L’OMM
pubblica il bollettino sui gas serra
di
Matteo Auriemma
“Il
livello dei gas serra in atmosfera, che favoriscono il riscaldamento
del clima, non cessa di crescere. Nel 2007, le concentrazioni
mondiali di biossido di carbonio hanno raggiunto nuovi record”.
A lanciare l’allarme è il bollettino annuale sui
gas serra pubblicato dalla Atmospheric environment and research
division dell´Organizzazione meteorologica mondiale (Wmo).
Le
attività umane, quali l´agricoltura e l´utilizzo
di combustibili fossili, emettono una grande quantità di
questi gas, che secondo l´opinione generale degli
scienziati, fanno parte delle cause del riscaldamento planetario
e dei cambiamenti climatici” sostiene il rapporto. Inoltre,
sempre in base a quanto emerge dall’analisi, “il biossido
di carbonio, il metano, l´ossido di diazoto (o ossido nitroso)
e i clorofluorocarburi sono i gas serra più abbondanti
nell´atmosfera terrestre, dopo il vapore acqueo.
Secondo
le ultime cifre il livello di CO2 in atmosfera ha raggiunto le
383,1 parte per milione (ppm), con un aumento dello 0,5%
sul 2006. Le concentrazioni di ossido nitroso sono aumentate dello
0,25%, il metano dello 0,34 %, battendo il valore record del 2003.
“Il
riscaldamento totale indotto da tutti i gas serra persistenti
è cresciuto dell´1,06% in rapporto all´anno
precedente e del 24,2% dopo il 1990 - sostiene l´Annual
greenhouse gas index della Noaa -. Nel frattempo, la lenta diminuzione
delle concentrazioni dli clorofluorocarburi (Cfc) è proseguita
a causa della redizione delle emissioni conseguente all´applicazione
del Protocollo di Montréal relativo alle sostanze che impoveriscono
la cappa di ozono”.
Dal
XVIII secolo il livello di CO2 in atmosfera è aumentato
velocemente e nel 2007 ha raggiunto un più 37%.
“A causa della crescita demografica e dell´espansione
delle città nel mondo – spiega il rapporto Wmo –
il ricorso a combustibili fossili quali il petrolio, il carbone
e il gas naturale non smette di crescere, contribuendo a scaricare
anidride carbonica ed altri gas nell´atmosfera. Per il resto,
il dissodamento dei terreni per l´agricoltura e il disboscamento
liberano del biossido di carbonio in atmosfera riducendo la fissazione
del carbonio da parte della biosfera”.
Mente
CO2 e ossido nitroso sono aumentati regolarmente nell´ultimo
decennio, la crescita del metano in atmosfera è diminuita,
accusando però fluttuazioni tra un anno e l´altro.
L´aumento di 6 ppm della concentrazione di metano dal 2006
al 2007 rappresenta però la più forte crescita annuale
osservata dal 1998.
“Però
– si legge nel documento Wmo – è ancora
troppo presto per poter affermare che questo aumento corrisponde
all´inizio di una nuova tendenza al rialzo del livello del
metano in atmosfera. Le attività umane, in particolare
lo sfruttamento di combustibili fossili, la risicoltura, la combustione
della biomassa, il conferimento in discarica e l´allevamento
di ruminanti, sono all´origine di circa il 60% del metano
atmosferico, il restante 40% è imputabile a dei processi
naturali quali quelli legati alle zone umide”.
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