Settimanale online di informazione                                                                                                                                                                                 ANNO II Num. 41 del 17Novembre 2008

 

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Dimmi come dormi e ti dirò chi sei

 

di Monica Maggi

 

Si può capire molto da chi ci dorme accanto. Basta osservarlo mentre si gira e si rigira nel letto, e intuire cosa nasconde nella sua psiche. Perché il nostro corpo, dice una recente ricerca, parla anche quando ci abbandoniamo tra le lenzuola, rivelando senza censure alcuni lati del carattere. Ad affermarlo è uno scienziato britannico che sostiene di poter interpretare i tratti più salienti della personalità di una persona, dal modo in cui si abbandona nelle braccia di Morfeo. Lo studio, condotto dal professor Chris Idzikowski, individua alcune posizioni chiave. “Siamo tutti consci del linguaggio del nostro corpo quando siamo svegli, ma questa è la prima volta che siamo riusciti a determinare che cosa dice di noi la nostra posizione subconscia”, ha dichiarato Idzikowski. Dalla ricerca è anche emerso che si tende ad adottare sempre la stessa posizione nel sonno, e che solo il 5% delle persone sperimenta ogni notte posizioni diverse.


La posizione che assumiamo per addormentarci riflette quindi la nostra personalità ed è anche il modo più confortevole per prender sonno.Ma non solo; un’indagine pubblicata su Sleep and Hypnosis ha dimostrato che il modo in cui ci addormentiamo influenza anche lo stato emotivo dei nostri sogni.In questa ricerca è in effetti emerso che chi di solito dorme sul lato sinistro soffre più facilmente di incubi o di sonni agitati; mentre gli individui che dormono sul lato destro hanno in media un sonno più ristoratore e tranquillo.


Ecco le sei posizioni chiave secondo Chris Idzikowski:


1) Posizione fetale (Foetus): raggomitolati, in una posizione che ricorda, appunto, quella dell’embrione nella pancia materna. Chi dorme cosi’ ha un’immagine severa di sé, ma sotto sotto è molto sensibile. Se riesce a rompere il ghiaccio il suo atteggiamento diventa più rilassato. E’ la posizione più comune; adottata dal 41% delle persone di cui più di metà sono donne. Animo sensibile e in genere timido.


2) Su un fianco, braccia lungo i fianchi, detto anche Tronco (Log): questa postura assomiglia a quella di un soldato sull’attenti; braccia lungo i fianchi e gambe unite; tutto il corpo, inoltre, è appoggiato su un fianco. Questa è tra le posizioni più “gettonate”; prescelta dal 15% dei dormienti. Chi prende sonno in questo modo è di natura accomodante, estroverso e ama stare fra la gente; inoltre, tende ad essere piuttosto fiducioso negli altri e talvolta credulone. Spesso tende a fidarsi troppo facilmente.


3) Su un fianco, braccia in fuori: il Bramoso (Yeaner). La posizione di questo tipo è di fianco con entrambe le braccia sollevate all’altezza delle spalle. Chi sta così durante la notte, è incline a mostrarsi aperto verso il prossimo, ma è anche sospettoso e cinico; quando deve decidere qualcosa è peggio di una lumaca, ma una volta fatta la scelta, diventa irremovibile. La percentuale di persone che dormono in questo modo è simile a quella che scelgono il “tronco”. La persona che riposa in questa posizione è aperta ed espansiva, ma a volte diventa cinica e sospettosa. E’ un po’ lenta nel decidere, ma presa una decisione tende a non rivederla per nessun motivo.


4) Pancia sotto, braccia lungo i fianchi: il Soldato (Soldier). Chi rientra in questa categoria dorme prono con le braccia affiancate al tronco e con le gambe dritte; di indole è solitamente calmo e riservato; è disturbato dalla confusione e pretende molto sia da sé stesso che dagli altri. Circa l’8% della gente si trova a proprio agio ad assopirsi in questo modo. Atteggiamento tipico di una persona riservata e tranquilla, non amante del chiasso e della confusione. Il suo punto debole: pretende moltissimo da sé e dagli altri.


5) Pancia sotto, braccia che avvolgono il cuscino: la Caduta Libera (Freefall). Il corpo è supino; le braccia sono sollevate e circondano il cuscino. Chi cade nel sonno così, tende a trovarsi a proprio agio con gli altri e può diventare perfino sfacciato quando fa dei commenti o delle battute. Questa però tende ad essere una facciata, perché questi individui sono anche nervoso, suscettibili e permalosi; inoltre non gradiscono le emozioni troppo forti. Si stima siano il 7% della popolazione. E’ una persona di compagnia, genuina e spontanea, ma a volte si rivela fragile e facile all’ansia e allo stress. Non e’ amante delle critiche e non gradisce le situazioni estreme.


6) Pancia in su, col cuscino tre le braccia: la Stella Marina (Starfish). Si tratta di una posizione in cui ci si adagia sul dorso, con braccia e gambe spalancate. Le persone che di solito dormono così sono socievoli ed amichevoli; in genere, si rivelano buoni ascoltatori e pronti ad accorrere in soccorso degli altri; non gradiscono però stare al centro dell’attenzione. Idzikowski ha valutato che appena un 5% del suo campione prediligeva questa posa. La posizione è di persona ben voluta e ricercata dagli altri, pronta ad ascoltare il prossimo e a porgere aiuto. Non ama essere al centro dell’attenzione e sfugge occasioni mondane.


