Settimanale online di informazione                                                                                                                                                                                 ANNO II Num. 44 - 8 Dicembre 2008

 

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Crisi economica. Intervista a Benetazzo

 

di Alessandro Cascia

 

E’ ormai inevitabile sentir parlare ovunque di crisi finanziaria, recessione, crisi economica. Ho spesso la sensazione che ci sia molta confusione, non solo tra le persone comuni, nell’identificare ciò che stiamo vivendo. Credi sia un’espressione troppo forte se dico: “C’è un diffuso analfabetismo economico-finanziario?”
E’ un’espressione perfettamente coniata! Il popolo italiano ha il più alto tasso di analfabetismo finanziario in Europa; basta guardare ai fenomenali episodi degli anni passati per rendersi conto che il sistema della conoscenza è come quello di 100 anni fa: chi sa vive meglio! Il conoscitore delle tematiche economiche, ma soprattutto finanziarie, ne ricava uno status più elevato, un livello di vita migliore.

 

Parliamo dell’attuale crisi: è dunque partita dai plurigettonati mutui subprime (quelli dati alla gente di strada, gli homeless - secondo molti)? Con la tua chiarezza e semplicità ci spieghi cosa sono i mutui subprime? In Italia c’è qualche situazione simile?
La crisi attuale non viene dai subprime. I mutui subprime esistono da più di 30 anni, sono mutui erogati a persone che in una classifica americana chiamata di “credit scoring” (cioè capacità di credito, potenzialità di poter sostenere l’impegno assunto) hanno un punteggio più basso delle altre 2 classi: Prime e Midprime. La Classifica tiene conto di vari fattori per assegnare il punteggio, i principali sono: Storia creditizia(come ti sei comportato in altri prestiti), tipo di credito, la percentuale del debito a confronto con le tue entrate, ed altri parametri. Perciò un soggetto potrebbe essere subprime semplicemente perché non ha pagato 2 bollette in tempo ed è da poco nel mondo del lavoro, pur con una discreta posizione! In termini percentuali, se un soggetto definito prime riceve un prestito intorno al 5,89 %, un subprime è intorno all’8 %. E’ molto diverso da ciò che vi hanno raccontato. In Italia molti mutui, soprattutto gli ultimi erogati al 100-120 % sono più a rischio dei subprime, soprattutto quelli erogati a precari.

 

Non facciamo altro che sentire di aziende che chiudono e posti di lavoro che saltano quotidianamente, provocando un effetto a cascata terrificante! Siamo in recessione, il mondo del lavoro è in una crisi impressionante (per i numeri, senza menzionare le condizioni alienanti), perché? Dove sono le opportunità del liberismo e della globalizzazione? Lavorare un mese quì e - dopo una breve pausa - un mese lì, senza imparare nulla, senza garanzie, diritti e dignità. Era tutto così imprevedibile?
Tutto era facilmente prevedibile, perché mai così poche persone hanno parlato, questo è ciò che non capisco. Ora siamo solo nella fase finale del turbocapitalismo, il termine “Rischio Argentino” viene usato anche da alcuni politici, anche se poi vengono corretti. Tra 2 anni torno quì curioso di vedere se si saranno attuati gli strumenti socio-economici per sostenere: la contrazione dei fatturati, il crollo del gettito fiscale, il sostentamento all’elevata disoccupazione giovanile (che nei prossimi 2 anni potrebbe raggiungere il 15 %). Sono stati svenduti i posti di lavoro anziché aiutare le manovalanze a creare appeal, hanno aiutato a smantellare le industrie per andare a costruire altrove, ecco i risultati!

 

Le Banche Centrali stanno tamponando con immissioni di liquidi e continui tagli sul tasso di sconto. Cos’è in parole semplici il tasso di sconto che le banche centrali effettuano e perché dà boccate di ossigeno ai mercati finanziari?

Il tasso di sconto è il costo del denaro alle banche ed agli intermediari finanziari per rifornirsi, è il sentiment del costo medio di indebitamento. Se io sono indebitato, con un abbassamento dei tassi posso continuare ad indebitarmi sperando che il momento passi. Trovo che la Bce, seguendo la Fed, nell’abbassare i tassi non faccia altro che offrire morfina ad un malato terminale, posticipando ed aumentando le conseguenze nel tempo. Ora dovrebbero alzarli i tassi, anche se nel breve periodo sarebbe molto difficile, nel medio-lungo periodo la situazione migliorerebbe decisamente.
Arriveranno molti disagi e problemi nel prossimo futuro, oltre quelli che vediamo ora.

 

L’incontro di stasera organizzato in collaborazione con i ragazzi delle Porte del Cosmo, che stanno cercando di tamponare quell’analfabetismo di cui abbiamo parlato prima, si intitola: “La tua Nemica Banca”; di cosa si tratta? Come si stanno comportando gli istituti di credito in questo momento particolare?
Ex post, dopo il bubbone, rinegoziano, congelano, aiutano le clientele. Il sistema bancario si deve patrimonializzare, ha 2 strade: 1) capitale fresco – cioè invogliare investitori e risparmiatori ad entrare in partita – e mi sembra cosa ardua in questo momento. 2) ristrutturazione degli impieghi, per dimostrarsi in grado di poter restare sul mercato, ma così c’è il rischio che vadano a tagliare le posizione delle aziende a rischio o troppo esposte; può attuarsi una carneficina nei prossimi semestri con le banche che tolgono ossigeno alle piccole e medie imprese.

 

Eugenio Benetazzo è il primo ed unico predicatore finanziario in Italia, è stato battezzato il Beppe Grillo dell'Economia ed il Marco Travaglio della Finanza per il suo modo di porsi, irriverente e dissacratore, caratterizzato da un'analisi lucida e critica senza eguali basata sulla radiografia ed evoluzione dell'attuale scenario macroeconomico mondiale.

 

PER SAPERNE DI PIU’:

 

www.leportedelcosmo.org

 

www.eugeniobenetazzo.com

 

- Best Before - Preparati al Peggio

 

- Eugenio Benetazzo - Macro Edizioni - Maggio 2007

 

- Duri e Puri - Aspettando un nuovo 1929 - Come salvare i propri risparmi e sopravvivere ad un mutamento di scenario epocale senza precedenti - Eugenio Benetazzo -Macro Edizioni - Febbraio 2008


 

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