Todi, mistica terra
perugina
di Federica Salvo
Jacopo
de’ Benedetti, meglio conosciuto come Jacopone da
Todi, è stato un personaggio enigmatico della
letteratura cristiana del periodo medievale.
Nato a Todi tra il 1230 e il 1236, studiò Giurisprudenza
presso l’Università di Bologna e intraprese l’attività
notarile. Nel 1267 sposò Vanna, la donna
destinata a cambiare radicalmente la sua vita che, fino a quel
momento era stata spensierata e serena. Infatti, l’anno
seguente Vanna morì, in seguito al crollo di un pavimento;
sul suo corpo fu trovato un cilicio – strumento di penitenza,
simbolo di purificazione -. Ciò lo sconvolse profondamente:
abbandonò la vita mondana, dette tutti i suoi averi ai
poveri ed entrò nell’ordine dei francescani. Jacopone
tuttavia faceva parte di una corrente minoritaria, più
estrema di quella conventuale, che grazie all’intervento
di Celestino V fu “istituzionalizzata” col nome di
Pauperes Heremitae Domini Celestini. Con l’elezione
di Bonifacio VIII, ostile alle correnti più estremiste,
l’ordine dei Pauperes fu cancellato, provocando il disconoscimento
da parte di Jacopone e di altri come lui del nuovo papa, cosa
che comportò la scomunica e la prigione fino al 1303. Circa
tre anni dopo si spense a Collazzone.
E’ rimasto famoso nel tempo non solo per le splendide
laudi, come Il pianto della Madonna, in
cui racconta una religione travagliata, vissuta come estremo sacrificio
e dolore, ma anche per la sua eccentricità che talvolta
sfiorava la follia, come quando si presentò al matrimonio
del fratello completamente nudo, ricoperto soltanto di grasso
e di piume.
TODI, UN ARROCCAMENTO SUI MONTI PERUGINI: L’etimologia della
parola Todi è incerta: potrebbe significare
“confine” oppure “luogo alto e fortificato”.
Ci sono molte leggende che ruotano attorno alla storia di Todi.
Si pensa sia stata fondata attorno al 2700 a.C. dai Veii
Umbri sul punto più alto del colle dopo che un’aquila
portò fin lassù la tovaglia dei fondatori che in
quel momento stavano desinando in riva al fiume Tevere. Considerando
l’accaduto come un segno del destino, essi decisero di costruirla
in quel luogo. In realtà si fa risalire la fondazione della
città attorno al III secolo a.C. per mano degli Etruschi;
attorno al I secolo a.C. Todi divenne municipio romano. Nel 760
d.C. vennero stabiliti i suoi confini e durante il Medioevo divenne
un grande feudo, dalla caratteristica forma che ricorda quella
di un castello: è in questo periodo che la cittadina conobbe
un rapido sviluppo, fino a divenire Comune attorno al XII secolo.
Un altro evento sicuramente da ricordare è la visita di
Garibaldi, protrattasi per tre giorni, durante i quali è
stato ben accolto dalla popolazione.
SIGHTSEEING: Il Parco della Rocca, che ospitava
un tempio risalente al periodo romano dedicato a Giove che poi
venne convertito in fortezza nel 1373, è attraversato da
diversi vialetti alberati, uno dei quali porta sino alla Porta
Libera, una delle aperture delle mura. Sempre al periodo romano
risalgono le cisterne romane, che si trovano esattamente sotto
la Piazza del Popolo.
Da visitare sono anche il Convento di Montesanto,
disegnato da illustri artisti come il Bramante, la chiesa oramai
sconsacrata dei SS. Filippo e Giacomo, la chiesa di Sant’Ilario
e via discorrendo.
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