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Crisi,
anche Babbo Natale è rimasto in “rosso”
di Valentina
Pannunzi
Quest’anno
il Natale si colora di rosso in tutti i sensi: sarà all’insegna
del risparmio e del ritorno alle tradizioni.
La crisi globale sta contagiando anche la festa tanto aspettata
da grandi e bambini. Si avrà un Babbo Natale povero, risparmiatore
ma di certo non per i bambini i quali saranno gli unici a non
sentire gli effetti della crisi, anzi le risorse a loro destinate,
subiscono un aumento dal 6 al 7%. Nel primo weekend di shopping
natalizio, si è registrato un calo del 20%
dei consumi rispetto a quello del 2007. La Codacons stima che
“in dieci città campione, si è registrato
un grande afflusso nelle strade e nei centri commerciali, ma con
un calo generalizzato degli acquisti, con punte del 25% per l’abbigliamento
e le spese per la casa”.
Il clima di moderazione si produrrà un taglio
che dovrebbe aggirarsi al 9% superiore al 2007 di ben quattro
punti. Scende il numero di chi spenderà di più passando
dal 17% dell’anno scorso al 13%. Sale di 16 punti la percentuale
di ha deciso di moderare il budget (dal 35 al 51%) tra cui un
16% di costoro, ridurranno le spese per oltre il 30%. A condizionare
i comportamenti degli italiani, non sono solo i prezzi: un italiano
su cinque pensa che peggiori la situazione economica familiare,
uno su dieci è preoccupato per il futuro del suo lavoro.
Allora cosa ne fanno delle tredicesime gli italiani?
Secondo un sondaggio Confesercenti-Swg, ci sono
38 miliardi di tredicesime in campo ma più che ai regali,
quest’anno andranno nel salvadanaio, anche perché
ci sono mutui e rate da pagare che portano via oltre 550 milioni
di euro.
Secondo un sondaggio effettuato sempre dalla Confesercenti-Swg,
emerge che il 14-16% degli italiani, prevedono un Natale
austero e difficile; in calo chi lo vede come una speranza
dal 53 al 44% e coloro che se lo aspettano migliore dal 24 al
21% o uguale dal 57 al 50% mentre cresce il numero di quelli che
temono sia peggiore dal 19 al 29%. Ma gli italiani pur rinunciando
ai regali, non faranno a meno del grande tradizionale cenone
di Natale e di Capodanno. L’Osservatorio nazionale
della Federconsumatori ha calcolato il costo pro capite dei cenoni
in famiglia: quello di Natale costerà il 7% in più
rispetto al 2007 arrivando a 27.08 euro a persona, mentre quello
di fine anno costerà, cenando a casa il 3% in più
confronto all’anno passato fino a 33,68 euro a persona e
cenando fuori ben 145 euro a persona. Solo un italiano su quattro
però, sceglierà il ristorante.
Ritornerà il Natale della tradizione?
Sembra proprio di si. Con la crisi si è riscoperta la vera
festa, fatta di piccole cose, piccoli “pensieri” e
la valorizzazione di ciò che si ha o che si può
avere. Non ci sarà quindi lo shopping sfrenato, regali
e regalini ma si gusterà di più il clima natalizio,
il suo calore e il suo stare tutti insieme. Le spese, nel loro
piccolo, riguarderanno l’abbigliamento, cibo, vino, libri
e giocattoli; alcuni pensano ad un viaggio mentre in pochissimi
sceglieranno un gioiello. Eccezione per i prodotti di elettronica
che invece riscuotono sempre successo come cellulari, televisioni,
macchinette fotografiche, pc portatili e navigatori elettronici.
Ma quali sono i consigli principali per contenere
i costi? La Federeconsumatori risponde: “in
primo luogo si suggerisce di stabilire un budget di quanto si
vuole spendere in modo da non trovarsi in difficoltà; in
secondo luogo, la scelta del regalo deve mirare all’utilità,
è consigliabile acquistare quello che serve alla famiglia
e per non rischiare di fare regali superflui, un’ottima
soluzione è quella dei buoni regalo: dai libri alla spesa
alimentare, dal cinema al teatro, inoltre, confrontare sempre
i prezzi tra più negozi senza fermarsi davanti alla prima
vetrina che si incontra.”
Quali prodotti comprare per i bambini? “Bisogna
accettarsi della sicurezza, diffidare dei prodotti contraffatti
e cercare sempre il marchio CE. Per i prodotti elettrici, verificare
che sia presente il marchio IMQ, che attesta la conformità
dei prodotti elettrici ai requisiti delle norme CEI”.
Quali sono i giorni ideali per fare le compre?
“Ovviamente non aspettare la mattina della vigilia per
fare gli acquisti. Se si evita di fare i regali all’ultimo
momento, si può risparmiare. Si ha infatti il tempo di
scovare il negozio con i prezzi più vantaggiosi e si avrà
a disposizione una scelta più vasta”.
La Federconsumatori, inoltre suggerisce di salvaguardare l’ambiente
utilizzando abeti finti al fine di evitare stragi
di alberi di Natale. Quello finto è ecologico, dura sempre,
non lascia aghi di pino sul pavimento e soprattutto è identico
al quello vero. Il Natale porta anche ad un grande stress
con conseguenze negative sul corpo e la mente, questo è
ciò che è emerso da uno studio di alcuni ricercatori
della University of East London. La notizia è apparsa su
un articolo pubblicato sul quotidiano britannico Daily Mail. Secondo
gli studiosi, gli acquisti natalizi provocherebbero l’aumento
della pressione sanguigna dei consumatori di circa il
50 per cento. Un incremento che può portare i soggetti
a soffrire di ipertensione e di problemi renali. Senza contare
i rischi di subire infarti o ictus. Anche a bassi livelli di ipertensione,
possono essere associati a emicranie, attacchi di panico o osteoporosi.
Per arrivare a queste conclusioni, i ricercatori hanno chiesto
a 15 uomini e a 15 donne di acquistare diversi regali in soli
75 minuti. Dopo lo shopping, i livelli di stress negli uomini
sono raddoppiati mentre quelli delle donne addirittura triplicati.
E’ sicuramente anche per questo motivo che sempre più
gente sceglie di fare acquisti on-line.
Foto: http://www.trovavetrine.it
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