Settimanale online di informazione                                                                                                                                                                                 ANNO II Num. 42 del 24 Novembre 2008

 

Il fatto della settimana

Il dramma dei morti in strada.
Intervista a Elena Valdini

 

di Stefano Giovinazzo

 


LEGGI TUTTO

 

Progetti e iniziative

Il Filobus a guida ottica

 

Introducing Web 2.0 concepts

 

Introducing Web 2.0 concepts

 

 

 

 

Community

Community

Il social networking di Ghigliottina.it per interagire nel mondo web 2.0

 

Entra anche tu

 

 

 

 

A teatro "Viva la Dinamite"

 

di Marzia Apice

 

Il caustico ingegno di Indro Montanelli “rispolverato” a teatro. Il teatro Vittoria ospita dal 14 novembre al 14 dicembre Viva la dinamite, un piccolo gioiello di intelligenza e satira sociale scritto dal grande Indro Montanelli, per la regia di Filippo Crivelli. Questo testo, scritto nel lontano 1960 e andato in scena per la prima volta nello stesso anno al Teatro S. Erasmo di Milano con la presenza straordinaria di Wanda Osiris, torna finalmente sul palco mostrando ancora oggi la sua grande attualità.

 

Un’occasione per scoprire le affinità tra “reazionari” e “rivoluzionari”. Questa la trama: Michele “Bakunin” Bianchi è un giovane anarchico senza arte né parte che, dopo aver fatto scoppiare una bomba alla galleria d’arte moderna, si rifugia a casa di “Ceo”, ricco commendatore milanese. Quest’ultimo decide di salvarlo dalle grinfie della polizia, anche perché le uniche vittime che la bomba ha causato sono state le orrende tele spacciate per opere d’arte in mostra alla galleria. Michele entra dunque di forza nella rispettabile famiglia del commendatore, provocando nella casa sul lago di Como dove è ospite quella rivoluzione che non è riuscito a mettere in pratica fuori. Ben presto risulterà evidente infatti che la borghesia radical-chic di cui il commendatore e i suoi familiari fanno parte tratta “i rapporti spirituali col linguaggio della confindustria”.

 

Dietro la maschera del perbenismo e del falso amore per la cultura, c’è posto soltanto per ipocrisia, menzogne e ridicoli sotterfugi: così si consuma la vita dei borghesi, che Michele inchioda alle proprie responsabilità. Ma gli strali di Montanelli colpiscono anche i cosiddetti rivoluzionari: anche Michele mostra tutta la sua inconsistenza “politica”. La rinuncia a quei sogni di libertà e anticonformismo così largamente sbandierati non sembra costargli molta fatica: in cambio, il mondo borghese da lui tanto odiato gli offrirà un benessere economico che il giovane non avrà il coraggio di rifiutare.

 

Per ridere e riflettere sulle debolezze dell’uomo. Attraverso un serrato sistema costruito su prologo, svolgimento ed epilogo, Montanelli vuole fare luce sulle contraddizioni della società moderna senza risparmiare nessuno: la sua durissima critica contro la borghesia si accompagna a quella contro tutti coloro che si nascondono sotto la bandiera della rivoluzione, pur rimanendo conformisti. L’uomo è debole, sembra dirci l’autore, e spesso è vittima di una pochezza intellettuale disarmante.

 

Ad interpretare i “dinamitardi” personaggi descritti dalla penna bonariamente velenosa di Montanelli un nutrito cast di attori formato da Viviana Toniolo, Stefano Altieri, Massimiliano Franciosa, Stefano Messina, Annalisa Favetti, Roberto Della Casa. Notevole il commento musicale che precede l’inizio dei tre atti: un meraviglioso, nostalgico tuffo nelle canzoni di un passato che non c’è più.

 

PER SAPERNE DI PIU': TEATRO VITTORIA PIAZZA S. MARIA LIBERATRICE, 10 00153 ROMA tel. 06.5740170

www.teatrovittoria.it



Condividi

 

 

    

 

Vignetta settimanale

 

Sondaggio

Sicurezza stradale: in Italia si combatte una "guerra" silenziosa. Cosa dovrebbe fare il Governo?

Inasprire le sanzioni

Attuare un efficace piano di educazione stradale nelle suole

Campagne pubblicitarie shock diffuse in tv in prima serata

Risultati

 

 

Edizioni precedenti

Edizione del 3 Novembre 2008

Copertine ultime edizioni

 

 

 

 


Ghigliottina © 2007-2008 Tutti i diritti riservati.

Testata Giornalistica registrata presso il Tribunale di Roma (Aut. Nr. 306/2007 del 02/07/2007)

Direttore Responsabile: Stefano Giovinazzo  -  393.20.23.838

 

Css Valid    XHtml 1.0 Strict Valid

powered by LucaT WebDesigner