Torino
Film Lab, crescita di giovani talenti
di
Gaia Angelo
Un
successo la 26esima edizione del Torino Film
Festival: gli incassi dei primi tre giorni sono raddoppiati rispetto
all'anno scorso, e sono aumentati anche gli accreditati. La vera
innovazione di questa edizione e' rappresentata dal 'Torino Film
Lab, un fondo di produzione per i talenti emergenti, promosso
dal direttore del Museo del Cinema Alberto Barbera: otto progetti
cinematografici selezionati da tutto il mondo e moltissimi i produttori
presenti e interessati ai progetti. Tra il 23 e il 24 novembre
ha riunito più' di 100 tra produttori, venditori internazionali
e registi chiamati a visionare 23 opere prime e seconde provenienti
da tutto il mondo. La Giuria aveva a disposizione 600.000 Euro
da distribuire in vari premi (Production Awards), l'ammontare
dei quali e' stato determinato sulla base dello stato di avanzamento
del progetto e del suo piano finanziario.
Savina
Neirotti, direttrice della manifestazione, ci spiega
il progetto.
Direttrice
ci spieghi cos'è e come nasce il Torino Film Lab.
Nasce dall'edizione di quest'anno del Torino Film Festival, grazie
all'impegno del Ministero per i beni culturali,della Regione Piemonte
e del Comune di Torino, il primo festival delle opere prime e
seconde,quindi noi ci occupiamo di tutto ciò che viene
fatto prima che l'opera possa essere vista al festival. Due sono
i programmi principali del Torino film lab e cioè il “Training”
e il “Development”.Il primo interessa
le opere a livello di trattamento,cioè arrivano ad avere
una prima stesura e questo viene fatto da giovani talenti emergenti
provenienti da tutto il mondo,il secondo riguarda invece progetti
che hanno già una produzione e una sceneggiatura e lavorano
nel film lab sia per sviluppare l'opera dal punto di vista del
contenuto sia per sviluppare nuovi rapporti di coproduzione.
Qual
è il budget totale del TorinoFilmLab?
Un milione di euro. Di cui 600mila euro sono destinati agli Awards,i
premi di produzione.
A
quali modelli vi siete ispirati per creare il FilmLab?
Nessuno in particolare, ma il World Cinema Fund alla Berlinale,
l'Hubert Bals del Festival di Rotterdam, Cinéfondation
a Cannes, lo stesso fondo del Sundance sono tutte esperienze eccellenti
che abbiamo osservato nel corso di questi anni. Per il TorinoFilmLab
riflettevamo su come poter seguire un progetto cinematografico
dall'inizio alla fine, aprendo a tutti i Paesi del mondo e non
legando il finanziamento al territorio. Grazie alla Regione Piemonte
abbiamo potuto realizzare un laboratorio che non si limita ai
soli fondi di sviluppo ma anche a quelli di produzione, e ci siamo
assicurati che tutti i progetti selezionati potesse fare un lavoro
articolato assieme a noi, nel corso di 10 mesi o un anno e mezzo.
Idealmente un progetto potrebbe entrare al FilmLab partendo dallo
stato di trattamento e nel giro di un anno e mezzo uscire con
una sceneggiatura e una coproduzione e magari vincere un nostro
Development Award, per poter entrare nel programma di formazione
e di development. Studiamo un programma appositamente per i singoli
progetti, a seconda di cosa hanno bisogno, li aiutiamo anche a
trovare un ulteriore partner di coproduzione. La filosofia del
TFL è che l'autore di un progetto dev'essere disposto a
condividere, a credere nel processo dello sviluppo. Le idee possono
arricchirsi con il confronto.
State
già lavorando per il 2009?
Il bando 2009 è online, si chiude il 15 dicembre. Il nostro
futuro dipende naturalmente dal contributo della Regione Piemonte,
della città di Torino e del Ministero per i beni culturali,
e dal supporto di Alberto Barbera, direttore del Museo Nazionale
del Cinema di Torino, che ha creduto e profuso le sue energie
nel progetto del TFL. Abbiamo l'ambizione di costruire qualcosa
di significativo, cambiare le cose, fare la differenza.
PER
SAPERNE DI PIU’:
www.torinofilmlab.it/
www.torinofilmfest.org/
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