Aliano, la Lucania
di Carlo Levi
di
Dario De Cristofaro
Un
artista al confino. E’ il maggio del 1935 quando
Carlo Levi, pittore e scrittore tra i più
raffinati del panorama artistico italiano del novecento, viene
arrestato per la seconda volta con l’accusa di sospetta
attività antifascista e mandato al confino politico in
Lucania. I due anni di esilio forzato a contatto
con la popolazione autoctona ispireranno quello che sarà
il suo romanzo di maggior successo, Cristo si è
fermato a Eboli, straziante e lucida testimonianza di
un mondo antico, emarginato ai confini dello Stato e della Storia,
dove neppure la parola di Cristo sembra mai essere arrivata.
“-Noi
non siamo cristiani, - essi dicono, - Cristo si è fermato
a Eboli- . Cristiano vuol dire, nel loro linguaggio, uomo... Ma
la frase ha un senso molto più profondo, che, come sempre,
nei modi simbolici, è quello letterale. Cristo si è
davvero fermato a Eboli, dove la strada e il treno abbandonano
la costa di Salerno e il mare, e si addentrano nelle desolate
terre di Lucania. Cristo non è mai arrivato qui, né
vi è arrivato il tempo, né l’anima individuale,
né la speranza, né il legame tra le cause e gli
effetti, la ragione e la Storia”. Così, spinto
da una attenta curiosità priva di pregiudizi, Carlo Levi
inizierà a raccontare di questo mondo dimenticato, di
“questa terra oscura, senza peccato e senza redenzione,
dove il male non è morale, ma è un dolore terreno,
che sta per sempre nelle cose”.
La notorietà raggiunta come scrittore
con la pubblicazione di Cristo si è fermato a Eboli, uscito
presso Einaudi nel 1945, non deve far dimenticare
quella che fu la vera grande passione di Carlo Levi, la pittura.
L’esperienza al confino risulta molto proficua anche in
questo ambito, inducendolo alla scelta di un realismo pittorico,
inteso in senso strettamente esistenziale. Molti soggetti da lui
dipinti riflettono infatti la sua sentita partecipazione ai problemi
socioeconomici del Mezzogiorno. La volontà dello scrittore
di tornare un giorno dagli abitanti di Gagliano
verrà esaudita solo dopo la sua morte, avvenuta il 4 gennaio
del 1975: Carlo Levi è sepolto nel cimitero di Aliano,
la Gagliano del suo libro, tra coloro che chiamò “i
suoi contadini”.
Gagliano,
l'odierna Aliano.“Il paese, a prima vista,
non sembra un paese, ma un piccolo insieme di casette sparse,
bianche, con una certa pretesa nella loro miseria. Non è
in vetta al monte, come tutti gli altri, ma in una specie di sella
irregolare in mezzo a profondi burroni pittoreschi...”
Al momento dell’arrivo è così che appare agli
occhi di Carlo Levi il piccolo paese di Gagliano, oggi Aliano,
un comune di poco più di mille abitanti nella provincia
di Matera. Immersa nel paesaggio lunare dei calanchi,
enormi colline rocciose erose dal vento e dalla pioggia, Aliano
è ancora oggi isolata tra le creste dei suoi burroni e,
sebbene i "sentieri" descritti da Levi siano stati attualmente
asfaltati, l'impressione di inoppugnabilità che si prova
osservando il paese dalla valle conferisce al luogo un'aria misteriosa
e austera che stimola la curiosità ed invita alla sua graduale
scoperta.
Per chi si addentra nel paese, la casa in cui
dimorò Levi giace ancora là, in via di Cisterna,
spoglia come allora eppur ricca di memoria. Adibita a museo, raccoglie
lettere, documenti, disegni, oltre alle preziose litografie originali,
realizzate dallo scrittore durante il periodo di confino.
Sempre presso l’abitazione in cui soggiornò lo scrittore,
al piano terra si trova il Museo della Civiltà
Contadina che espone utensili, macchinari ma anche aspetti
della vita quotidiana dei contadini della terra lucana.
Infine, il Parco letterario “Caro
Levi”, istituito recentemente in onore dello scrittore
torinese, con la finalità di tutelare e valorizzare le
aree del territorio che furono fonte di ispirazione per la scrittura
e la pittura, permette di riscoprire, con gli occhi che furono
di Carlo Levi, attraverso rappresentazioni teatrali all’aperto
e percorsi guidati, le sensazioni e le emozioni descritte nel
famoso libro.
Come
arrivare. Da Matera, con l’automobile, percorrere
la Strada Statale 7, fino alle svincolo per la Strada Statale
407. Continuare poi per la Strada Statale 103 fino allo svincolo
per la Strada Statale 598. Svoltare infine in via Cisterna.
Foto:
www.zerodelta.net/immagini/aliano_veduta.jpg
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