“Scopri
chi siamo, le vie dei sensi”
di Flavia Ciampaglia
Mercoledi'
29 ottobre L' Atm di Milano e la Cbm Italia onlus hanno organizzato
una giornata decisamente particolare.
L'azienda di trasporti milanese ha messo a disposizione la metropolitana
1 di Porta Venezia per una occasione così densa di significato.
L'obiettivo è sperimentare la sensazione del buio, ricreare
le atmosfere di chi non può usufruire di questo importante
senso per orientarsi nelle cose della vita, nei percorsi, nelle
giornate e per le proprie esigenze.
Un'
esperienza molto molto importante, molte le personalità
ed i personaggi dello spettacolo intervenuti e senza dubbio l'esperimento
è riuscito. Gruppi di scolaresche e cittadini spontaneamente
hanno aderito al progetto che sicuramente potrebbe essere ripetuto
anche in altre importanti città. Semplicemente presentandosi
all'appuntamento guidati da voglia di imparare e di capire.
Gli
intervenuti sono stati organizzati in piccoli gruppi, guidati
nel percorso. Trenta minuti circa, per un quindici, venti persone.
Gli “accompagnatori” sono stati vip e testimonial
di Cbm, come il celebre stilista Fiorucci che ha egli stesso partecipato
al percorso e la cantante non vedente Annalisa Minetti. Cbm Italia
vuole sensibilizzare l’opinione pubblica sulle condizioni
di vita delle persone disabili nei, in modo da coinvolgere la
comunità Italiana e internazionale nella lotta alla cecità
e alla disabilità che affligge milioni di persone povere.
A
Milano molti operatori professionisti del settore hanno curato
nel dettaglio ogni aspetto dell'appuntamento. Le scuole che hanno
aderito ed aderiranno in futuro sono moltissime poichè
è estremamente istruttiva come esperienza e fa conoscere
una realtà così lontana o vicina ma comunque che
solo l'esperienza pratica può far comprendere. Tre ore
e mezza dunque per "vedere" e percepire con altri occhi,
per capire e comprendere una dimensione complessa ed articolata,
problematica e forte come questa. In questo caso non si è
voluto dare risalto all'aspetto di un percorso legato strettamente
alla cecità, ma inquadrare la giornata come una strada
verso altri sensi, verso ciò che non si conosce ma che
sviluppando altri sensi a nostra disposizione, si può conoscere.
Imparare come supportare un non vedente, cosa prova, come vive
la quotidianità, un viaggio multisensoriale.
L'importanza
dell'evento è dipesa anche dalla partecipazione di molti
bambini appunto che con il supporto di adulti, odori e sapori
hanno svolto il loro percorso. Obiettivo esaltare le qualità
sensibili. Lo spazio sotterraneo di una metropolitana è
sembrato agli esperti la location più adatta a questo.
Un grande successo, da ripetere sicuramente.
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