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Sicurezza
stradale: i segnali killer
di
Matteo Auriemma
“Nessuna
scusa tra l’altro per la segnaletica - precisa
Francesco Tosi, Responsabile Relazioni Istituzionali di Assosegnaletica
- che rappresenta l‘elemento essenziale di comunicazione
per l’utente e che è la struttura stradale meno costosa,
che incide su un chilometro di strada solo dell’1%”.
La proposta dell’Associazione non è quella di incrementare
la segnaletica ma di ripulire le strade da quella obsoleta ed
inutile e di sostituirla con una segnaletica efficiente e innovativa
assecondando quanto suggerito dall’On. Silvano Moffa, Commissione
Trasporti, Poste e Telecomunicazioni Camera Deputati che prevede
maggiori controlli con conseguenti sanzioni.
Per
una buona segnaletica non manca certo la normativa: “il
problema, semmai - precisa il Direttore generale della Sicurezza
Stradale Ministero Infrastrutture e Trasporti, Sergio
Dondolini – è che la materia è
delegata per quanto attiene installazione, verifica, controllo
e manutenzione ha circa 10.000 Enti con evidenti rischi per l’uniformità
e l’omogeneità dei comportamenti”. Alle
amministrazioni il Ministero continuerà ad assicurare il
supporto e l’assistenza attraverso i riscontri alle richieste
di interpretazione e/o chiarimento che costantemente fornisce.
“Un
impegno - continua Dondolini - è recuperare
ed aggiornare la direttiva Lunardi, che per questioni procedurali
non è mai stata pubblicata, finalizzata a ribadire i criteri
per l’uniforme applicazione della segnaletica sul territorio
nazionale”. “La buona segnaletica deve essere un imperativo.
Un elemento fondamentale da valorizzare soprattutto nelle aree
urbane dove avvengono gran parte degli incidenti - afferma Bartolomeo
Giachino, Sottosegretario ai Trasporti - . E’ necessario
porre al centro del dibattito la segnaletica e coinvolgere le
Amministrazioni locali, Anas, Autostrade, le Associazioni di trasporto
e i gestori delle infrastrutture per intervenire nella gestione
dei fondi” – ha proseguito Giachino.
Un
risposta in tal senso viene dall’Amministrazione capitolina.
Strisce pedonali indelebili, infomobilità, piani di sicurezza
per l’utenza debole, una disamina delle gallerie stradali
e campagne di comunicazione sono le proposte lanciate da Alessandro
Ferri, Responsabile del nuovo ufficio per la sicurezza stradale
e nei trasporti del Comune di Roma. “Maggiori investimenti
per rilanciare il comparto in difficoltà – sottolinea
Paolo Cattorini, Presidente di Assosegnaletica – è
la richiesta delle aziende produttrici di segnaletica (considerando
che negli ultimi due anni i bandi di gara per la segnaletica sono
diminuiti di circa il 40%). La crisi del comparto ha causato un
blocco della produzione di strutture indispensabili per la sicurezza
stradale dei cittadini, incidendo sul tasso di incidentalità
che vuol dire aggravio di costo per le amministrazioni locali”.
Pieno accordo tra maggioranza e opposizione in Commissione Trasporti
della Camera sull’approccio organico alla segnaletica alla
quale è dedicato il ddl Moffa che riprende il lavoro della
precedente legislatura sul tema.
Silvano
Moffa (Pdl) - intervenendo ai lavori - ha evidenziato
“la necessità di rimettere al centro della sicurezza
la segnaletica che è sempre stata la Cenerentola della
strada. Urgente anche la riforma del codice della strada con un
approccio integrato”. Linea condivisa da Mario Lovelli
(Pd) che ha aggiunto la propria disponibilità anche per
dettare le condizioni di vigilanza e sostegno ad un tempo sull’operato
degli enti locali sui quali ricade principalmente la manutenzione
stradale.
Foto:
http://www.asaps.it
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