Settimanale online di informazione                                                                                                                                                                                  ANNO II Num. 36 del 13 Ottobrebre 2008

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La discarica che non inquina

 

di Matteo Auriemma

 

La discarica che non inquina? Esiste, da alcuni giorni fa a Palermo nella sede di Confindustria Sicilia. La struttura realizzata dal Gruppo Catanzaro di Agrigento, con il Politecnico di Milano e la Facolta' di Ingegneria dell'Universita' di Catania, e' dotata delle certificazioni ISO 9001, UNI EN ISO 14001 ed EMAS ed e' tra le poche in Italia a non essere stata inserita nella condanna per la violazione della Direttiva europea sulle discariche.

 

Oltre ad essere l'unico impianto italiano ad avere superato un cosi' ampio livello di controlli che escludono qualsiasi pericolo per la salute della popolazione presente su un territorio vasto quanto l'intera Europa. Verificata la totale assenza di percolato, i biogas vengono raccolti e trattati, producendo 8,1 milioni di Kwh di energia ''pulita'', 5 milioni di Nmc di gas, un risparmio di 1,8 milioni di tonnellate di petrolio (pari al consumo di 1.100 automobili in un anno), 4,3 milioni di tonnellate di anidride carbonica non emesse in atmosfera, 37 milioni di tonnellate di anidride carbonica non disperse nell'aria.

 

Il modello di ''discarica che non inquina'', gia' indicato dall'Arpa Sicilia e dall'Agenzia regionale dei rifiuti come ''progetto pilota'', sara' messo gratis a disposizione del Presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, per la parte relativa alla ricerca scientifica, non solo per migliorare la tutela ambientale delle discariche attive nell'Isola, ma anche perche' consente addirittura di dimezzare i costi di conferimento dei rifiuti da parte di Comuni, Ambiti territoriali e privati dagli attuali 100 a meno di 60 euro a tonnellata.

 

''Se tutte le discariche venissero adeguate con questo metodo - ha spiegato l'imprenditore Giuseppe Catanzaro - si risolverebbe anche il grave deficit finanziario che ha provocato l'emergenza rifiuti in varie regioni italiane.Crescere e sviluppare benessere - ha osservato Catanzaro - e' possibile anche in Sicilia. L'iniziativa delle imprese in questo senso puo' svolgere un ruolo primario''. Il prof. Paolo Centola, docente al Politecnico di Milano, ha chiarito che ''nel ciclo di gestione dei rifiuti non si puo' fare a meno delle discariche e, dunque, bisogna ben coltivarle e controllarle. In Italia si producono ogni anno 30 milioni di tonnellate di rifiuti urbani, 50 milioni di rifiuti non pericolosi, 5 milioni di rifiuti pericolosi, 37 milioni di inerti e 1 milione di rifiuti ''ignoti'. Totale, 122 milioni di tonnellate. In Sicilia si producono 2,5 milioni di tonnellate di rifiuti urbani, pari a 497 chili per abitante''

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''La raccolta differenziata - ha aggiunto Centola - e' in percentuale il 33,5% al Nord, il 17,1% al Centro e il 7,7% al Sud. Ci sono 37 termovalorizzatori al Nord, 14 al Centro e 7 al Sud, che bruciano in totale appena 4 milioni di tonnellate l'anno, di cui il 40% torna in discarica sotto forma di ceneri. Se si aggiunge la quota di residuo umido compostato non vendibile e la quota non riciclabile, e' evidente che ne' la differenziata ne' i termovalorizzatori possono evitare il ricorso alle discariche''.

 

Dunque, la questione e' come si costruiscono e come si gestiscono. Il progetto ''made in Sicily'' e' stato illustrato dal prof. Enrico Vagliasindi dell'università di Catania: ''La particolarita' sta in uno strato di argilla profondo un metro, posto sotto una membrana impermeabilizzante saldata con tecniche innovative, che impediscono l'infiltrazione di percolato. Le tecniche di compattatura e copertura dei rifiuti impediscono poi l'accumulo di percolato, che viene incanalato, raccolto e trattato, separando l'acqua che viene riutilizzata dalle sostanze che vengono riportate secche in discarica. Quanto ai biogas, vengono controllati, gestiti e guidati, sotto la copertura in plastica e vegetale, poi trattati e utilizzati per la produzione di energia''.

 

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