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“Sensation”,
il nuovo carnevale di Venezia
di
Valentina Pannunzi
Una
delle maggiori feste in maschera al mondo si svolge nella splendida
città lagunare italiana, Venezia. Ormai,
come da tradizione, ogni anno l’appuntamento è a
piazza S. Marco che immancabilmente si trasforma in una sfilata
umana di maschere e allegria in un clima magico.
Le celebrazioni del carnevale come sempre, sono durate due settimane
dal 14 al 24 Febbraio ed hanno coinvolto tutti i sestieri e associazioni
culturali della città (Fenice, Teatro Stabile, Biennale).
Il titolo della festa è stato “Sensation”,
i sei sensi per i sei sestieri, come già nell’edizione
passata: la Vista a San Paolo,
l’Udito a Dorsoduro, l’Olfatto
a Santa Croce, il Gusto a Cannareggio,
il Tatto a Castello e, infine,
l’Intelletto a San Marco
il cuore delle celebrazioni dedicate al Carnevale. Marco
Balich, direttore artistico per il secondo anno consecutivo,
dichiara che: “Piazza San Marco diventerà un
salotto a cielo aperto con scenografie teatrali, giardini e siepi
e gli eventi avranno una maggiore distribuzione nei diversi sestieri”
il tutto con un carattere che egli ama definire “unplugged”
acustico, lontano dal frastuono e calato in una atmosfera più
intima e avvolgente.
I sei sensi, si sono sviluppati in sei diversi luoghi della città,
e più precisamente: a Castello dove si
poteva usare solo il tatto grazie alla collaborazione dell’Istituto
dei ciechi di Milano che ha studiato un percorso senza luce. Nel
sestiere Dorsoduro è stata protagonista
la musica e quindi l’udito, Santa Croce
è stata invece territorio da ‘annusare’, San
Paolo è stato dedicato alla vista con installazioni
LED. Infine Cannaregio, dove si sono potuti assaggiare
e imparare a cucinare i piatti di grandi chef. San Marco
è il sesto senso ed è diventato il palcoscenico
del famoso volo di Colombina.
Una delle più interessanti attrazioni di questa edizione
è stato il Carnevale al Buio, un percorso
espositivo polisensoriale per riscoprire l’importanza dei
sensi alternativi alla vista. Alle Corderie dell’Arsenale
di Venezia all’interno del sestiere di Castello dedicato
al tatto verrà allestito un percorso all’insegna
della scoperta della percezione basato sulla mostra “Dialogo
nel buio”. In un’area completamente oscurata si sono
ricreati ambienti attraverso i quali il pubblico era accompagnato
da una guida non vedente.
Naturalmente, la grande attrattiva di questa festa, restano
le maschere: da Arlecchino a Pulcinella, Pantalone e
maschere della commedia dell’arte, dame del settecento,
don Giovanni ma anche costumi nuovi e divertenti. Ma quelle della
tradizione veneziana, sono le maschere realizzate in cartapesta
che sono il vero simbolo del carnevale. Questa festa rimane comunque
dedicata ai bambini, per loro sono state create iniziative originali,
laboratori artigianali e tutti i più piccoli hanno potuto
sfilare con i loro costumi. L'iniziativa ha coinvolto tutto il
territorio, grazie alla presenza di Sensation Bus:
un bus itinerante che ha toccato le principali tappe del territorio
per portare spettacolo, divertimento, travestimento per i più
piccini.
l sindaco di Venezia Cacciari, oltre a tutti
coloro che hanno aiutato a riorganizzare l'evento, ha ringraziato
Balich per aver creato un format - quello di
Sensation - che renderà sempre più visibile l'idea
del Carnevale veneziano, attraverso la riproposizione del suo
logo e del suo canovaccio, sui quali è stato e sarà
più facile costruire un programma annuale di massima con
largo anticipo. Il direttore artistico dichiara: “Sensation
è il carnevale delle persone dove la gente è protagonista.
L’occasione del divertimento nel senso più autentico
del termine. Piazza San marco è l’esempio più
lampante di questa nuova direzione: non più un palco che
domina la piazza, ma un inedito giardino rinascimentale, ispirato
alla miglior tradizione storica, artistica e cinematografica.
Un luogo in cui il pubblico potrà camminare e sfilare da
protagonista, mostrando il proprio travestimento.”
La crisi non ha fermato i festeggiamenti e gli
artigiani hanno inventato costumi e accessori per nascondere le
difficoltà economiche. Il sistema produttivo che si sviluppa
intorno alla festa ha dato i suoi buoni risultati; Venezia ha
accolto più di ottocento mila visitatori e turisti. Nonostante
questo il direttore generale di Confartigianato Venezia, Gianni
De Checchi, dichiara che la maggior parte dei turisti “non
si fa mancare una visita nella città e il regalino o la
maschera da portar via da Venezia però predominano le piccole
spese, non ci sono grandissimi acquisti”.
PER SAPERNE DI PIU’:
www.carnevalevenezia.com
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