Delitto
di Perugia, il libro
di
Stefano Giovinazzo
“Amanda
e gli altri. Vite perdute intorno al delitto di Perugia”
(Bompiani, 2008) di Fiorenza Sarzanini è
l’inchiesta sull’omicidio che ha fatto parlare l’Italia
per oltre un anno e su cui ancora non è stato detto tutto.
La giornalista del Corriere della Sera fa rivivere quella sera
attraverso un’analisi dettagliata e le parole dei protagonisti.
Un anno fa, in un serata come tante tra il silenzio del centro
e il mormorio dei pub in zona universitaria, la tranquillità
di Perugia viene spezzata da un delitto. Un assassinio
dai contorni ignoti subito dopo il fatto e ancora non perfettamente
delineati sia nella dinamica sia nel movente a 12 mesi dall’accaduto.
A far luce e a chiarire cosa sia successo quella sera arriva il
libro della giornalista Fiorenza Sarzanini con un racconto puntuale
di quella sera “maledetta” per il capoluogo umbro.
Il fatto. Nella città universitaria di
Perugia, subito dopo la notte di Halloween del 2007, una studentessa
inglese, Meredith Kercher, viene uccisa barbaramente
forse per un intricato gioco erotico che coinvolge più
persone e sulle cui modalità ancora si dibatte e ci si
divide nelle aule di giustizia. Ma al di là della vicenda
giudiziaria, dalle indagini su quel delitto emerge la realtà
di studenti radunati dal progetto Erasmus che, dietro il paravento
dei corsi accademici, vivono di esami facili, feste, alcool, droga.
Attorno ai personaggi coinvolti nell’inchiesta sull’omicidio
Kercher c’è una folla di giovani, una miriade di
comportamenti al limite, giocati sotto gli occhi di tutti, eppure
“stranamente” non visti. Un mondo sommerso che tuttavia,
come un vulcano solo in apparenza sopito, a tratti e senza preavviso,
esplode. In questo documentato, lucidissimo racconto-inchiesta,
Fiorenza Sarzanini si mette sulle tracce di queste vite: anzitutto
la vita di Amanda, attraverso i suoi diari e le sue confessioni;
quindi quelle di Raffaele, di Rudy, di Giacomo, di Meredith stessa;
e nello specchio di queste esistenze l’autrice mette a fuoco
i destini di tutti quei ragazzi che inseguendo gli stessi sogni
e le stesse fantasie avrebbero potuto trovarsi lì quella
maledetta notte.
Le testimonianze. Le parole dei protagonisti
sono quelle che fanno più presa, a posteiori, in un delitto.
Di quella sera, sull’omicidio di Meredith Kercher, sia Amanda
sia Raffaele Sollecito ricordano delle cose. “L’angelo
migliore cadde, quindi perché non possono cadere gli altri?
C’è differenza tra l’essere umano e l’angelo?
Chi dice che un angelo sia semplicemente uno spirito benevolo?
Il che significa: chi dice che gli essere umani non siano semplicemente
angeli?”- Amanda Knox. “In
Erasmus conosci tanta di quella gente da tutte le parti del mondo
che alla fine senza rendertene conto entri in un giro di feste,
viaggi, punti di ritrovo comuni e organizzazioni solo a scopo
di divertimento che non ti lascia in pace nemmeno un secondo della
giornata. A quel punto cosa fai? Puoi dire no la prima, la seconda,
la terza, ma poi non ce la fai più ed entri anche tu nel
gioco del fancazzismo.” - dal blog di Raffaele Sollecito.
Fiorenza Sarzanini è giornalista e attualmente
lavora al “Corriere della Sera”. Si occupa di cronaca
giudiziaria ed è stata premiata per il suo lavoro dedicato
ai temi della sicurezza, dell’immigrazione e del terrorismo.
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