Settimanale online di informazione                                                                                                                                                                                  ANNO II Num. 39 del 3 Novembre 2008

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Il fuoco: come evitare i rischi. Parte III

 

di Antonio Nenzioni

 

È l’allegato II del Decreto Ministeriale 10 marzo 1998 che tratta questo argomento con dovizia di parti-colari ed è appunto a questa fonte che rimando il lettore che ne vuole sapere di più. Lo scopo di questo e dei precedenti articoli è, infatti, quello di dare una panoramica di quanto il legislatore ha disposto in materia d’incendio per aiutare chi ne è interessato ad orientarvisi meglio. Come abbiamo visto nel pezzo precedente, è la valutazione dei rischi la fonte a cui rifarsi per l’adozione delle misure antincen-dio e nel caso specifico per individuare i rimedi intesi a ridurre le probabilità d’insorgenza degli in-cendi.

 

Le aree d’intervento sono due principalmente: tecnica e gestionale - organizzativa. Entrambe prevedono l’adozione di tutta una serie di misure che qui di seguito brevemente elenco.

 

Misure di tipo tecnico: Impianti elettrici realizzati a regola d’arte e loro messa a terra; Impianti di protezione contro le scariche atmosferiche; Ventilazione degli ambienti in presenza di gas, vapori, polveri infiammabili; Adozione di dispositivi di sicurezza.

 

Misure organizzative – gestionali: Mantenimento dell’ordine e della pulizia dei locali; Controlli sulle misure di sicurezza adottate; predisposizione di un regolamento interno, informazione e formazione dei lavoratori. Naturalmente per individuare provvedimenti adeguati è fondamentale scoprire le cause che possono scatenare un incendio e i relativi rimedi. A titolo esemplificativo ecco un elenco di misure d’adottare per ridurre il pericolo incendio:

 

Limitare il quantitativo dei materiali infiammabili allo stretto necessario; i quantitativi eccedenti devono essere depositati in aree adeguatamente predisposte; quando possibile, sostituire le sostanze a rischio d’incendio con altre meno pericolose, Il deposito di materiali infiammabili, inclusi i materiali di pulizia, se combustibili, deve essere predis-posto in luoghi isolati e con strutture e porte d’accesso resistenti al fuoco, I lavoratori devono essere addestrati sulle misure di sicurezza da osservare e delle caratteristiche delle sostanze a rischio.

 

L’allegato II dedica, inoltre, spazio all’utilizzo dei generatori di calore. I lavori di saldatura o di taglio alla fiamma devono essere eseguiti in aree tenute libere da materiali combustibili. Anche eventuali scintille prodotte durante la lavorazione devono essere tenute sotto controllo.

 

I condotti di aspirazione di cucine, forni, seghe e molatrici devono essere tenuti puliti per evitare accu-mulo di grassi e polveri. Attenzione agli apparecchi di riscaldamento portatili! Spesso vengono utiliz-zati con leggerezza; mai collocarli vicino a materiali combustibili. Particolare cura deve essere prestata alle operazioni di rifornimento degli apparecchi alimentati a kerosene.

 

Il datore di lavoro è tenuto, inoltre, a predisporre luoghi in cui si può fumare, dotandoli di posacenere che devono essere svuotati regolarmente e segnalare con appositi cartelli le aree dove il fumo può costi-tuire pericolo d’incendio.

 

Le zone poco frequentate, come scantinati, depositi, e tutti quei luoghi in cui potrebbero svilupparsi in-cendi senza poter essere individuati rapidamente, devono essere tenute libere da sostanze combustibili.

 

I lavoratori addetti alla prevenzione incendi devono essere forniti di liste in cui sono elencati tutti i con-trolli di routine. In via esemplificativa i controlli devono accertare che: le porte antincendio siano chiuse; le apparecchiature elettriche dopo l’uso non siano in tensione; le fiamme libere siano spente o lasciate in condizione di sicurezza, tutti i rifiuti combustibili siano rimossi e depositati in aree sicure, e, aggiungo io, che le via di fuga non siano ostruite o ingombre.

 

Inoltre tutti i lavoratori devono essere sensibilizzati a segnalare ogni situazione di pericolo agli addetti alla prevenzione incendi. Ancora una volta, quindi, la formazione e l’informazione assumono un’importanza strategica fondamentale nella prevenzione dei pericoli d’incendio e degli infortuni nei luoghi di lavoro.

 

 

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