Settimanale online di informazione                                                                                                                                                                                   ANNO II Num. 37 del 20 Ottobre 2008

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Halloween, carnevale importato

 

di Francesca Calloni

 

Digitando la parola Halloween in qualsiasi motore di ricerca sul web, si ottengono pagine e pagine di siti italiani, che trattano l'argomento da diversi punti di vista: la storia, le tradizioni, le ricette, i costumi. Tutte sottolineano il legame che questa festa, di provenienza nordamericana, ha con antichi riti pagani praticati anticamente in molte zone dell'odierna Gran Bretagna. Uno degli scopi originari della festa era proteggere i vivi dai morti (ecco perchè le maschere spaventose!), che nella notte del 31 ottobre ritornavano sulla terra allo scopo di rapire anime e corpi dei vivi, inoltre veniva festeggiato l'inizio dell'inverno, per propiziarsi una rinascita primaverile favorevole.

 

La tradizione di Halloween poi fu, con l'avvento e la diffusione del cristianesimo, incorporata alla festa di Ognissanti, e con l'emigrazione irlandese verso gli Stati Uniti si è trasformata nell'odierna festa di Halloween.

 

Negli ultimi vent'anni Halloween sembra avere nostalgia del Vecchio Continente, (con motivazioni pare decisamente commerciali!), ed è a poco a poco diventato una ricorrenza da festeggiare in molte parti dell'Europa. Nel caso di Gran Bretagna e Irlanda la festa torna nei luoghi d'origine, ritrovando, seppur cambiata la cultura d'origine, che ne ha reso più facile l'assimilazione. Per quanto riguarda invece, i paesi mediterranei, e in particolar modo l'Italia questa antica tradizione celtica trova un po' di difficoltà ad attecchire. Ciò non significa che Halloween non venga festeggiato: sempre più discoteche propongono feste a tema con premiazioni per il costume più fantasioso o pauroso, e sempre più bambini vogliono zucche intagliate, e dolcetti a forma di fantasma, ma il significato culturale e simbolico della festa di Halloween non è rilevante. Gli italiani sembrano più affascinati dagli aspetti esteriori più eclatanti: il richiamo al gotico, alle streghe e ai poteri soprannaturali, e la possibilità di indossare una nuova e spesso terrificante maschera, (che magari ricorda i personaggi più noti delle saghe horror!).

 

Il significato profondo della festa di Halloween che è legato sia al concetto di rinascita e rinnovo, (il cambio delle stagioni), che alla necessità di “controllare” in qualche modo tutto ciò che è ignoto (i morti e le loro anime), sembra non trovare terreno fertile nella cultura italiana, che pur essendo legata alla cultura cristiana, mantiene una “solarità” sociale, che ha sublimato le paure ancestrali dell'uomo, in altri modi. Le religioni pagane che esorcizzavano le proprie paure e angosce attraverso riti come quello che oggi conosciamo come Halloween, si sono sviluppate in territori decisamente meno solari in tutti i sensi, che portavano le persone ad una visione decisamente più lugubre del processo vitale (non per niente il Goth rock, che da noi si chiama dark si è sviluppato in primo luogo in Gran Bretagna). Penso questo sia uno dei motivi principali per cui Halloween non raggiunge la popolarità che ha negli Stati Uniti. Un secondo motivo, non meno importante è che nella nostra tradizione esiste già un momento di liberazione, rinascita e rinnovamento: il Carnevale, che pur avendo anch'esso radici in riti pagani, è ormai strettamente legato alla tradizione cattolica. Il carnevale, che cade subito prima del periodo di quaresima, esorcizza le paure e la sofferenza dell'uomo attraverso il mascheramento, ma anche e soprattutto attraverso la gioia, gli scherzi e la convivialità, lasciando liberi i fedeli di liberarsi, mascherarsi e fare scherzi prima di affrontare un periodo di astinenza e digiuno (come era la quaresima in origine), una sorta di catarsi per poter affrontare con rinnovato vigore, le ristrettezze che seguiranno. I classici personaggi regionali legati al Carnevale tipo Pulcinella, Arlecchino, Balanzone, etc. sono in realtà personaggi tra il serio e il faceto, ma mai lugubri, insomma perchè disperarsi di fronte all'ignoto, quando è molto meglio ridere??

 

La totale estraneità dello spirito di Halloween alla cultura popolare Italiana e mediterranea è ciò che a mio parere rende questa festa un fenomeno legato alla moda piuttosto che una vera e propria ricorrenza popolare.

PER SAPERNE DI PIU':

 

http://www.formorefun.it/halloween/halloween.htm

 

http://digilander.libero.it/scuolaterzo/halloweensabri.htm

 

http://www.halloweenight.it/origini/italia/italia.asp

 

http://it.wikipedia.org/wiki/Carnevale


 

 

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