Delle sei posizioni, quella «a caduta libera», nonostante nasconda lati del carattere complessi, è quella che facilita maggiormente la digestione, mentre «le stelle marine» e i «soldati» hanno maggiori probabilità di avere sonni difficoltosi e di russare. La stragrande maggioranza della gente infine ama addormentarsi lasciando una gamba o un braccio fuori dalle lenzuola. Anche il rapporto col cuscino è indicativo delle caratteristiche di ognuno di noi. Abbracciare il guanciale rivela un forte bisogno di affetto, infatti è molto comune nei bambini, per i quali il cuscino può sostituire l’orsacchiotto come oggetto transazionale da portare con sé nel mondo dei sogni, per rassicurarsi. Negli adulti invece segnala un leggero stato depressivo. Al contrario, respingere il cuscino è proprio delle persone anticonformiste, che hanno bisogno di ampi spazi di libertà e non accettano limiti, vincoli o legami.


E in due? Dormire in coppia non è come dormire da soli. Ovvio? No, perché assumiamo una posizione che, combinata con quella dell’altro/a, dice molto sulla relazione a due.


Se si è distanti in modo uguale:
siete allungati, vicini ma non a contatto. Sta ad indicare il raggiungimento di un buon equilibrio della vita a due. Buona intesa a due, non si è dipendenti dall’altro/a.


Dormire tutte e due a pancia sotto: un po’ di attenzione. Indica che l'indipendenza sta sconfinando nell'indifferenza, e la disponibilità nei confronti dell'altro si sta attenuando. Se la crisi non c'è, potrebbe arrivare. SE SOLO UNO DEI DUE È A PANCIA SOTTO: è quello che avverte il legame come un elemento soffocante e dal quale vorrebbe fuggire, ma non sa come fare.


Uno dei due abbraccia l’altro: chi dei due mantiene il contatto, in apparenza dimostra di tenere al partner, e di volerlo proteggere. In realtà cosi’ manifesta il timore di perderlo e cerca conferme del proprio possesso attraverso il contatto fisico.


Siete trasversali al letto e uno dei due occupa più spazio
: la posizione chiara che rivela chi porta i pantaloni a casa. Che sia lei o che sia lui quello che invade oltre la propria metà del letto non ha importanza. È quello che comanda dei due, e l’altro ha un ruolo di secondario.


Dormire con un cuscino sulla testa
: dichiarazione di insofferenza. Se uno dei due partner lo fa è perché vuole difendersi dall’invadenza dell’altro. Non è una manifestazione di segreti nascosti da difendere, piuttosto una sensazione di invasione. Teme che siano scoperte le sue fragilità e vuole uno spazio tutto suo.


Con il viso rivolto verso l’altro e abbracciati: la classica dichiarazione d’amore e di legame ideale tra due partner. Questa romantica posizione nasconde in realta’ il timore di entrambi che qualcosa o qualcuno possa minacciare la coppia. Una posizione del genere inconsciamente denuncia un timore: quello che il mondo entri a “contaminare” il rapporto. Attenzione, ci si puo’ trovare prigionieri di un rapporto che impedisce l’evoluzione individuale.


Dormire nella parte destra del letto: e’ il territorio di chi comanda. A destra riposa chi detta le regole di casa. Con le buone se è possibile, con le cattive se è il caso. Caratterino dai lati ben delineati.


Dormire nella parte sinistra del letto: chi accetta di dormire nella parte sinistra del letto accetta di buon grado il ruolo di comando dell’altro, a patto di essere accettato come compagno/a in tutti i lati del carattere.
Uno dei due dorme con il volto rivolto alla schiena dell’altro: posizione di resa amorosa e di fiducia. Chi dorme cosi’ esprime la propria totale stima nei confronti del partner, la disponibilità ad accettarne le scelte.


Dormire su sponde opposte, dando, dando la schiena uno all’altro: senza voler drammatizzare, è la posizione che rivela una crisi in atto, o comunque qualcosa che si deve affrontare e discutere quanto prima.


Le 8 regole per un sonno d’oro. Il primo suggerimento che si da’ a chi si addormenta e dorme con difficolta’, e’ in apparenza il piu’ banale: non abbiate paura di non riuscire a prendere sonno. Il timore di non riuscire ad addormentarsi rende tutto piu’ difficile. E il sonno finisce per non arrivare anche quando non vi sarebbero problemi. Come risolvere questo circolo vizioso? Dal sito dell’Aism gli esperti consigliano di seguire delle regole precise ed efficaci.

 

- Mantenete il piu’ possibile gli stessi orari per addormentarvi e per il risveglio, anche durante il fine settimana e indipendentemente da quanto si e’ dormito di notte
- fate in modo che il letto sia comodo, che la stanza sia il piu’ possibile silenziosa e con una temperatura ambiente ne’ troppo fredda ne’ troppo calda;
- cercate il piu’ possibile di mangiare a orari regolari, evitando pasti troppo abbondanti e dando la preferenza ai cibi ricchi di carboidrati;
- svolgete con regolarita’ un’attivita’ fisica durante il giorno, soprattutto di pomeriggio;
- non andate a letto se non avete sonno: rischiereste di rigirarvi tra le lenzuola, con il risultato di innervosirvi e tardare ancora di piu’ il momento dell’addormentamento;
- evitate di alzarvi piu’ tardi se non si e’ dormito di notte;
- non fate sonnellini durante la giornata;
- niente bevande eccitanti come caffeina o alcolici, ne’ fumo, prima di andare a dormire;
- meglio evitare le grandi abbuffate;
- non appisolatevi sul divano o in poltrona davanti alla tv accesa. Se avete sonno, andate subito a letto.

 


Foto: www.materassicodroipo.com



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