Settimanale online di informazione                                                                                                                                                                                  ANNO II Num. 36 del 13 Ottobre 2008

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Todi, mistica terra perugina

 

di Federica Salvo

 

Jacopo de’ Benedetti, meglio conosciuto come Jacopone da Todi, è stato un personaggio enigmatico della letteratura cristiana del periodo medievale.


Nato a Todi tra il 1230 e il 1236, studiò Giurisprudenza presso l’Università di Bologna e intraprese l’attività notarile. Nel 1267 sposò Vanna, la donna destinata a cambiare radicalmente la sua vita che, fino a quel momento era stata spensierata e serena. Infatti, l’anno seguente Vanna morì, in seguito al crollo di un pavimento; sul suo corpo fu trovato un cilicio – strumento di penitenza, simbolo di purificazione -. Ciò lo sconvolse profondamente: abbandonò la vita mondana, dette tutti i suoi averi ai poveri ed entrò nell’ordine dei francescani. Jacopone tuttavia faceva parte di una corrente minoritaria, più estrema di quella conventuale, che grazie all’intervento di Celestino V fu “istituzionalizzata” col nome di Pauperes Heremitae Domini Celestini. Con l’elezione di Bonifacio VIII, ostile alle correnti più estremiste, l’ordine dei Pauperes fu cancellato, provocando il disconoscimento da parte di Jacopone e di altri come lui del nuovo papa, cosa che comportò la scomunica e la prigione fino al 1303. Circa tre anni dopo si spense a Collazzone.


E’ rimasto famoso nel tempo non solo per le splendide laudi, come Il pianto della Madonna, in cui racconta una religione travagliata, vissuta come estremo sacrificio e dolore, ma anche per la sua eccentricità che talvolta sfiorava la follia, come quando si presentò al matrimonio del fratello completamente nudo, ricoperto soltanto di grasso e di piume.


TODI, UN ARROCCAMENTO SUI MONTI PERUGINI: L’etimologia della parola Todi è incerta: potrebbe significare “confine” oppure “luogo alto e fortificato”. Ci sono molte leggende che ruotano attorno alla storia di Todi. Si pensa sia stata fondata attorno al 2700 a.C. dai Veii Umbri sul punto più alto del colle dopo che un’aquila portò fin lassù la tovaglia dei fondatori che in quel momento stavano desinando in riva al fiume Tevere. Considerando l’accaduto come un segno del destino, essi decisero di costruirla in quel luogo. In realtà si fa risalire la fondazione della città attorno al III secolo a.C. per mano degli Etruschi; attorno al I secolo a.C. Todi divenne municipio romano. Nel 760 d.C. vennero stabiliti i suoi confini e durante il Medioevo divenne un grande feudo, dalla caratteristica forma che ricorda quella di un castello: è in questo periodo che la cittadina conobbe un rapido sviluppo, fino a divenire Comune attorno al XII secolo. Un altro evento sicuramente da ricordare è la visita di Garibaldi, protrattasi per tre giorni, durante i quali è stato ben accolto dalla popolazione.


SIGHTSEEING: Il Parco della Rocca, che ospitava un tempio risalente al periodo romano dedicato a Giove che poi venne convertito in fortezza nel 1373, è attraversato da diversi vialetti alberati, uno dei quali porta sino alla Porta Libera, una delle aperture delle mura. Sempre al periodo romano risalgono le cisterne romane, che si trovano esattamente sotto la Piazza del Popolo.


Da visitare sono anche il Convento di Montesanto, disegnato da illustri artisti come il Bramante, la chiesa oramai sconsacrata dei SS. Filippo e Giacomo, la chiesa di Sant’Ilario e via discorrendo.

 

 

 

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