Settimanale online di informazione                                                                                                                                                                                 ANNO II Num.39 del 3 Novembre2008

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“Scopri chi siamo, le vie dei sensi”

 

di Flavia Ciampaglia

 

Mercoledi' 29 ottobre L' Atm di Milano e la Cbm Italia onlus hanno organizzato una giornata decisamente particolare.
L'azienda di trasporti milanese ha messo a disposizione la metropolitana 1 di Porta Venezia per una occasione così densa di significato. L'obiettivo è sperimentare la sensazione del buio, ricreare le atmosfere di chi non può usufruire di questo importante senso per orientarsi nelle cose della vita, nei percorsi, nelle giornate e per le proprie esigenze.

 

Un' esperienza molto molto importante, molte le personalità ed i personaggi dello spettacolo intervenuti e senza dubbio l'esperimento è riuscito. Gruppi di scolaresche e cittadini spontaneamente hanno aderito al progetto che sicuramente potrebbe essere ripetuto anche in altre importanti città. Semplicemente presentandosi all'appuntamento guidati da voglia di imparare e di capire.

 

Gli intervenuti sono stati organizzati in piccoli gruppi, guidati nel percorso. Trenta minuti circa, per un quindici, venti persone. Gli “accompagnatori” sono stati vip e testimonial di Cbm, come il celebre stilista Fiorucci che ha egli stesso partecipato al percorso e la cantante non vedente Annalisa Minetti. Cbm Italia vuole sensibilizzare l’opinione pubblica sulle condizioni di vita delle persone disabili nei, in modo da coinvolgere la comunità Italiana e internazionale nella lotta alla cecità e alla disabilità che affligge milioni di persone povere.

 

A Milano molti operatori professionisti del settore hanno curato nel dettaglio ogni aspetto dell'appuntamento. Le scuole che hanno aderito ed aderiranno in futuro sono moltissime poichè è estremamente istruttiva come esperienza e fa conoscere una realtà così lontana o vicina ma comunque che solo l'esperienza pratica può far comprendere. Tre ore e mezza dunque per "vedere" e percepire con altri occhi, per capire e comprendere una dimensione complessa ed articolata, problematica e forte come questa. In questo caso non si è voluto dare risalto all'aspetto di un percorso legato strettamente alla cecità, ma inquadrare la giornata come una strada verso altri sensi, verso ciò che non si conosce ma che sviluppando altri sensi a nostra disposizione, si può conoscere. Imparare come supportare un non vedente, cosa prova, come vive la quotidianità, un viaggio multisensoriale.

 

L'importanza dell'evento è dipesa anche dalla partecipazione di molti bambini appunto che con il supporto di adulti, odori e sapori hanno svolto il loro percorso. Obiettivo esaltare le qualità sensibili. Lo spazio sotterraneo di una metropolitana è sembrato agli esperti la location più adatta a questo. Un grande successo, da ripetere sicuramente.


 

 

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