Settimanale online di informazione                                                                                                                                                                                 ANNO III Num. 8 del 2 Marzo 2009

 

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“Sensation”, il nuovo carnevale di Venezia

 

di Valentina Pannunzi

 

 


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“Sensation”, il nuovo carnevale di Venezia

 

di Valentina Pannunzi

 

 

Una delle maggiori feste in maschera al mondo si svolge nella splendida città lagunare italiana, Venezia. Ormai, come da tradizione, ogni anno l’appuntamento è a piazza S. Marco che immancabilmente si trasforma in una sfilata umana di maschere e allegria in un clima magico.


Le celebrazioni del carnevale come sempre, sono durate due settimane dal 14 al 24 Febbraio ed hanno coinvolto tutti i sestieri e associazioni culturali della città (Fenice, Teatro Stabile, Biennale). Il titolo della festa è stato “Sensation”, i sei sensi per i sei sestieri, come già nell’edizione passata: la Vista a San Paolo, l’Udito a Dorsoduro, l’Olfatto a Santa Croce, il Gusto a Cannareggio, il Tatto a Castello e, infine, l’Intelletto a San Marco il cuore delle celebrazioni dedicate al Carnevale. Marco Balich, direttore artistico per il secondo anno consecutivo, dichiara che: “Piazza San Marco diventerà un salotto a cielo aperto con scenografie teatrali, giardini e siepi e gli eventi avranno una maggiore distribuzione nei diversi sestieri” il tutto con un carattere che egli ama definire “unplugged” acustico, lontano dal frastuono e calato in una atmosfera più intima e avvolgente.


I sei sensi, si sono sviluppati in sei diversi luoghi della città, e più precisamente: a Castello dove si poteva usare solo il tatto grazie alla collaborazione dell’Istituto dei ciechi di Milano che ha studiato un percorso senza luce. Nel sestiere Dorsoduro è stata protagonista la musica e quindi l’udito, Santa Croce è stata invece territorio da ‘annusare’, San Paolo è stato dedicato alla vista con installazioni LED. Infine Cannaregio, dove si sono potuti assaggiare e imparare a cucinare i piatti di grandi chef. San Marco è il sesto senso ed è diventato il palcoscenico del famoso volo di Colombina.


Una delle più interessanti attrazioni di questa edizione è stato il Carnevale al Buio, un percorso espositivo polisensoriale per riscoprire l’importanza dei sensi alternativi alla vista. Alle Corderie dell’Arsenale di Venezia all’interno del sestiere di Castello dedicato al tatto verrà allestito un percorso all’insegna della scoperta della percezione basato sulla mostra “Dialogo nel buio”. In un’area completamente oscurata si sono ricreati ambienti attraverso i quali il pubblico era accompagnato da una guida non vedente.


Naturalmente, la grande attrattiva di questa festa, restano le maschere: da Arlecchino a Pulcinella, Pantalone e maschere della commedia dell’arte, dame del settecento, don Giovanni ma anche costumi nuovi e divertenti. Ma quelle della tradizione veneziana, sono le maschere realizzate in cartapesta che sono il vero simbolo del carnevale. Questa festa rimane comunque dedicata ai bambini, per loro sono state create iniziative originali, laboratori artigianali e tutti i più piccoli hanno potuto sfilare con i loro costumi. L'iniziativa ha coinvolto tutto il territorio, grazie alla presenza di Sensation Bus: un bus itinerante che ha toccato le principali tappe del territorio per portare spettacolo, divertimento, travestimento per i più piccini.


l sindaco di Venezia Cacciari, oltre a tutti coloro che hanno aiutato a riorganizzare l'evento, ha ringraziato Balich per aver creato un format - quello di Sensation - che renderà sempre più visibile l'idea del Carnevale veneziano, attraverso la riproposizione del suo logo e del suo canovaccio, sui quali è stato e sarà più facile costruire un programma annuale di massima con largo anticipo. Il direttore artistico dichiara: “Sensation è il carnevale delle persone dove la gente è protagonista. L’occasione del divertimento nel senso più autentico del termine. Piazza San marco è l’esempio più lampante di questa nuova direzione: non più un palco che domina la piazza, ma un inedito giardino rinascimentale, ispirato alla miglior tradizione storica, artistica e cinematografica. Un luogo in cui il pubblico potrà camminare e sfilare da protagonista, mostrando il proprio travestimento.”


La crisi non ha fermato i festeggiamenti e gli artigiani hanno inventato costumi e accessori per nascondere le difficoltà economiche. Il sistema produttivo che si sviluppa intorno alla festa ha dato i suoi buoni risultati; Venezia ha accolto più di ottocento mila visitatori e turisti. Nonostante questo il direttore generale di Confartigianato Venezia, Gianni De Checchi, dichiara che la maggior parte dei turisti “non si fa mancare una visita nella città e il regalino o la maschera da portar via da Venezia però predominano le piccole spese, non ci sono grandissimi acquisti”.



PER SAPERNE DI PIU’:


www.carnevalevenezia.com

 




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