Settimanale online di informazione                                                                                                                                                                                 ANNO II Num. 44 -8 Dicembre 2008

 

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Ferpi, convegno sulla Comunicazione

 

di Antonio Borzì

 

Lo splendido Monastero dei Benedettini dal 3 al 5 dicembre ha fatto da sfondo ad una serie di interventi inerenti il mondo della comunicazione e delle relazioni pubbliche. Il dibattito è stato alimentato da numerosi interventi di specialisti del settore e professori della facoltà catanese. La prima giornata ha visto la presentazione della Ferpi (Federazione Relazione Pubbliche Italiana) con tutta la serie di compiti e funzioni svolte nel corso degli anni. Dopo questo primo contatto il dibattito è entrato nel vivo.

 

La differenza fra comunicazione e informazione è stata una delle colonne portanti del dibattito della prima giornata e soprattutto della seconda. Per chiarire questa differenza partiremo dalle due definizioni fornite dalla versione elettronica dello Zanichelli 2008.

 

Informazione. Si dice informazione un qualsiasi dato o elemento che permette di venire a conoscenza di un fatto o una situazione; in accezione più generale il termine indica l'intero sistema di comunicazione con cui l'opinione pubblica viene messa a conoscenza di quel che accade. Un'informazione su persone e avvenimenti specifici data direttamente dalle persone coinvolte o indirettamente da un mezzo di comunicazione di massa si definisce invece notizia.

 

Comunicazione. Il fatto di trasmettere un'informazione, di portare qualcosa a conoscenza di altri si definisce genericamente comunicazione. Se la comunicazione riguarda eventi importanti riportati in modo formale o addirittura solenne si parla piuttosto di annuncio. Notificazione è invece parola del linguaggio giuridico che designa i procedimenti giudiziari portati a diretta conoscenza del destinatario.

 

È facile notare dunque come lo stesso Zanichelli non differenzi in modo netto le due definizioni facendo cadere in errore il lettore. Gli specialisti sono stati particolarmente attenti a chiarire questo punto. Giuseppe Idonea, presidente di “Simedit” società di comunicazione e relazione pubbliche, ne differenzia i compiti stabilendone anche una gerarchia: “E' necessario- afferma Idonea- distinguere i compiti del comunicatore con quelli del giornalista. Mentre il giornalista da l'informazione, il team di comunicazione deve stabilire le vie principali che devono seguire queste notizie. Questo compito è fondamentale affinchè la comunicazione sia convincente ed efficace. L'intero mondo giornalistico è guidato da strategie comunicative ben precise ma, la grande massa di informazioni da cui siamo colpiti, non riesce a farcele distinguere.”

 

Marketing e relazioni pubbliche. Altra differenza chiarita nel corso del dibattito è stata quella fra marketing e relazioni pubbliche. Incentrato su questa tematica è stato l'intervento di Roberto Laurentini responsabile direttore e responsabile di marketing per la Rlconsulting Srl. Il marketing, con una serie di azioni che reagiscono all'ascolto dei bisogni, punta ad ottenere risultati nel breve periodo. Le relazioni pubbliche svolgono interventi e strategie che, potenziando l'immagine dell'azienda, abbiano un risultato proficuo nel lungo periodo. Mentre è ben visibile il lavoro del settore marketing quello delle relazioni pubbliche è un lavoro dietro le quinte.

 

Un punto critico è stato riscontrato, come ha sottolineato Amanda Jane Succi (responsabile Ferpi Sicilia e professionista del settore), dall'incontro di diverse professionalità all'interno del mondo della comunicazione con una mancanza di compiti e funzioni ben definite all'interno dell'azienda. Le piccole e medie imprese, che rappresentano il motore dell'economia italiana, difficilmente hanno settori specializzati in marketing e relazioni pubbliche. Nei casi in cui siano presenti tali organi riuniscono queste funzioni, che sono molto differenti, attorno a pochi professionisti che in questo modo devono svolgere compiti ad essi non congeniali.

 

Il mondo della comunicazione oggi. Al centro dell'intervento di Giancarlo Panico, delegato nazionale Ferpi, è stato il mondo della comunicazione che coinvolge soprattutto i nuovi mezzi di comunicazione e i giovani. Il proliferare di nuovi social network o di mezzi di comunicazione come gli istant messenger (msn, skype etc) ha portato ad una grande sovrabbondanza informativa. Ci troviamo di fronte ad un passaggio da opinione pubblica ad opinione pubblicata. I lettori non rielaborano più le notizie dei mezzi d'informazione ma le assumono come reali. Insomma la classica espressione “l'ha scritto il giornale quindi è vero”. Cosa che, dinanzi ad un'informazione che rielabora comunicati stampa nell'80% dei casi, può assumere contorni preoccupanti.

 

Le soluzioni future. Panico nel corso del suo intervento propone delle vie da seguire per poter attuare una corretta comunicazione. Una comunicazione eticamente corretta, sottolineata anche da Idonea nel corso del suo intervento, è il punto fondamentale dal quale partire. Inoltre si deve passare, e sta già avvenendo, da un sistema unidirezionale che vede il pubblico come oggetto di comunicazione ad uno scambio con il pubblico soggetto di essa.

 

Nel corso degli interventi sono stati forniti consigli agli studenti. Da questo punto di vista fondamentale è stata la funzione di Margherita Verdirame (preside del corso di laurea in Scienze della Comunicazione) che moderando il dibattito ha permesso agli studenti proficui interventi e domande nei confronti degli specialisti intervenuti.


 

 

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