tutti i mezzi
pubblici che verranno utilizzati lungo il cammino.
Riccardo
Carnovalini è nato a La Spezia nel 1957. Camminatore
di professione, ha compiuto lunghi viaggi a piedi da un capo all’altro
della penisola. Vive e lavora con Roberta Ferraris,
compagna di vita e di viaggi, in una cascina nelle Alte Langhe,
poco distante da Ceva.
Foto:
http://www.libreriauniversitaria.it
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