Settimanale online di informazione                                                                                                                                                                                ANNO II Num. 38 del 27 Ottobre 2008

HOME

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Prostituzione, le lucciole sul web

 

di Fabio Miceli

 

Carta vincente dell’ultima campagna elettorale, il tema sicurezza si sta confermando sempre più il cavallo di battaglia dell’attuale governo in carica. Dopo le leggi sugli immigrati e l’esercito nelle città, infatti, ecco la legge Carfagna, proposta dal Ministro alle pari opportunità per combattere il fenomeno della prostituzione, “un allarme sociale” per il quale “nulla è più stato fatto dalla legge Merlin del ‘58”. In quell’occasione, in nome del buon costume e del decoro, le prostitute vennero buttate fuori dalle case chiuse per finire in strada. Oggi, in nome del decoro e del buon costume, le prostitute verranno mandate via dalla strada per tornare nelle case. E su internet. Il Ministro ha affermato che le “fa orrore chi vende il proprio corpo”, un concetto assolutamente nobile e condivisibile, ma anche di essere consapevole del fatto che “il fenomeno esiste e purtroppo non può essere debellato”. Ma allora, quale obiettivo si pone la sua proposta? Cosa può ottenere chi sa già di partire sconfitto? Tutt’al più , potranno essere risolti alcuni problemi legati al traffico e al decoro urbano, ma non si capisce come questa legge possa dare “uno schiaffo durissimo “ e “togliere linfa al mercato della prostituzione”.


Quindi non resta che soffermarsi ad osservare quella parte del bicchiere mezzo pieno e scegliere di accontentarsi perché se questo è un mestiere che continua da centinaia e centinaia di anni allora vuol dire che alcuna legge si può fare efficacemente emanare per evirare la sua manifestazione, al massimo ci si può impegnare affinché questo non ostruisca il pudore di chi ha ben poca voglia di vedere seni di plastica e fondoschiena al vento mentre è a passeggio con l’allegra famigliola. Ed è su questo fronte che si stanno ottenendo buonissimi risultati. Dopo tutto per fare la “lucciola” non c’è bisogno di particolari palcoscenici o specifiche attrezzature quindi se proprio deve esistere che lo si faccia in modo “invisibile”.


Detto fatto, sapete dov’è finito qualcosa come il 50% di prostitute che mancano all’appello? Nelle proprie case al caldo, indispensabile ora che arriva all’inverno, e si procura clientela registrandosi in siti appositi dove grazie pochi semplici clic è possibile ottenere una pagina personale contenente una propria foto (ovviamente mettendo in mostra l’artiglieria pesante) e un messaggio caldissimo rivolto al potenziale “consumatore” che con altrettanta facilità può trasformare una noiosissima serata del lunedì sera in una notte da sballo. Poche semplici regole e il raggiungimento di un incontro fra domanda e offerta in serenità lontano da pattuglie e occhi indiscreti. Voilà, ecco spiegato il sorprendente boom di registrazioni e visualizzazioni dei portali delle escort, una grandissima onda sulla qui cresta con gli anni si è creato un importante spazio anche Eros 3000, uno dei portali leader del settore.

 

“Sento dire che c’è gente disgustata perché in rete compaiono siti come il nostro – riferisce il Signor Marco, gestore del sito -, ma di cosa? Si tratta di una semplice evoluzione di un mestiere antico "quando il mondo". Sarebbe come meravigliarsi dell’evoluzione on-line delle banche,o del nuovo utilizzo dei servizi postali, o dello stesso successo registrato dei quotidiani nazionali e, peggio, dei siti di annunci che ricordano le vecchie agenzie matrimoniali o i fermo posta degli anni 70/80.....

 

Si parla comunque di prostituzione, che nel nostro paese non è ancora libera

 

Beh, vero è che anche che la tipologia di queste inserzioni in un certo senso potrebbe essere considerata illegale, poiché la legge bandisce in forme, direi astratte, questo mestiere, ma che dire quando gli stessi annunci di escort partono dagli stessi giornali e quotidiani per finire alle riviste specializzate ormai da anni? Detto questo comunque capisco lo storcere del naso verso questi servizi, ma credo che in un certo senso che questi stiano contribuendo alla risoluzione disgustosa della prostituzione da strada, quella che sfrutta le donne e nasconde giri di affari loschi.


Beh si, c’è più possibilità in questa maniera di eseguire la professione in proprio ed evitare la malavita…

 

Esatto, io garantisco il massimo impegno perché quello che promuove Eros 3000 sia ciò che traspare nei messaggi di escort e accompagnatori, che fanno questo mestiere senza essere sfruttati da nessuno, ma perchè amano i soldi, ma anche lo stile di vita e per finire in molti amano proprio far sesso quindi offrono un servizio migliore in tutti i sensi, naturalmente ad un prezzo più basso. E’ per questo per esempio prediligo le italiane o le straniere super italianizzate, perchè la mia paura è che dietro queste inserzioni ci sia dell'altro.

 

Sarebbe d’accordo a legalizzare la prostituzione in modo da poter operare alla luce del sole?

 

Come persona sarei favorevole ma cambiando qualcosa in termini di tassazione. Se non si affrontano questi ostacoli che stanno alla base la vedo dura, a mio avviso non si può far pagare ad una persona una tassa sulla prestazione, è un qualcosa di disdicevole e perverso, ma bisogna trovare altri sistemi per legalizzare il settore.


Sia ben chiaro che nessuno sta sostenendo la prostituzione, in questo l’attacco del Ministro Carfagna sembra coraggioso e pieno di buoni propositi ma, come dire, se il problema esiste è meglio appoggiare chi riesce a controllarlo come fa Eros 3000 perchè con lo spostamento in massa delle escort sulla rete la piaga dello sfruttamento infatti non è stata eliminata. Questo è quello che evince dopo un’indagine condotta da “On the Road” dove su 83 donne contattate dall’associazione, e che hanno usufruito dell'articolo 18 a tutela delle vittime di tratta, 15 venivano sfruttate in casa e 5 in night club. Un dato eloquente.

 


 

 

 

Stampa

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Ghigliottina © 2007-2008 Tutti i diritti riservati.

Testata Giornalistica registrata presso il Tribunale di Roma (Aut. Nr. 306/2007 del 02/07/2007)

Direttore Responsabile: Stefano Giovinazzo  -  393.20.23.838

 

Css Valid    XHtml 1.0 Strict Valid

powered by LucaT WebDesigner