Settimanale online di informazione                                                                                                                                                                                 ANNO III Num. 7 del 23 Febbraio 2009

 

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Lavoro: un nuovo contratto per tutti

 

di Alessandro Cascia


Il libro di Tito Boeri e Pietro Garibaldi “Un nuovo contratto per tutti” (Chiarelettere, 2009) sta facendo molto discutere in queste ultime settimane. Merita l’attenzione dell’intera classe politica, sindacale ma anche imprenditoriale e di tutti coloro che vogliono capire quale complessa nube avvolge il mercato del lavoro italiano negli ultimi anni.

 

Luigi Einaudi, 2° Presidente della Repubblica Italiana, usava dire: “Conoscere per deliberare” ed i due autori fanno un’analisi attenta e completa del fenomeno lavoro, delle sue alienazioni con dati e numeri che tolgono ogni dubbio al dramma che non può proseguire ad essere attuato. Non è solo una questione di rispetto nei confronti delle giovani generazioni ma è soprattutto una questione economica e di una sana visione del mercato.

 

La disoccupazione sembra essere diminuita negli ultimi anni ma gli autori ci aiutano a guardare attraverso i dati che ci vengono presentati spesso senza molta logica o “correttezza”. Gli italiani sono insoddisfatti dei loro lavori, hanno un salario in media più basso di quelli della media europea, e solo il 10 % riesce a trasformare un contratto a tempo in un contratto a tempo indeterminato. Tra un lavoro a ”finto” progetto e l’altro passa molto tempo a volte e solo il 20 % riesce ad ottenere qualche piccolo sussidio di disoccupazione, mentre in Francia i sussidi raggiungono il 75 % delle persone senza lavoro, in Germania l’ 80 % e nei paesi del Nord Europa il 90 % dei senza lavoro riceve un sussidio di disoccupazione!

 

A parità d’istruzione e d’età, il gap salariale tra uomini e donne è di circa un quarto, cioè gli uomini guadagnano in media il 25 % in più delle donne, che hanno anche “l’aggravante ” di poter diventare mamme!!! Ci sono davvero di tutti i colori, ma viverle poi sul campo simili difficoltà sono ancora più drammatiche ed è per questo che il paese ha bisogno di classi dirigenti che facciano sul serio! La proposta del contratto unico prevede un contratto a tempo indeterminato per tutti con una prima fase di inserimento che dura fino a 3 anni, e la seconda fase che inizia dai 3 anni per un continuo percorso di stabilizzazione ed incentivi, con l’introduzione di un salario minimo….

 

Mario Draghi il 31 Maggio 2006 ha dichiarato: “Motivi di efficienza e di equità richiedono che sia ridotta la segmentazione del mercato, stabilendo regole più uniformi, in base a cui il rapporto di lavoro acquisisca stabilità con il passare del tempo”. Pungenti e determinati i 2 autori credono fortemente nella loro proposta e vi consigliamo vivamente la lettura di questo piacevolissimo testo, qui vi lasciamo con un frammento significativo: "Per la spesa corrente lo Stato sborsa ogni anno più di 500 miliardi di euro. Una seria riforma costerebbe poco più dell'1 per cento di questa montagna di risorse. Chi si oppone non lo fa perché non ci sono i soldi, ma perché preferisce dare più risorse alle regioni che saranno decisive nella prossima tornata elettorale". --> a pag. 126

 

Tito Boeri è professore ordinario all’Università Bocconi di Milano e direttore della Fondazione Rodolfo Debenedetti. Ideatore e coordinatore del sito www.lavoce.info, è anche editorialista de “la Repubblica”. Tra le sue più recenti pubblicazioni: Contro i giovani (con Vincenzo Galasso), Mondadori; Come sta cambiando l'Italia (con Richard Baldwin e Giorgio Barba Navaretti), Il Mulino.

 

Pietro Garibaldi è professore ordinario di Economia politica all’Università di Torino. Ha lavorato come economista al Fondo Monetario Internazionale. È direttore del Collegio Carlo Alberto, fondato dall’Università di Torino e dalla Compagnia di San Paolo. Redattore del sito www.lavoce.info, è anche editorialista de “La Stampa”.


 

 

 

 

 

 

 

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